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Concetti Chiave

  • Ossian riflette sulla caducità della vita e dell'universo, presentando la Natura come una forza primitiva e misteriosa.
  • Il poeta si rivolge a Malvina, creando un legame nuovo con gli spiriti mentre si dedica alla meditazione solitaria.
  • Il Sole è descritto come un'entità potente che illumina il cielo, ma anche lui è soggetto alla caducità, simile all'essere umano.
  • La giovinezza è paragonata alla luce del Sole, mentre la vecchiaia è vista come un debole raggio di luna che fatica a brillare.
  • Ossian percepisce il contrasto tra la bellezza eterna del Sole e la fragilità della vita, sottolineando l'inevitabilità della fine.

Riflessioni di Ossian sulla Natura

Nel poemetto intitolato Cartone, Ossian, reso cieco dagli anni, rievoca la tragica morte dell’eroe Cartone, ucciso casualmente in duello dal padre. Adesso, rimasto solo, il vecchio poeta si rivolge al cielo per meditare sul destino delle cose e sulla caducità che accomuna l’umanità e gli astri. Il concetto della Natura è nuovo: non ci rimanda ad una concezione equilibrata, piacevole e resa geometrica dalla mano dell’uomo come avviene nell’Arcadia. Nel testo, la Natura è qualcosa di primitivo, di misterioso che stimola nell’uomo il senso dell’eterno e del nulla. Ossian si rivolge a Malvina, la nuora, la quale, rimasta vedova assiste con pietà il vecchio poeta, creando così un rapporto nuovo con gli spiriti. Quest’ultimo, avendo terminato il suo canto, avverte la luce del sole e chiede di essere lasciato solo per poter riposare. Invece si consacrerà ad una meditazione sul destino delle cose e sulla caducità dell’Universo.

“Percepisco il Sole, o Malvina; lasciami riposare: forse sognerò le ombre pietose degli antichi eroi [di cui Ossian ha evocato le vicende nella sua opera]; mi sembra già di udire una flebile voce: il raggio del sole gioisce nello sfavillare sulla tomba di Cartone, figlio di Barcluta ed io ho la percezione del dolce tepore che si diffonde tutt’intorno.

Meditazione sul Sole e l'Universo

O tu che erri in cielo pieno di luce e rotondo come lo scudo dei miei avi, o Sole, da dove deriva la forza dei tuoi raggi? E da quale fonte trai la tua immensa luce? Quando compari con la tua maestosa bellezza, tutti gli astri del cielo scompaiono: al tuo apparire la luna, pallida e fredda, rapidamente, si nasconde nelle acque del mare, verso occidente. Solo tu, ti muovi attraverso il cielo deserto. E nel tuo corso chi sarebbe in grado di seguirti? Dalle montagne vengono giù le querce secolari, le stesse montagne, con gli anni, subiscono l’azione della corrosione, l’oceano si abbassa et si innalza di nuovo per effetto dei moti alterni della marea; in cielo, la bianca luna si oscura a causa delle sue fasi periodiche; ma tu, Sole, invece, sei sempre lo stesso e ti rallegri, con orgoglio, del tuo splendente ed interminabile percorso. Quando una nera tempesta abbuia il mondo, quando il tuono rumoreggia e balena il lampo, con la tua bellezza guardi serenamente attraverso le nubi, e sorridi alla tempesta. Ma invano rivolgi il tuo sguardo verso Ossian: egli non è più in grado di ammirare i tuoi raggi dalla luminosità intensa, sia che sorgendo al mattino tu inondi con i raggi d’oro le nubi del cielo orientale, sia che tu tremi sulle soglie ultime dell’occidente, già mezzo nascosto.

La Caducità della Vita e del Sole

Ma forse tu, chi sa? Sei anche tu come me ed esisti solo per un certo tempo [concetto della caducità universale di tutto il creato] ed avranno fine, o Sole, anche i tuoi giorni: dormirai, ormai già spento, fra le tue nubi, senza poter udire la voce dell’alba che ti chiama. Pertanto, esulta ora, o Sole, mentre stai percorrendo la tua fase giovanile. Cosa oscura ed ingrata è la vecchiaia, simile ad un fioco raggio lunare che risplende a fatica tra le nubi sparse mentre le colline sono avvolte nella nebbia: un vento gelido soffia verso la pianura ed trema il viandante che ha smarrito il cammino” [ Come la giovinezza è assimilata alla luce del sole, così la vecchiaia assomiglia ad un debole raggio di luna]

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il tema centrale del poemetto "Cartone" di Ossian?
  2. Il tema centrale è la meditazione sulla caducità della vita e il destino dell'umanità, evidenziato dalla tragica morte dell'eroe Cartone e dalla riflessione del poeta sulla natura e sull'universo.

  3. Come viene rappresentata la Natura nel testo di Ossian?
  4. La Natura è descritta come primitiva e misteriosa, stimolando nel poeta un senso di eternità e nulla, in contrasto con una concezione equilibrata e geometrica tipica dell'Arcadia.

  5. Qual è il significato del Sole nella meditazione di Ossian?
  6. Il Sole rappresenta una forza costante e maestosa, che illumina e sovrasta gli altri astri, simboleggiando la bellezza e la giovinezza, ma anche la caducità, poiché Ossian si chiede se anche il Sole avrà un termine.

  7. Qual è il rapporto tra Ossian e Malvina nel testo?
  8. Malvina, nuora di Ossian, assiste il poeta con pietà, creando un legame nuovo e profondo con gli spiriti, mentre Ossian si dedica alla meditazione e al ricordo degli antichi eroi.

  9. Come viene descritta la transizione dalla giovinezza alla vecchiaia nel poema?
  10. La giovinezza è paragonata alla luce del Sole, splendente e vigorosa, mentre la vecchiaia è assimilata a un debole raggio di luna, simboleggiando la fragilità e la difficoltà di affrontare il passare del tempo.

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