Concetti Chiave
- Nel 46 a.C., Cesare celebrò tre trionfi a Roma per le sue vittorie in Egitto, nel Ponto e contro il re Giuba.
- Cesare fu eletto dittatore per dieci anni e censore per tre, avviando importanti riforme e inaugurando infrastrutture come il foro di Cesare.
- Durante il suo governo, Cesare organizzò banchetti e spettacoli per il popolo e promosse un censimento che evidenziò la drastica riduzione della popolazione libera di Roma.
- Cesare affrontò un forte esercito pompeiano in Spagna, vincendo a Munda il 17 marzo del 45 a.C. dopo un inverno difficile e una malattia.
- Nonostante il suo potere, Cesare era visto con avversione dai contemporanei e perdonò molti avversari grazie all'intercessione di Cicerone.
Trionfi e celebrazioni di Cesare
Rientrato a Roma nella primavera del 46 a.C., Cesare celebrò tre trionfi: uno per la vittoria in Egitto, il secondo per quella nel Ponto e il terzo per la vittoria sul re Giuba.
Cesare e la politica romana?
Eletto dittatore per dieci ani e censore per tre, inaugurò il foro di Cesare e la basilica Giulia, fece ricchi doni ai suoi soldati e offrì banchetti e spettacoli al popolo. Promosse anche il censimento, che mostrò come gli abitanti liberi di Roma si fossero più che dimezzati, a causa l’alto numero di soldati morti o portati lontano dalle guerre, fu anche eletto console per il 45 a.C. senza collega, nella stessa carica di “consul sine collega” che era stata di Pompeo solo pochi anni prima.
Questo celeberrimo personaggio, oggi molto travisato da ritratti romanzati e parziali, nella Roma sua contemporanea era muto e odiato, anche se perdonò molto soprattutto per intercessione di Cicerone.
Conflitti e vittorie in Spagna
Alla fine del 46 partì per la Spagna, dove si era ricostituito un forte esercito Pompeiano attorno ai figli di Pompeo, ai quali si erano uniti numerosi soldati romani, ribellatisi al governatore Cassio. Come era abitudine molto diffusa, questo sfruttava la sua carica per arricchirsi e taglieggiava i provinciali con pesanti requisizioni. Dopo un penoso inverno in cui fu malato, Cesare vinse il diciassette marzo del 45 a.C. a Munda. Sopravvisse solo Sesto Pompeo che continuò la guerriglia.
Domande da interrogazione
- Quali furono i principali trionfi celebrati da Cesare al suo ritorno a Roma?
- Quali riforme e iniziative politiche intraprese Cesare durante il suo governo a Roma?
- Quali furono le circostanze della campagna di Cesare in Spagna e il suo esito?
Cesare celebrò tre trionfi al suo ritorno a Roma nel 46 a.C.: uno per la vittoria in Egitto, uno per quella nel Ponto e uno per la vittoria sul re Giuba.
Cesare, eletto dittatore e censore, inaugurò il foro di Cesare e la basilica Giulia, fece doni ai soldati, organizzò banchetti per il popolo e promosse un censimento, evidenziando la diminuzione della popolazione libera di Roma a causa delle guerre.
Alla fine del 46 a.C., Cesare partì per la Spagna per affrontare un esercito pompeiano. Dopo un inverno difficile, ottenne una vittoria decisiva a Munda il 17 marzo 45 a.C., ma Sesto Pompeo continuò a resistere con la guerriglia.