Concetti Chiave
- Cesare introduce l'abitudine dei commentarii, un diario di bordo per i generali, influenzando la documentazione delle azioni militari future.
- Le sue campagne in Gallia dimostrano l'importanza di mantenere l'esercito attivo attraverso guerre e opere civiche, contribuendo alla sua fama.
- Cesare sottomette gli Elvezi e pacifica le tribù galliche, bloccando gli attacchi dei Germani e stabilendo il controllo romano nella regione.
- La sua strategia include l'attacco ai Belgi e l'espansione in Britannia, sfruttando il potere militare, civile e giurisdizionale.
- Cesare non solo ottiene successi militari, ma organizza anche l'esercito in modo da permettere lo sviluppo di città basate sui castra.
L'influenza dei commentarii di Cesare
Cesare dà il via all’abitudine, di tutti i futuri grandi generali, di tenere dei commentarii per le loro azioni, una specie di diario di bordo in cui si annota tutto, con la consapevolezza che questo servirà ad altri generali, oltre che con l’intento di consegnare un libro ai posteri), sia per la sua letteratura biblica (quello che Cesare fece in Gallia, molto rapidamente, a prescindere dalle battaglie [peraltro fu semplicissimo per le legioni romane di avere la meglio sulle tribù dei Galli, che avevano ancora una struttura tribale arcaica], servì da insegnamento per i generali futuri, in quanto Cesare dimostrò che l’esercito, in campagna in un paese come la Gallia, non doveva mai fermarsi e dunque o faceva guerra, o era impiegato in opere civiche; oltre a ciò, Cesare costruì ponti, inventò nuove tecniche di assalto [catapulte, armi speciali], dette agli accampamenti un’organizzazione che permise poi di costruire città sulla pianta dei castra, quindi [oltre alle campagne militari, che gli riscossero la fama di grande generale, la quale gli fu poi molto utile politicamente in quanto fecero sì che le legioni che lo seguivano fossero ogni giorno sempre più legate al suo grandissimo genio politico-militare] rimase molto celebre per l’aspetto civico della permanenza del suo esercito in Gallia).
Le conquiste militari di Cesare
Cesare riuscì a sottomettere gli Elvezi e a pacificare tutte le tribù, bloccando gli assalti che i Germani facevano spingendosi oltre il Reno e cacciandoli, poi portò la guerra contro di loro; quindi riuscì ad attaccare i Belgi, una tribù che occupava i territori a nord della Marna e della Senna, sottomettendoli. Successivamente si spinse anche in Britannia, non restando con le mani in mano per amministrare la giustizia di due provinciae già costituite, ma utilizzando il potere che ha (militare, civile e giurisdizionale) per espandere la conquista.
Domande da interrogazione
- Qual è l'importanza dei commentarii di Cesare per i futuri generali?
- Come Cesare ha gestito le sue campagne militari in Gallia?
- Quali tribù Cesare ha sottomesso durante le sue conquiste?
I commentarii di Cesare hanno introdotto l'abitudine di tenere un diario delle azioni militari, servendo da insegnamento per i generali futuri e contribuendo alla letteratura storica, come evidenziato nel testo.
Cesare ha dimostrato che l'esercito non doveva mai fermarsi, impegnandosi sia in operazioni militari che civiche, e ha innovato con tecniche di assalto e organizzazione degli accampamenti, come descritto nel testo.
Cesare ha sottomesso gli Elvezi, pacificato le tribù locali, e ha attaccato i Belgi, espandendo il suo potere anche in Britannia, come riportato nel testo.