Estratto del documento
Rivestimenti, forme e decorazioni
| Nome | Argilla | Rivestimento | Forme | Decorazioni e apporti particolari | Periodo di produzione | Luogo di derivazione e diffusione | Segni superficiali diffusi |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Imitazioni di vernice nera | Imitazione/contraffazione ceramica attica | Imitazione/contraffazione attica | IV secolo | Italia e Mediterraneo occidentale | Ceramica attica e mediterranea | ||
| Vernice nera | Vernice nera profonda, rituali, talvolta sovraddipinta | Chiuse e bianca/gialla/rosse, a volte graffita | Argilla diluita | 360-270 | Italia e Grecia | Impropriamente “Gnathia”, ha molti locali sottogruppi (Westlope Ware) | |
| Ceramica campana | Vernice nera metallescente, talvolta con riflessi verdi, fondi esterni ingobbiati rosso-scuro a pennello | Piatti, coppe e coppette, talvolta con fondi esterni | Impressa ed “esuberante”: le più antiche di imitazione attica. | Meandri, archi di cerchio, gorgoneia | 350-250 | Capua | Ceramica locale detta “protocampana”, imitata dalla Campana A primitiva |
| Ceramica di Teano | Giallastra/rosata, a volte metallica, fondi esterni ingobbiati rosa | Vernice nera a disco d’impilamento marcato | Aperte | Complessa, con ogni tecnica e, talvolta, graffiti ceramici in lingua osca in una forma con i Piccoli Stampigli | Fine IV-inizio III | Teano, Campania settentrionale e Lazio | Talvolta in comune |
| Ceramica calena | Chiara nero-bluastra | Vernice nera | Patere ombelicate, rari gutti e coppe con medaglione a rilievo sul fondo o 2 anse orizzontali | Decori a rilievo applicato, sovraddipinti o impressi | 250-180 | Cales, ma si pensa un’origine etrusca per la trovata diffusione delle patere | Forse locale. Luogo identificato dai rilievi e dalle matrici |
| Gruppo delle stampiglie | Dura, diversi colori ma sempre chiara | Vernice lucida nera bluastra/verdastra, opaca con riflessi rossi/bruni | Aperte, in comune la coppa con largo bordo orizzontale profilati su fondo cavo | Stampigli a rilievo, cavati | 305-265 | Roma, Lazio, Cerveteri (i più antichi), Etruria, area falisca | Forse Italia e Mediterraneo occidentale. È stata definita una coppa con sua evoluzione cronologica (Vaccaro) |
| Gruppo delle patere (Tarquinia) | Vernice nera lucida a sottili pennello, risparmio della parte inferiore | Patere | Rosetta centrale con 5 stampigli attorno, o vari stampigli sul fondo con incisioni/rondelle | 305-250 | Etruria meridionale, Tarquinia, Lazio | Locale. Si distinguono principalmente 2 filoni: la “bottega 1+5” e le officine di Tarquinia (Ridgway) | |
| Gruppo falisco delle palmette radiali | Scadente | Vernice nera lucida | Rosetta centrale con 5 stampigli radiali attorno | 260-240 | Falerii Veteres | Bottega locale 1+5 | |
| Heraklesschalen | Vernice nera | Piatti a parete obliqua con orlo inspessito, rare coppe biansate | Grossa stampiglia con Ercole sul fondo, talvolta incisioni a rondella attorno | 250-200 | Forse Roma | Roma, Lazio, coste occidentali del Mediterraneo. Da ricollegarsi a vasi simili con dipinta sul fondo una H bianca. | |
| Gruppo delle patere a fondo radiali | Vernice nera | Patere | Stampiglie sul fondo, forse delle | 250-200 | Tarquinia | Gruppo locale. Degrado verso |
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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche
L-ANT/10 Metodologie della ricerca archeologica
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