Concetti Chiave
- Il motore asincrono trifase è un sistema equilibrato con tre avvolgimenti identici che assorbono la stessa tensione e corrente.
- Per invertire la direzione di un motore asincrono, è sufficiente cambiare il collegamento di due delle tre fasi, mantenendo fissa la seconda.
- Il dimensionamento di un impianto è fondamentale e deve basarsi sulla potenza e sulla corrente assorbita, seguendo la formula P=U I.
- Le apparecchiature di protezione, come i relè termici, sono essenziali per garantire la sicurezza dell'impianto, intervenendo in caso di anomalie.
- I contatti nell'apparato di comando sono numerati in modo decimale per indicare la loro posizione e stato (normalmente chiuso o aperto).
Funzionamento del motore asincrono
Un motore asincrono trifase è un carico simmetrico ed equilibrato ovvero i 3 avvolgimenti (3fasi) sono perfettamente identiche (assorbono la stessa tensione e corrente). Per invertire la marcia di un motore asincrono trifase basta invertire due della 3 fasi a caso. Per convenzione si tiene fissa la
seconda e si invertono la prima e la terza.
E' un apparecchiatura che è formata da due apparati:
una parte di potenza che sono i contatti principali adatti a sopportare correnti elevate. La parte di comando invece è formata da una bobina e dei contatti ausiliari.
Elementi di comando e utilizzatori
Gli elementi di comando sono quelle apparecchiature che sono in gradi di modificare lo stato attuale di un impianto, da On a OFF, da OFF a ON. Gli elementi di comando sono definiti anche come ingressi. Gli utilizzatori sono quella apparecchiature che ricevono un segnale ed eseguono un lavoro. Sono dette uscite, possono essere relè in genere, lampade di segnalazione, solenoidi ecc.
Un elemento si dice bistabile quando rimane commutato finché non interviene una forza contraria( interruttore ). Un elemento si dice monostabile quando rimane commutato finché è presente una forza.
Dimensionamento e protezione degli impianti
Dimensionare un impianto significa trovarne le caratteristiche più idonee per un perfetto funzionamento. Il dimensionamento viene sempre fatto in base alla potenza in gioco, ed di conseguenza dalla corrente assorbita P=U I (potenza= tensione per corrente).
Le apparecchiature di protezione sono tra le più importanti nella realizzazione di un qualsiasi impianto. Sono in grado di agire autonomamente qualora si verificasse un anomalia. La più usata è
il relè termico o magnetotermico, è in grado di rilevare un qualsiasi aumento di corrente, dovuto a un malfunzionamento nell'apparato di potenza, e di trasmettere un segnale che aprire un circuito
nell'apparato di comando.
Numerazione e marcatura dei contatti
Nell'apparato di comando i contatti vengono numerati con un numero decimale. Il primo numero (decina) sta ad indicare la posizione progressiva del contatto di un teleruttore o di un relè in genere
(1,2,3,4 ecc). Il secondo numero (unità) definisce se il contatti è normalmente chiuso (1-2) o normalmente aperto (3-4). Questo vale anche per i pulsanti e per diverse apparecchiature.
Nell'apparato di potenza i morsetti dei contatti sono marcati sempre con un sistema numerico. Il numero inferiore dispari incida l'entrata, il numero immediatamente superiore indicherà la l'uscita.
Stessa cosa vale anche per i morsetti principali dei relè termici. Tutti i morsetti dei contatti principali vengono rappresentati da un unica cifra a differenza dei contatti ausiliari, i quali vengono
rappresentati da due cifre.
Domande da interrogazione
- Come si inverte la marcia di un motore asincrono trifase?
- Qual è la differenza tra elementi di comando e utilizzatori in un impianto?
- Cosa implica il dimensionamento di un impianto?
- Come vengono numerati e marcati i contatti nell'apparato di comando?
Per invertire la marcia di un motore asincrono trifase, è sufficiente invertire due delle tre fasi a caso, mantenendo fissa la seconda fase (come indicato nel testo).
Gli elementi di comando modificano lo stato di un impianto (da ON a OFF e viceversa) e sono considerati ingressi, mentre gli utilizzatori ricevono un segnale e svolgono un lavoro, fungendo da uscite (come relè e lampade di segnalazione).
Il dimensionamento di un impianto implica la determinazione delle caratteristiche più idonee per un funzionamento ottimale, basandosi sulla potenza in gioco e sulla corrente assorbita, secondo la formula P=U I (potenza = tensione per corrente).
Nei contatti dell'apparato di comando, il primo numero indica la posizione progressiva del contatto, mentre il secondo numero definisce se il contatto è normalmente chiuso (1-2) o normalmente aperto (3-4), come descritto nel testo.