Concetti Chiave
- Camilo José Cela, scrittore spagnolo e membro dell'Accademia Reale di Spagna, è nato nel 1916 a Padrón, Galizia.
- Ha iniziato la sua carriera scrivendo opere significative come "La familia de Pascual Duarte" e "La Colmena", che hanno influenzato il realismo sociale in Spagna.
- Il suo stile si distingue per una rappresentazione espressionista della realtà, con un narratore che tende a scomparire e un tono spesso amaro e crudele.
- Nel 1989, Cela ha ricevuto il Premio Nobel per la letteratura, riconosciuto per la sua prosa ricca e intensa riguardo alla vulnerabilità umana.
- Tra le sue ultime opere, "Madera de boj" esplora la vita dei pescatori della Costa de la Muerte, continuando i temi esistenziali e la sua visione pessimistica della vita.
Camilo José Cela y de Trulock (Padrón, 11 maggio 1916 - Madrid, 17 gennaio 2002) è stato uno scrittore spagnolo, membro dell'Accademia Reale di Spagna dal 1957 fino alla sua morte.
Nacque a Padrón, in Galizia, l'11 maggio 1916 da padre galiziano, Camilo Cela Crisanto y Fernández, madre spagnola di origine italo-inglese e Camila Emanuela Trulock y Bertorini.
Formazione e carriera iniziale
Ha iniziato a studiare Medicina all'Università Complutense e nello stesso tempo ha partecipato a diversi corsi di Lettere e Filosofia all'Università di Madrid. Ha combattuto nella guerra civile nazionalista spagnola, è stato ferito in faccia e ricoverato in ospedale. Dopo la guerra si è dedicato al giornalismo e ha fatto diversi lavori burocratici. Nel 1944 sposò María del Rosario Conde Picavea con la quale, due anni dopo, ebbe suo figlio Camilo José.
Opere letterarie e stile
Nel mezzo di una scena con l'uso della bassa capacità dei romanzi di rinnovamento, nel 1942 fu pubblicato un libro di Cela di singolare importanza letteraria: La familia de Pascual Duarte (La famiglia di Pascual Duarte). Nel 1943 arriva Pabellón de reposo, la tubercolosi un insieme di monologhi in un sanatorio, dove si approfondisce la linea esistenzialista, che La familia de Pascual Duarte aveva manifestato nella caratterizzazione della vita come qualcosa di assurdo. Nel 1948 fu pubblicato Viaje a la Alcarria, in cui descriveva, seppur senza eccessive asprezze, una zona rurale arretrata e marginale, simile a quella de La familia de Pascual Duarte.
La Colmena, l'opera più importante di Cela, inaugura il realismo sociale degli anni Cinquanta. Fu pubblicato nel 1951 a Buenos Aires, poiché i censori ne avevano proibito la pubblicazione in Spagna a causa di alcuni passaggi erotici. Sempre inquieto e desideroso di trovare nuovi percorsi narrativi, il suo prossimo romanzo, parlando con la signora Caldwell in the Son (1953), si allontana dal realismo immergendosi nella mente di una donna pazza che parla con il figlio morto. Dopo una lunga pausa, nel 1969 pubblica San Camilo 1936, un romanzo sperimentale che, attraverso un unico monologo interiore, offre una descrizione e una surreale "esperpentica" del primo giorno della guerra civile in un bordello di Madrid.
Riconoscimenti e ultimi lavori
È stato nominato senatore per nomina reale al Tribunale nel 1977. La sua esperienza di senatore si è conclusa nel 1979 con lo svolgimento di nuove elezioni generali. Nel 1989 è stato insignito del Premio Nobel per la letteratura, in riconoscimento del fatto che era stato nominato dal 1982. I motivi sono i seguenti: "per una prosa ricca e intensa, che con misurata compassione forma una visione mutevole della vulnerabilità dell'uomo".
Tra i suoi ultimi lavori ci sono Mazurka DOS para muertos (1983), un romanzo ambientato in Galizia, e Cristo es contrario a Arizona (1994), che continua la sua linea altamente sperimentale. La sua ultima opera è Madera de boj, che racconta la vita dei pescatori della Costa de la Muerte. La Cruz de San Andrés (1994) ha ricevuto il Premio Planeta. Morta il 17 gennaio 2002 all'età di 86 anni, Cela ha una visione pessimistica della vita e, quindi, una concezione negativa del mondo (riprende in questo Pio Baroja). Nelle sue opere predomina un tono crudele e amaro. Le sue opere mostrano una grande varietà: oltre ai romanzi, ha scritto una raccolta di poesie (Pisando la dudosa luz del día), diversi racconti, libri di viaggio e carpetovetonics Apuntes, composizioni in prosa molto brevi, la maggior parte della "cornice" letteraria.
In tutte le sue opere Cela presenta però una visione della realtà con deformazioni espressioniste. Questa caratteristica appare in stretta correlazione con Greguerías Ramón Gómez de la Serna e l'Esperpento de Valle-Inclán. Il suo stile si concentra sull'obiettività: il narratore, infatti, tende a scomparire. Ma Cela non è un realista estremo, fa una rappresentazione di un vero e proprio espressionismo deforme.
Domande da interrogazione
- Qual è l'importanza di "La familia de Pascual Duarte" nella carriera di Camilo José Cela?
- Come ha influenzato la guerra civile spagnola la vita e le opere di Cela?
- Quali riconoscimenti ha ricevuto Camilo José Cela durante la sua carriera?
- In che modo "La Colmena" ha segnato un cambiamento nel panorama letterario spagnolo?
- Qual è la caratteristica distintiva dello stile di scrittura di Cela?
"La familia de Pascual Duarte", pubblicato nel 1942, è considerato un'opera di singolare importanza letteraria che segna l'inizio della carriera di Cela, introducendo temi esistenzialisti e una visione della vita come qualcosa di assurdo.
La guerra civile spagnola ha avuto un impatto significativo sulla vita di Cela, che ha combattuto e subito ferite. Questa esperienza ha influenzato il suo lavoro, come dimostra il romanzo "San Camilo 1936", che offre una descrizione surreale del primo giorno del conflitto.
Cela è stato nominato senatore per nomina reale nel 1977 e ha ricevuto il Premio Nobel per la letteratura nel 1989, riconosciuto per la sua prosa ricca e intensa che esplora la vulnerabilità umana.
Pubblicato nel 1951, "La Colmena" ha inaugurato il realismo sociale degli anni Cinquanta, affrontando tematiche sociali e politiche in un contesto censurato in Spagna, dove la sua pubblicazione fu inizialmente vietata.
Lo stile di Cela è caratterizzato da un'espressione oggettiva e deformata della realtà, con un narratore che tende a scomparire, creando un'esperienza di lettura che riflette una visione pessimistica e amara della vita.