Concetti Chiave
- Atene, sotto il governo di Pericle, ha adottato una politica imperialistica, trasformando la Lega di Delo in un Impero ateniese.
- La città era fortificata e dotata di una potente flotta, con oltre 300 navi pronte a intervenire in tutto il Mar Egeo.
- La pace del 448 a.C. segnò la rinuncia dei Persiani a intervenire nelle questioni greche, aumentando il prestigio di Atene.
- La crescita dell'impero ateniese suscitò preoccupazioni a Sparta e in altri Stati, portando a un'alleanza contro Atene.
- La guerra tra Atene e Sparta divenne inevitabile, caratterizzata da conflitti tra diverse città e fazioni, culminando in un logoramento reciproco.
L'espansione imperialistica di Atene
Il governo democratico dava ormai alla politica di Atene un evidente indirizzo imperialistico. Pericle aveva fatto costruire nuove navi da trasporto e da guerra. Poderose fortificazioni cingevano la città e proteggevano il porto. La Lega di Delo era diventata, di fatto, un vero e proprio Impero ateniese: le varie città non erano più alleate, con parità di diritti, ma tributarie e suddite. A Rodi e lungo le coste del Ponto c’erano basi navali ateniesi; sessanta triremi controllavano il Mar Egeo e trecento navi erano pronte a salpare dal Pireo e a sbarcare, dovunque la necessità e le esigenze lo richiedessero, oltre 60.000 uomini bene armati e addestratissimi. I Persiani avevano definitivamente rinunciato con la pace conclusa nel 448 a. C. Ad intervenire nelle cose della Grecia ed avevano riconosciuto l’indipendenza delle colonie dell’Asia Minore. Il prestigio di Atene diveniva sempre più grande, tanto che essa rappresentava ormai, agli occhi degli stranieri, tutto il mondo ellenico.
La minaccia spartana e la guerra inevitabile
Sparta ben presto credette che la sua indipendenza fosse minacciata dalla potenza militare, dalla ricchezza e dallo splendore di Atene. Ad essa si unirono alcuni Stati che facevano parte della Confederazione di Delo e che mal tolleravano la supremazia ateniese. Corinto, ad esempio, si ritenne particolarmente danneggiata dalla fervida attività marinara e mercantile degli abitanti dell’Attica e si schierò con i Lacedemoni. Intanto quasi tutte le città del Peloponneso si armavano e si preparavano alla lotta. La guerra divenne pertanto inevitabile. E fu una guerra aspra e spietata, guerra di confederazioni di popoli divisi da interessi contrastanti, guerra di stirpi (Ioni contro Dori), guerra di partiti (democrazie contro aristocrazie); e finì come doveva finire, con il progressivo logorio di ambedue i contendenti.
Domande da interrogazione
- Qual è stato il ruolo di Pericle nell'espansione imperiale di Atene?
- Quali erano le conseguenze della potenza ateniese sulla Grecia?
- Che tipo di conflitto si sviluppò tra Atene e Sparta?
Pericle ha guidato Atene verso un'espansione imperiale, costruendo nuove navi e fortificazioni, trasformando la Lega di Delo in un vero e proprio Impero ateniese, dove le città divennero tributarie piuttosto che alleate.
La crescente potenza di Atene ha suscitato timori in Sparta e in altri Stati, portando alla formazione di alleanze contro di essa, poiché molti ritenevano che la supremazia ateniese minacciasse la loro indipendenza.
Il conflitto tra Atene e Sparta si trasformò in una guerra aspra e spietata, caratterizzata da divisioni tra popoli e interessi contrastanti, culminando in un logorio progressivo di entrambe le fazioni coinvolte.