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Concetti Chiave

  • L'ascesa del fascismo in Italia avvenne rapidamente dopo la Prima Guerra Mondiale, trasformando un piccolo partito di Milano in un regime totalitario entro il 1922.
  • Nonostante l'Italia avesse vinto la guerra, la riconversione industriale lenta portò a un periodo di stagnazione economica e disoccupazione per molti operai.
  • Il fenomeno dei reduci mutilati, assunti dallo stato, creò una disparità nel mercato del lavoro, escludendo molte persone sane e le donne.
  • Le donne, che avevano occupato ruoli lavorativi durante la guerra, furono nuovamente escluse dal mondo del lavoro, alimentando il malcontento sociale.
  • L'espressione "vittoria mutilata" di D'Annunzio riassume la frustrazione per i territori non ricevuti e la condizione dei mutilati, simbolo di una vittoria incompleta.

L'ascesa del fascismo in Italia

Subito dopo la Prima Guerra mondiale si avrà in Italia, nel giro di appena quattro anni l’istaurarsi di un regime totalitario: il fascismo, la cui rapida ascesa, da piccolo partito di Milano che contava poche migliaia di iscritti a partito di massa alla cui ideologia si adeguò l’intera nazione italiana, fu determinata da una serie di cause strettamente connesse con la prima guerra mondiale. A differenza di ciò che accadde in Germania, una Nazione uscita sconfitta dalla guerra, in cui il malcontento popolare era di gran lunga superiore, in Italia si arriverà ad un regime dittatoriale in brevissimo tempo, nel 1922, mentre in Germania ciò accadrà solo nel 1933.

Conseguenze economiche e sociali

In effetti anche se l’Italia aveva vinto insieme alle altre forze dell’Intesa la prima guerra mondiale vi furono dei fattori negativi che a poco a poco soppiantarono l’entusiasmo per la vittoria. Un primo dato di natura economica è la riconversione industriale, un fenomeno che si ebbe in questi anni, con cui una fabbrica che durante la guerra era adibita a produrre armi, proiettili o altri ritrovati bellici, doveva ora ritornare a produrre le merci che aveva prodotto prima della guerra: la riconversione industriale era però molto lenta e per diversi mesi gli operai erano costretti, insieme agli stessi proprietari, a non lavorare, con un conseguente periodo di non guadagno. A ciò si doveva anche aggiungere il fenomeno sociale dei reduci o mutilati, ossia di quelle persone che tornavano dal fronte senza una parte del loro corpo ed erano assunti dallo stato attraverso delle categorie protette: anche se il comportamento dello stato è moralmente ineccepibile resta comunque il dato che mentre i reduci non avevano difficoltà ad essere assunti appunto perché avevano dato letteralmente parte del loro corpo per lo stato, erano esclusi dal mondo del lavoro un gran numero di persone sane.

Esclusione delle donne e vittoria mutilata

Inoltre anche le donne, che durante la guerra avevano svolto delle mansioni fino a quel momento considerate da uomini, ora erano escluse dal mondo lavorativo e non erano considerate più utile né nell’industria né nelle campagne. L’astio nei confronti dello stato cresce anche perché chi aveva rischiato la propria vita per lo stato ora si trovava in una situazione svantaggiosa e senza lavoro. In questo periodo viene coniata anche, da parte di D’Annunzio, la celebre espressione di vittoria mutilata, in riferimento non solo al fatto che parte dei territori promessi all’Italia non le erano stati dati ma anche in riferimento alla figura dei mutilati.

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Domande da interrogazione

  1. Quali furono le cause principali dell'ascesa del fascismo in Italia?
  2. L'ascesa del fascismo in Italia fu determinata da una serie di cause legate alla Prima Guerra mondiale, che portarono a un rapido passaggio da un piccolo partito a un regime totalitario entro il 1922, a differenza della Germania, dove ciò avvenne solo nel 1933.

  3. Quali furono le conseguenze economiche della riconversione industriale dopo la guerra?
  4. La riconversione industriale in Italia portò a un periodo di inattività per molti operai e proprietari, causando un significativo periodo di non guadagno, poiché le fabbriche dovevano tornare a produrre beni civili dopo aver prodotto materiali bellici.

  5. Come influenzò la guerra la situazione lavorativa delle donne in Italia?
  6. Dopo la guerra, le donne, che avevano svolto mansioni tradizionalmente maschili, furono escluse dal mondo del lavoro e non furono più considerate utili né nell'industria né nelle campagne, contribuendo a un crescente malcontento sociale.

  7. Cosa si intende per "vittoria mutilata" e quale impatto ebbe sulla società italiana?
  8. L'espressione "vittoria mutilata", coniata da D’Annunzio, si riferisce non solo ai territori promessi all'Italia che non furono concessi, ma anche alla condizione dei mutilati di guerra, creando un senso di ingiustizia tra coloro che avevano sacrificato molto per lo stato.

Domande e risposte

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