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Concetti Chiave

  • Catullo contrappone due concezioni di bellezza: quella volgare e provinciale di Amena e quella raffinata di Lesbia.
  • Il ritratto di Lesbia emerge attraverso litoti che delineano tratti fisici e la sua capacità di esprimersi in modo raffinato.
  • I versi mettono in ridicolo il gusto rozzo dei provinciali rispetto a quello sofisticato della capitale.
  • Il poema non solo confronta due ideali di bellezza, ma rappresenta anche due diversi modi di vivere.
  • L'amore di Catullo per Lesbia è visto come una scelta di vita simbolica, preferendo la raffinatezza alla volgarità.

Bellezza a confronto

Salve, nec minimo puella naso
nec bello pede nec nigris ocellis
nec longis digitis nec ore sicco
nec sane nimis elegante lingua,
decoctoris amica Formiani.
ten provincia narrat esse bellam?
tecum Lesbia nostra comparatur?
o saeclum insapiens et infacetum!

La rassegna dei difetti di una donna è tema presente in molti epigrammi greci, che costituiscono un immenso repertorio di spunti a cui la lirica di Catullo attinge largamente. Ma qui il motivo scherzoso si allarga in un giudizio catulliana, coinvolge la concezione stessa della bellezza e della donna.
Nelle due figure contrapposte di Amena, che i provinciali – presumibilmente i cittadini di Verona – giudicano bella, e di Lesbia, Catullo schiera una contro l’altra la bellezza volgare, discutibile già nell’apprezzamento di singoli tratti fisici, ma soprattutto priva di gusto e di spirito, e la bellezza raffinata che costituisce l’ideale del poeta. Quello che emerge in questi versi, anche se “in negativo”, è il ritratto più particolareggiato di Lesbia, la cui bellezza viene di solito ritenuta dal poeta troppo intensa per essere descritta. Esso ci permette, attraverso la lunga serie di litoti che occupano i primi quattro versi, di individuare alcuni dei tratti fisici della donna, in cui si rispecchia in verità il gusto tipicamente latino: naso piccolo, piede leggiadro, occhi neri, ma, è un dato particolarmente significativo, anche la capacità di esprimersi in forme raffinate. Il giudizio espresso negli ultimi tre versi, in cui il gusto “rozzo” della provincia viene messo in ridicolo nei confronti di quello raffinato della capitale, fa assumere al carme il senso più generale di un confronto non solo tra due concezioni di bellezza, ma addirittura tra due modi di concepire la vita: l’amore di Catullo per Lesbia assume forse qui il valore simbolico di una vera e propria scelta di vita.

Domande da interrogazione

  1. Qual è il tema principale del confronto tra Amena e Lesbia nel testo di Catullo?
  2. Il tema principale è il confronto tra due concezioni di bellezza: quella volgare e priva di gusto rappresentata da Amena, e quella raffinata e ideale rappresentata da Lesbia, che riflette anche due modi diversi di concepire la vita.

  3. Quali tratti fisici di Lesbia vengono evidenziati nel testo?
  4. I tratti fisici di Lesbia evidenziati nel testo includono un naso piccolo, un piede leggiadro, occhi neri e la capacità di esprimersi in forme raffinate, che rispecchiano il gusto tipicamente latino.

  5. Come viene rappresentato il giudizio sulla bellezza provinciale rispetto a quella della capitale?
  6. Il giudizio sulla bellezza provinciale viene ridicolizzato rispetto a quella della capitale, sottolineando il gusto "rozzo" della provincia in contrasto con quello raffinato della capitale, simbolizzando una scelta di vita più sofisticata.

Domande e risposte

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