Concetti Chiave
- Il castello di Chambord, commissionato da Francesco I° nel 1518, è un'opera rappresentativa del Rinascimento italiano e progettato con l'influenza di Leonardo da Vinci.
- Con 440 stanze, 365 caminetti e una famosa scalinata a due rampe, il castello presenta un'architettura imponente e una pianta di ispirazione feudale.
- Gli interni ospitano una collezione di arazzi antichi e appartamenti decorati con elementi rinascimentali, riflettendo la vita di corte dell'epoca.
- Il parco circostante, di 5.500 ettari, funge da riserva di caccia dal 1948, contribuendo all'importanza storica e naturale del castello.
- Nel 1932, lo Stato francese ha acquisito il castello per 11 milioni di franchi, preservando così un'importante eredità culturale.
La creazione di Chambord
Il castello di Chambord, situato nella Valle della Loira, ad un’ora e mezzo di strada da Parigi, costituisce una creazione grandiosa del re di Francia, Francesco I°. I conti di Blois, avevano innalzato un piccolo castello in questo luogo un po’ sperduto della Boulogne, una regione ricca di selvaggina. A Francesco I° piaceva molto recarsi in questo luogo che prediligeva per la caccia. Alla fine, a partire dal 1518, ordinò di radere al suolo la costruzione per sostituirla con un edificio sontuoso che s’ispirava al Rinascimento italiano. Fra i progettisti bisogna ricordare senz’altro Leonardo da Vinci che era ospite del re, nel castello di Clos-Lucé. Il castello è l’opera personale di Francesco I°. Se il nome dell’architetto non è noto, il progetto iniziale sembra che sia nato proprio nello spirito fecondo di Leonardo che muore nel 1519, proprio quando i lavori erano cominciati da poco. Lo stesso Francesco I° non poté vedere terminato il suo castello, perché morì nel 1559. L’opera fu continuata dal figlio Enrico II.
L'architettura e l'influenza italiana
Il castello conta 440 stanze, 365 caminetti, 13 scale principali e 70 secondarie. La pianta del castello è di ispirazione feudale; una fortezza centrale a 4 torri costituisce, da sola, un vero castello ed una cinta di mura. Duranti i lavori di costruzione, furono aggiunte due ali: una costituisce l’appartamento reale e l’altra la cappella. L’influenza dell’arte italiana è soprattutto evidente nella facciata nord-ovest, ricca di sculture e di ampie finestre. La parte centrale della costruzione è occupata dalla celebre scalinata a due rampe soprapposte che salgono fino alle terrazze.
Gli interni e la vita di corte
Nelle sale del piano terra e del 1° piano si trova una favolosa collezione di arazzi antichi fiamminghi e francesi. Al primo piano, Francesco I° ha fatto sistemare i suoi appartamenti. Il suo studio ha una volta ornata da cassettoni rinascimentali dove si alternano le iniziali del re e la salamandra, suo emblema. Le terrazze sono particolarmente ricche di lanterne, camini, scale e abbaini, tutti abbondantemente decorate da sculture. La corte vi passava molto tempo per seguire la partenza e l’arrivo dei cacciatori, le riviste militari, i tornei, le feste. Inoltre, i mille nascondigli favorivano gli incontri appartati e galanti.
Il parco e l'acquisizione statale
Tutt’intorno si estende un parco la cui superficie è di 5.500 ha, riserva di caccia dal 1948.
Nel 1932, lo Stato francese ha acquistato dagli eredi il castello per una somma di 11 milioni di franchi.
Domande da interrogazione
- Qual è l'origine della creazione del castello di Chambord?
- Quali sono le caratteristiche architettoniche principali del castello di Chambord?
- Che tipo di collezioni e decorazioni si possono trovare all'interno del castello?
- Qual è la storia del parco circostante e dell'acquisizione del castello?
Il castello di Chambord fu voluto da Francesco I° a partire dal 1518, per sostituire un piccolo castello esistente, prediligendo il luogo per la caccia. L'architetto rimane sconosciuto, ma si ritiene che il progetto iniziale sia stato influenzato da Leonardo da Vinci, che era ospite del re.
Chambord presenta 440 stanze, 365 caminetti e una pianta ispirata a una fortezza feudale, con una celebre scalinata a due rampe. L'influenza dell'arte italiana è evidente nella facciata nord-ovest, ricca di sculture e ampie finestre.
All'interno, il castello ospita una collezione di arazzi fiamminghi e francesi, mentre gli appartamenti di Francesco I° sono decorati con cassettoni rinascimentali e il suo emblema, la salamandra. Le terrazze sono ornate da lanterne e sculture.
Il parco di Chambord, esteso su 5.500 ha, è una riserva di caccia dal 1948. Nel 1932, lo Stato francese ha acquistato il castello per 11 milioni di franchi dagli eredi di Francesco I°.