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Concetti Chiave

  • Il castello di Windsor, costruito da Guglielmo il Conquistatore nel 1080, è una delle principali residenze della famiglia reale inglese e serviva come fortezza in caso di guerra.
  • Sotto il regno di Enrico II, il castello fu trasformato in una residenza reale con significativi lavori di restauro e ingrandimento, riflettendo stili architettonici diversi nel corso dei secoli.
  • Nel 1917, Giorgio V cambiò il nome della casata da Saxe-Cobourg-Gotha a Windsor per distaccarsi dalle origini tedesche, in risposta ai sentimenti anti-tedeschi durante la Prima Guerra Mondiale.
  • Un incendio nel 1992 distrusse numerosi saloni del castello, ma la regina Elisabetta II contribuì al restauro e aprì Buckingham Palace ai visitatori per raccogliere fondi.
  • Le attrazioni turistiche includono la Cappella di San Giorgio, gli appartamenti reali e il Saint George’s Hall, dove si svolge un annuale banchetto per 160 ospiti.

Le origini del castello di Windsor

Con il Palazzo di Buckinghan, a Londra e quello di Holyrood a Edimburgo, il castello di Windsor è una delle principali residenze della famiglia reale inglese. Costruito in origine da Guglielmo il Conquistatore, verso il 1080, circa un decennio dopo la sua conquista dell’Inghilterra, Windsor fu concepito come fortezza di ripiego in caso di guerra. A quel tempo, distante da Londra una giornata a piedi, il castello si trovava in prossimità del Tamigi, arteria fluviale vitale per il trasporto e quindi per l’economia. Tuttavia, i monarchi preferivano abitare nel palazzo di Old Windsor, vicinissimo.

Trasformazioni e restauri nel tempo

Allorché Henri II salì al trono nel 1154, egli si interessò molto della vecchia fortezza con l’intenzione di trasformarla in residenza reale. Nel 1165, egli dette il via ai lavori di restauro e di ingrandimento. In seguito, sotto ogni re, Windsor subì modifiche diverse al fine di adattare le parti dell’edificio all’evoluzione dei bisogni e dei gusti dei monarchi successivi. Mille anni dopo la sua costruzione iniziale, lo stile del castello, ristrutturato diverse volte, per quanto in apparenza abbia un aspetto elisabettiano e medioevale, è di ispirazione stile Reggenza e vittoriana.

La dinastia Windsor e il cambio di nome

Nel 1917, Windsor dette il nome alla dinastia regnante. Infatti, i re d’ Inghilterra, dopo la salita al trono della regina Vittoria, traevano origine dalla casata tedesca di Saxe-Cobourg-Gotha. Giorgio V, suo nipote, incoronato re nel 1910 era pertanto il cugino di Guglielmo II contro cui l’Inghilterra aveva dichiarato guerra nel 1914. Cosciente del fatto che sarebbe stato del tutto fuori luogo ricordare simili origini e tali titoli tedeschi ad una popolazione che per tre anni aveva sopportato il conflitto e quindi diventata germanofoba, nel 1917 pubblicò una dichiarazione ufficiale con la quali egli rinunciava ai suoi titoli nobiliari tedeschi. Inoltre, modificava il nome della sua Casata al fine di adottare quello di una residenza legata da più di un millennio alla monarchia britannica, quello del castello di Windsor.

L'incendio del 1992 e la ricostruzione

Windsor rischiò di andare a fuoco durante un incendio scoppiato incidentalmente il 20 novembre 1992. Le fiamme, sviluppatesi probabilmente a seguito di un contatto prolungato di un proiettore contro una tenda, iniziò dalla cappella privata della regina Elisabetta II prima di diffondersi nelle stanze vicine. Quindici ore più tardi, un centinaio di sale erano state totalmente distrutte, per fortuna senza perdita di vite umane. Poiché Windsor è una proprietà del governo, il costo della ricostruzione spettava allo Stato e quindi anche ai sudditi. Il dibattito fu piuttosto violento all’interno della Camera dei Comuni tanto più che da tempo numerose erano le voci che si stavano facendo strada per imporre le tasse anche ai membri della famiglia reale. Alla fine, la regina accettò di pagare le tasse e di contribuire per il 70% alle spese di restauro del castello. Per poter contare su degli introiti, supplementari, Elisabetta II, per la prima volta,, decise di aprire il castello di Buckingham ai visitatori per otto settimane all’anno (agosto e settembre). Il comitato di restaurazione di Windsor, posto sotto la supervisione del duca di Edimburgo e del principe Carlo, optò per ricostruite le sale storiche in modo identico a quelle originali e per le altre furono previsti interventi di modernizzazione. Dopo 5 anni di interventi, il castello fu ufficialmente riaperto.

Attrazioni turistiche del castello

Dal punto di vista turistico, bisogna ricordare la Cappella di San Giorgio. Immensa ed imponente, in essa sono stati sepolti 10 sovrani (fra cui Enrico VIII) e dal 2002 ospita anche la tomba della regina madre .La cappella risale al XV secolo. Gli appartamenti reali comprendono molte sale molto interessanti: al pianterreno sono esposte varie collezioni di porcellane, nel Grande Vestibolo è esposta una grande collezione di armi antiche e nella sala Waterloo ogni anno si festeggia la vittoria inglese. Molti saloni sono abbelliti con tele di grandi artisti (Van Dyck, Rubens, ecc…) di cui la famiglia reale ne possiede ben 7.000. Fra tutti i locali, spicca il Saint George’s Hall, un ampio salone tutto ricostruito dopo l’incendio in cui, ogni hanno si tiene un banchetto per 160 ospiti.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è la storia della costruzione del castello di Windsor?
  2. Il castello di Windsor fu costruito da Guglielmo il Conquistatore verso il 1080 come fortezza di ripiego in caso di guerra, situato vicino al Tamigi, ma inizialmente i monarchi preferivano abitare nel palazzo di Old Windsor.

  3. Come è cambiato il castello di Windsor nel corso dei secoli?
  4. Sotto il regno di Henri II, iniziato nel 1154, il castello subì importanti restauri e ingrandimenti, continuando a essere modificato dai monarchi successivi per adattarsi ai loro gusti, mantenendo uno stile che combina elementi elisabettiani e medievali con influenze reggenza e vittoriana.

  5. Perché la dinastia regnante ha adottato il nome Windsor?
  6. Nel 1917, Giorgio V rinunciò ai titoli nobiliari tedeschi e cambiò il nome della sua casata in Windsor per allontanarsi dalle origini tedesche, scegliendo un nome legato a una residenza storica della monarchia britannica.

  7. Quali furono le conseguenze dell'incendio del 1992 al castello di Windsor?
  8. L'incendio del 1992 distrusse circa cento sale del castello, ma non ci furono vittime. La regina accettò di pagare le tasse e contribuire al restauro, che durò cinque anni, e il castello fu riaperto al pubblico.

  9. Quali sono le principali attrazioni turistiche del castello di Windsor?
  10. Tra le attrazioni principali ci sono la Cappella di San Giorgio, dove sono sepolti dieci sovrani, gli appartamenti reali con collezioni di porcellane e armi antiche, e il Saint George’s Hall, dove si tiene un banchetto annuale per 160 ospiti.

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