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12/03/2018

I cartografi dello stato assoluto

Intorno al XVII secolo, in Francia si sviluppa il rilievo geodetico-topografico moderno basato sulla triangolazione per misurare e rappresentare la Francia intera. Anche in questo caso una famiglia di origine isolana (i Cassini) produsse la prima carta di Francia in 182 fogli. Dal Settecento in poi si passa dalla cartografia empirica a quella scientifica propriamente detta.

L'Italia dopo l'unità si dota di una carta topografica nazionale affidata, guarda caso, all'Istituto Geografico Militare di Firenze.

Alla cartografia studiata secondo la conoscenza dei cartografi succedono quelle che abbiamo oggi che si dotano di strumenti tecnologicamente più avanzati.

Sistemi informativi geografici

Un GIS è un sistema informatico (hardware e software) disegnato per la memorizzazione e il processamento di dati geografici nella modalità grafica e alfanumerica.

L'informazione geografica (dove e cosa troviamo sulla terra) può essere digitalizzata.

Le principali tecnologie sono le global positioning system (GPS) attraverso i satelliti orbitanti; remote sensing (telerilevamento).

12/03/2018

I cartografi dello stato assoluto

Intorno al XVIII secolo, in Francia si sviluppa il rilevamento geodetico-topografico moderno basato sulla triangolazione per misurare e rappresentare la Francia intera. Anche in questo caso una famiglia di origine italiana (i Cassini) produsse la prima carta di Francia in 182 fogli. Dal Settecento in poi si passa dalla cartografia empirica a quella scientifica propriamente detta.

L'Italia dopo l'unità si dota di una carta topografica nazionale affidata, guarda caso, all'Istituto Geografico Militare di Firenze.

Alla cartografia studiata secondo le conoscenze dei cartografi succedono quelle che abbiamo oggi che si dotano di strumenti tecnologicamente più avanzati.

Sistemi informativi geografici

  • Un GIS è un sistema informatico (hardware e software) disegnato per la memorizzazione e il processamento di dati geografici nella modalità grafica e alfanumerica.
  • L'informazione geografica (dove e cosa troviamo sulla terra) può essere digitalizzata.
  • Le principali tecnologie sono le global positioning system (GPS) attraverso i satelliti orbitanti; remote sensing (telerilevamento).

La cartografia

La cartografia è l'insieme di conoscenze scientifiche, tecniche e attività finalizzate alla rappresentazione simbolica una raccolta di informazioni geografiche, e non solo, in relazione al luogo geografico nel quale si realizzano.

La carta geografica

Una carta geografica è una figura piana che rappresenta la superficie della terra, o parte di essa. (Deegano, 1779)

Per definizione, la carta geografica è una rappresentazione della superficie terrestre (o una porzione) ridotta, approssimata, simbolica.

Ridotta: poiché sia effettivamente leggibile una carta deve essere una rappresentazione ridotta della realtà secondo un certo fattore che rappresenta la scala di riduzione o scalificazioni.

Approssimata: poiché non possiamo disegnare una sfera tridimensionale specifica senza rinunciare ad una deformazione, per ridurre tali deformazioni si usano le proiezioni cartografiche, un complesso sistema di procedura per realizzare la rappresentazione della superficie terrestre. Proiezione.

Simbolica: poiché non possiamo scrivere tutti gli elementi di un territorio servito approssimando la realtà. Quindi vengono utilizzati dei simboli convenzionali nella legenda. Questi simboli si dividono in altimetrici (relativi all'andamento del rilievo) e planimetrici (che rappresentano elementi naturali del paesaggio, quali fiumi, bacini ecc. e artificiali, quali centri abitati, ferrovie, strade).

Suddivisione delle carte geografiche

Carte di base o fondamentali: che privilegiano gli elementi stabili del territorio (morfologia, orografia, idrografia, confini, centri abitati ecc. ecc.) Carte fisiche e politiche.

Carte tematiche: che presentano uno o più temi, localizzandone la quantità e la qualità attraverso l'uso di procedimenti grafici. Esse possono essere suddivise in analitiche, composte, sintetiche, qualitative, qualitative e ancora in statiche o dinamiche.

La scala di riduzione

La scala rappresenta il rapporto tra il valore delle distanze misurate sulla carta e quelle reali.

Scala numerica: è indicata dalla frazione che riporta al numeratore l'unità (solitamente pari a 2 cm) e al denominatore un numero che esprime il valore della riduzione.

Scala grafica: segmento graduato con indicazione della distanza effettiva in corrispondenza dei punti di divisione.

Classificazione delle carte geografiche in base alla scala

Nota

Il rapporto che costituisce la scala risulta maggiore quanto è più piccolo il valore del denominatore.

Si dicono carte a grande scala quelle che presentano al denominatore valori minori rispetto alle tipologie di carte classificate a media o piccola scala.

Carte a grande scala

Piante e mappe (fino a 1:10.000, scala grandissima). Le piante sono utilizzate nella rappresentazione dei centri abitati, le mappe in quella delle aree rurali.

Carte topografiche (da 1:10.000 a 1:100.000, scala grande). Rappresentano superfici territoriali più estese, evidenziandone caratteri fisici ed antropici.

Carte a media scala

Carte corografiche e regionali (1:100.000 a 1:1.000.000). Rappresentano una superficie piuttosto vasta (ad esempio una regione o uno stato) e conservano un sufficiente livello di dettaglio nelle informazioni.

Carte a piccola scala

Carte geografiche o generali (da 1:1.000.000 a 1:30.000.000). Rappresentano vaste superfici con dettaglio limitato.

Pianisferi e mappamondi (oltre 1:30.000.000, scala piccolissima). Rappresentano la superficie terrestre e ne riportano le caratteristiche geografiche essenziali.

Reticolo geografico

Il reticolo geografico è un sistema di linee immaginarie che si intersecano tra loro ortogonalmente (le semicirconferenze, i meridiani e paralleli).

Esso è lo strumento di base per la costruzione delle rappresentazioni cartografiche. Inoltre, costituisce la griglia di riferimento per individuare le coordinate geografiche.

Le coordinate geografiche ci permettono di stabilire un’univoca condida di un punto sulla superficie terrestre. Questo punto viene individuato dall’intersezione dei meridiani e dei paralleli. Viene calcolato da attribuire longitudine latitudine.

Meridiani

Circonferenza massima della sfera terrestre passante per i poli (le semiaurediune che non passa per il punto oggetto di interesse è detto antimeridiano).

Il meridiano fondamentale che passa per the Osservatorio di Greenwinch (Londra) è posto come origine delle longitudinali (long. 0°).

Parallelo

Circonferenza ideale tracciata sulla superficie terrestre parallelamente all’equatore (considerato quello parallelo fondamentale e origine delle habitali).

Misure angolari

Latitudine: distanza angolare di un punto dall’Equatore calcolata lungo arco di meridiano passante per il punto stesso. Essa è misurata in gradi e sottomultipli sessagesimali 1°=60’; 1’=60’’).

Longitudine: distanza angolare di un punto dal meridiano fondamentale, espressa sull'arco di parallelo passante per il punto stesso. Essa è misurata in gradi e sottomultipli sessagesimali (o = 60', 1' = 60").

L'altitudine

È la distanza verticale di un oggetto da un livello noto (di riferimento) chiamato livello zero, nella maggior parte dei casi questo è il livello del mare (altezza assoluta).

Le proiezioni

La proiezione geografica consente di ottenere una corrispondenza biunivoca tra i punti della superficie terrestre e quelli rappresentati in piano attraverso operazioni matematiche, geometriche e convenzionali che costituiscono altrettante approssimazioni della forma reale della Terra.

3 famiglie di proiezioni

Equivalenti, le immagini formate dal reticolato geografico hanno, in scala, una superficie proporzionale a quella sulla sfera e pertanto conservano inalterati i rapporti tra le aree reali e quelle rappresentate (cartografia catastale, studi di geomorfologia ecc. ecc.)

Equidistanti, per una determinata serie di linee (paralleli, meridiani, circonferenze massime etc.)

Isogone, manterranno inalterati gli angoli originari all’incrocio tra meridiani e paralleli, in tal modo non si verificano deformazioni nella forma degli oggetti raffigurati (usate per uso militare, carte nautiche ed aeronautiche).

Alcune nozioni base

Per rappresentare un disegno della superficie terrestre occorre stabilire:

  • La forma della Terra
  • Le dimensioni della Terra
  • La determinazione del punto e delle coordinate geografiche

La terra ha una forma quasi sferica ed è stata definita per questo un geoide cioè schiacciata ai due poli. Possiamo distinguere un asse, intorno a cui ruota, che va dal polo nord al polo sud e una linea mediana che divide la sfera in due emisferi boreale e australe. I paralleli sono circonferenze minori che procedono parallele all’equatore, ogni parallelo si indica con la sua latitudine. I meridiani sono semicirconferenze massime che hanno per estremi i poli e tagliano ad angolo retto l’equatore, ad ogni meridiano corrisponde un antimeridiano.

Le linee principali

Per stabilire un punto bisogna avere dei punti ai quali ci possiamo ancorare!

  • Il meridiano principale Greenwich
  • Il parallelo principale Equatore

Le coordinate saranno costituite dalla distanza di un punto dalle due circonferenze cioè latitudine e longitudine.

I fusi orari

Uno dei problemi fondamentali è sempre stato quello di stabilire un orario che fosse corretto per tutto il globo.

Proprio esiste una differenza tra l'ora reale e l'ora nazionale si è stabilito di unificarla. Pensate se tra Genova e Bari esiste una differenza reale di mezz'ora.

A questo si aggiunge l'ora legale adottata per utilizzare un'ora in più nel periodo invernale.

A livello internazionale si è convenuto in una ripartizione in 24 fusi orari seguendo in linea di massima i meridiani una ripartizione dei confini nazionali per evitare che da una parte del giorno e dall'altra ci fa passare per l'autentico il cambiamento di giorno ovest/est.

Carta topografica d'Italia

Il riferimento principale dell'Italia è il meridiano di Monte Mario (12° 13' ad est di Greenwich); si usa la proiezione cilindrica trasversa o di Gauss in cui l'asse sviluppante la sfera è orizzontale per rendere la protezione conforme, cioè i meridiani vengono costruiti in modo che si allontanino progressivamente dal centro, invece di equidistanti. Le longitudini sono oblique.

Simbolismo

Ogni carta è piena di simboli, il primo elemento da ricordare è la rappresentazione su carta dell'altitudine.

Grazie alla latitudine e alla longitudine, siamo in grado di stabilire la posizione assoluta di un punto sulla superficie terrestre, ma se esso si trova sulla superficie accidentata della Terra, se si trova su un avvallamento o in una superficie perfettamente piana, possiamo saperlo solo individuando la terza coordinata: l'altitudine.

Come si determina l'altezza

La determinazione dell'altezza di un punto sul livello del mare non è una cosa semplice e richiede strumenti adatti, sicché non c'è da stupirsi se si interessa per la determinazione delle alture sia così tardiva nella storia della cartografia. Dicevo da Massima che abbiamo consisteva per le prime determinazioni di .......... geografico, però con buona approssimazione a calcolare l'altitudine di osservi molti questi.

Solo a partire dal XVII secolo che si dispone di alcuni strumenti utili alla precisa determinazione delle altezze:

  • Barometro/altimetro barometrico
  • Il sistema trigonometrico

In precedenza le rappresentazioni delle altitudini erano prettamente simboliche come i mucchi di talpa, che pur dovevano rappres. l'idea della distribuzione delle 'montagne'.

Altro metodo è il trattorio introdotto nel 1799 da Lehmann, una serie di piloti, tutti allineati segnando le linee di massima inclinazione e tanto più fitti quanto maggiore era la pendenza. Su tale situazione si ha un'impressione di avere percezione del rilievo che si immagina illuminata dall'alto.

Geometricamente preciso è invece il sistema delle linee di livello o isorse. Queste linee in generale curve che congiungono idealmente punti alla stessa altitudine ..... cioè la stessa distanza dal mare. Non è altro che la rappresentazione sul piano di un basso. Per la profondità del mare si usano le isobate.

Distanza isoipse

Le isoipse sono tanto più vicine tra loro quanto maggiore è l'inclinazione del pendio.

Per una rapida interpretazione della carta topografica le isoipse sono disegnate a eguale distanza verticale, cioè tra l'una e l'altra ci sono differenze di livello costanti (10 mt, 25 mt, 50 mt, 100 mt).

Tinte altimetriche

Le tinte sono utilizzate a grande scala (carte topografiche).

A piccola scala si usano le tinte altimetriche o ipsometriche: verde, giallo, marrone, rosso ecc. ecc.

I simboli cartografici

La carta geografica è simbolica perché gli oggetti e gli altri fenomeni sono rappresentati per mezzo di segni grafici convenzionali con valore semantico prestabilito. Le carte geografiche sono piene di segni convenzionali con valore semantico prestabilito. Le carte geografiche sono piene di segni convenzionali che ci comunicano dati reticolo geografico di meridiani e paralleli. I simboli possono essere raggruppati in tre categorie:

  • Simboli altimetrici
  • Simboli batimetrici
  • Segni convenzionali per la rappresentazione dell’idrografia, per le vie di comunicazione per la rappresentazione dei fabbricati, per i tipi di vegetazione, per i confini politico-amministrativi.
  • Curvature

Le carte tematiche

Tutte le carte sono tematiche perché rappresentano un tema, una per convenzione si considerano tali solo quelle che rappresentano uno o più fenomeni di tipo politico, sociale, economico ecc. ecc. Le carte tematiche caratterizzano una percezione immediata dei fenomeni.

Carte quantitative e qualitative

L’estensione di un fenomeno es. quantitativa di una zona agricola è coltivata a grano o frutteto.

  • Sono carte che rappresentano un fenomeno dal punto di vista qualitativo, sono rappresentazioni areali: la distribuzione di un’area vegetale; di una produzione ecc. ecc.
  • Quando viene rappresentata numericamente una variabile rappresentata si tratta di carte la media di un valore; abbiamo di presenza di una carta tematica quantitativa es. N1 circa: ini di urando punto di potara.

Quando il tema è rappresentato su una carta si definisce cartogramma.

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-GGR/01 Geografia

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher millegattini di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Geografia sociale e culturale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi L'Orientale di Napoli o del prof Amato Fabio.
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