Concetti Chiave
- La fisica cartesiana, non pubblicata dopo la condanna di Galileo, propone un mondo possibile basato su modelli e ipotesi, piuttosto che sul mondo reale.
- Le basi della conoscenza esterna secondo Descartes si fondano su ipotesi semplici e chiare, escludendo il vitalismo e spiegando tutto attraverso materia e movimento.
- La fisica cartesiana si distingue per la sua sistematicità e coerenza, pur non spiegando direttamente il mondo reale ma cercando di descriverne il funzionamento.
- La differenza tra il mondo reale e quello fisico è sottolineata dalla discrepanza tra le sensazioni e le leggi meccaniche che governano la res extensa.
- La concezione corpuscolare della materia implica una divisibilità infinita e un'estensione indefinita, con variazioni quantitative tra le diverse materie.
La fisica cartesiana e il mondo possibile
La fisica cartesiana è principalmente esposta in quest’opera, non pubblicata in seguito alla condanna di Galileo. Qui si trova il tema del mondo come favola, esposto attraverso dei modelli e ipotesi, che non rappresentano chiaramente il mondo reale, ma un mondo possibile, costruito e ipotizzato in base a delle idee chiare e distinte. È la geometria la base della fisica cartesiana. I critici, a partire da Newton, hanno quindi parlato di “fisica immaginaria”.
Le basi della conoscenza esterna
Nella sesta meditazione abbiamo visto le basi della conoscenza delle cose esterne. Ed è quindi da qui che dobbiamo giudicare il modo con cui Descartes ora presenta una teoria del mondo fisico. Si tratta di una fisica, proprio perchè basata su delle ipotesi, che si caratterizza per semplicità e chiarezza, che esclude ogni vitalismo o forze oscure. Tutto può essere spiegato in base a due cose: materia e movimento. Un numero ridotto di leggi sufficiente a spiegare l’interno universo, conoscibili con precisione matematica. Benchè sia una fisica “a priori”, pur non volendo spiegare il mondo reale attraverso una sua produzione sulla base dell’esperienza, ha però la pretesa di dirci come il mondo reale funziona. Cioè modelli che sono corrispondenti al mondo reale. Si ha quindi un alto grado di sistematicità e di coerenza.
Differenze tra mondo reale e fisico
La differenza, o la non somiglianza, tra il mondo reale e il mondo della fisica: non c’è somiglianza tra i dati delle sensazioni e ciò a cui dovrebbero corrispondere nel mondo della res extensa. Essa è spiegata tramite le leggi meccaniche, la res cogitans invece è spiegabile in modo diverso, nella sua indivisibilità. Ciò crea problemi, ma anche una possibile semplificazione della spiegazione. La materia è concepita corpuscolarmente, costituita di piccoli elementi (ipotesi razionali), che implicano una divisibilità infinita, con l’impossibilità del vuoto. La materia è una sola, si estende in modo indefinito, e la differenza tra le materie nel mondo è concepita quantitativamente (la forma delle particelle costituenti e la velocità del loro movimento).
Domande da interrogazione
- Qual è il fondamento della fisica cartesiana secondo Descartes?
- Come si differenziano il mondo reale e il mondo fisico nella visione cartesiana?
- Qual è la concezione della materia nella fisica cartesiana?
La fisica cartesiana si basa sulla geometria e su modelli ipotetici che non rappresentano il mondo reale, ma un mondo possibile, caratterizzato da semplicità e chiarezza, escludendo forze oscure e vitalismo.
La differenza tra il mondo reale e quello fisico risiede nella mancanza di somiglianza tra le sensazioni e ciò che esse dovrebbero rappresentare nel mondo della res extensa, spiegata attraverso leggi meccaniche, mentre la res cogitans è indivisibile e spiegabile in modo diverso.
Nella fisica cartesiana, la materia è concepita corpuscolarmente, composta da piccoli elementi con divisibilità infinita e senza vuoto, estendendosi indefinitamente e differenziandosi quantitativamente in base alla forma delle particelle e alla loro velocità di movimento.