Concetti Chiave

  • Carlo V, nipote di Isabella di Castiglia e Ferdinando d'Aragona, ereditò vasti territori tra cui Castiglia, Aragona e il sud Italia, oltre ai possedimenti di Borgogna e d'Asburgo.
  • Il suo obiettivo politico era creare una monarchia universale cristiana per promuovere la pace tra le nazioni cristiane e contrastare l'espansione turca.
  • Carlo V affrontò opposizione dai nobili di Castiglia e Aragona, che preferivano sua figlia Giovanna la Pazza come erede legittima.
  • Il conflitto con Francesco I di Valois culminò nella sconfitta di quest'ultimo a Pavia e nella firma della pace di Madrid, ma le tensioni rimasero alte con la formazione della Lega di Cognac.
  • La Pace di Augusta del 1555 garantì la libertà religiosa in Germania, segnando un fallimento per Carlo V nel mantenere il controllo centralizzato sulla regione.

Eredità e ascesa al potere

Carlo V (ovvero Carlo I d’Asburgo) era nipote per parte di madre di Isabella di Castiglia e Ferdinando d’Aragona; da questi ereditò la Castiglia, l’Aragona, tutto il sud Italia (la Sicilia, la Sardegna, Napoli) e i possedimenti dei Conquistadores.

Era nipote per parte di padre di Maria di Borgogna da cui ereditò i possedimenti della Borgogna, e dell’imperatore Massimiliano d’Asburgo da cui ereditò i possedimenti d’Asburgo.

Fu eletto imperatore nel 1519 con il nome di Carlo V, suscitando l’opposizione del suo rivale Francesco I di Valois con cui dovette lottare a lungo.

Il suo obiettivo politico era quello di realizzare una monarchia universale cristiana e cattolica allo scopo di portare la pace tra le nazioni cristiane contro i Turchi infedeli secondo il PRINCIPIO DELL’IRENISMO (dal greco Eirene che significa pace), pacificazione interna tra i principi cristiani e luterani.

Nel 1516 succeduto a Ferdinando d’Aragona diventa re di Spagna.

Non era ben voluto dai nobili di Castiglia e di Aragona perché l’erede legittima di Ferdinando era sua figlia Giovanna la Pazza (figlia di Isabella e Ferdinando).

La tensione si aggravò quando Carlo andò a Roma per farsi incoronare imperatore e nel 1520 ad Aquisgrana, nell’antica cappella di Carlo Magno. I castigliani armarono l’esercito e offrirono la corona a Giovanna. Carlo, una volta tornato, sedò la rivolta, riprese la corona e unificò la corona di Spagna e Portogallo tramite un matrimonio con la principessa Isabella (Portogallo) da cui nacque l’erede al trono Filippo.

Conflitto con Francesco I

Sul trono di Francia vi era Francesco I di Valois, successore di Luigi XII, principale avversario di Carlo V. Realizzò quei caratteri che renderanno la Francia una monarchia assoluta; fu lui il primo ad associare il sole alla figura del sovrano. Ridusse il potere dei parlamenti (enti in cui si amministrava la giustizia) e si occupò personalmente della gestione amministrativa dei funzionari. Accentrò i poteri nelle sue mani allo scopo di realizzare una monarchia assoluta.

Francesco importò in Francia il modello italiano delle corti rinascimentali e fece della sua corte uno strumento di governo. Attirava donne, letterati e artisti provenienti dall’Italia.

Guerre e alleanze in Italia

Carlo V e Francesco I entrano in conflitto per l’egemonia in Italia; Carlo V non era soddisfatto degli accordi stabiliti dalla pace di Noyon (1516). Si alleò con il Papa Leone X e occupò la Lombardia. Scoppiò la guerra ma Francesco I fu sconfitto nel 1525 a Pavia, tenuto prigioniero da Carlo V e costretto a firmare la pace di Madrid con cui rinunciava definitivamente ai possedimenti italiani, perdendo Milano e il ducato di Borgogna.

Tornato in Francia però, Francesco I non rispettò i patti e si preparò alla rivincita, appoggiato da altri sovrani che avevano paura dell’espansione di Carlo V.

Si formò la Lega di Cognac (Papa Clemente VII de’ Medici, Firenze, Venezia, Milano, Genova e l’Inghilterra). La guerra durò dal 1526 al 1529 e si concluse con la vittoria di Carlo V.

Durante questa guerra i Lanzichenecchi (soldati mercenari al soldo dell’imperatore), saccheggiarono Roma, rubarono e distrussero le opere d’arte e gli arredi. Carlo V voleva vendicarsi del papa perché aveva aderito alla lega. Durante un incontro, Carlo V e Clemente VII risolsero i loro contrasti. Nel 1530 Carlo venne incoronato, da papa Clemente VII, Re d’Italia.

Conflitti con i turchi

Risolto il problema con l’Italia, Carlo V doveva ora fronteggiare l’avanzata turca.

I turchi, intanto, nel 1526 avevano assediato Vienna, in un primo momento gli Asburgo avevano cercato di contenere la pressione turca; nel 1535 Carlo V organizzò una spedizione contro i turchi. Dopo diverse battaglie e cruenti massacri, i turchi riuscirono dunque a sconfiggere le truppe dell’imperatore e rimasero dominatori incontrastati nel Mediterraneo, continuando a compiere razzie di ferocia inaudita.

Alla metà del Cinquecento, il nome del mediterraneo era divenuto il lago ottomano.

Riforma protestante e Dieta di Augusta

Un altro problema che Carlo doveva affrontare era quello dei principi tedeschi le cui spinte autonomistiche si erano acuite dopo la riforma luterana; molti prìncipi avevano aderito alla riforma perché poteva portare cambiamenti politici. Carlo V aveva già condannato il luteranesimo e preteso la condanna a morte di Lutero. I principi protestarono: da qui il nome di riforma protestante.

Carlo però non aveva abbandonato il suo progetto e nel 1530 convoca una Dieta ad Augusta allo scopo di realizzare la pacificazione religiosa, ma non ci riuscì. I principi si presentarono con un documento ovvero la Confessione Augustana che sarebbe diventata la base della dottrina riformata; venne respinta.

I principi si riuniscono nella Lega di Smalcalda, alleandosi con la Francia. Dopo altri tentativi senza successo, Carlo V decide di riprendere le armi e infligge una sconfitta ai principi tedeschi. Nel 1548 Carlo convoca una Dieta ad Augusta e propone un compromesso; in cambio di alcune concessioni sul piano dottrinale, i protestanti avrebbero dovuto ristabilire l’unità con la chiesa di Roma, in attesa delle delibere del concilio di Trento: né i cattolici né i protestanti erano favorevoli al compromesso.

I principi ricrearono un’alleanza antimperiale questa volta aiutati dal re di Francia Enrico II. Nel 1555 venne firmata una Pace sempre ad Augusta: Carlo dovette rinunciare alla centralità del suo potere in Germania.

Fu garantita ad ogni stato la libertà di scegliere tra la religione cattolica e quella luterana, secondo il principio del “Cuius Regio Eius Religio”; ogni Stato, ogni sovrano aveva la possibilità di scegliere la religione che poi i sudditi avrebbero dovuto seguire.

Abdicazione e divisione dei domini

Nel 1556 Carlo, consapevole che il suo progetto della monarchia universale cristiana era fallito, decise di abdicare.

La Corona di Spagna andò al figlio Filippo II, i domini austriaci andarono invece al fratello Ferdinando che divenne imperatore.

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Domande da interrogazione

  1. Quali territori ereditò Carlo V dai suoi nonni?
  2. Carlo V ereditò la Castiglia, l'Aragona, il sud Italia (Sicilia, Sardegna, Napoli) dai nonni Isabella di Castiglia e Ferdinando d'Aragona, e i possedimenti della Borgogna e d'Asburgo da Maria di Borgogna e dall'imperatore Massimiliano d'Asburgo.

  3. Qual era l'obiettivo politico di Carlo V?
  4. L'obiettivo politico di Carlo V era realizzare una monarchia universale cristiana e cattolica per portare pace tra le nazioni cristiane contro i Turchi infedeli, seguendo il PRINCIPIO DELL’IRENISMO.

  5. Come si concluse il conflitto tra Carlo V e Francesco I di Valois?
  6. Il conflitto si concluse con la sconfitta di Francesco I a Pavia nel 1525, costretto a firmare la pace di Madrid, ma successivamente non rispettò i patti, portando a ulteriori conflitti.

  7. Quale fu l'esito della Dieta di Augusta convocata da Carlo V?
  8. La Dieta di Augusta del 1530 non portò alla pacificazione religiosa desiderata da Carlo V; i principi protestanti presentarono la Confessione Augustana, che fu respinta, portando a ulteriori tensioni.

  9. Cosa accadde alla morte politica del progetto di Carlo V?
  10. Nel 1556, Carlo V abdicò, riconoscendo il fallimento del suo progetto di monarchia universale cristiana; la Corona di Spagna passò al figlio Filippo II, mentre i domini austriaci andarono al fratello Ferdinando.

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