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Concetti Chiave

  • Carlo Magno, incoronato imperatore nel 800, cercò di evitare conflitti diretti con l'Impero bizantino creando stati cuscinetto come lo Stato Pontificio e il Ducato di Benevento.
  • Il rapporto con Costantinopoli si complicò dopo la sua incoronazione, portando a uno scontro armato nella laguna veneta.
  • Venezia, inizialmente sotto il dominio bizantino, divenne autonoma e potente, ma Carlo Magno rinunciò formalmente alla sua conquista nel 812 in cambio di riconoscimento imperiale.
  • Le relazioni di Carlo Magno con il Califfato Abasside migliorarono grazie a nemici comuni, portando alla creazione di marche in Spagna per difendersi dagli attacchi arabi.
  • I buoni rapporti con gli Abassidi facilitarono la sicurezza dei pellegrini a Gerusalemme e la protezione dei Cristiani, avviando il problema della tutela dei Luoghi Santi.

Carlo Magno e l'impero bizantino

Nell’anno 800, in cui Carlo Magno venne incoronato a Roma imperatore dal Papa Leone III, restavano da risolvere due gravi problemi: rapporto con l’Impero Romano d’Oriente, rapporto con il mondo arabo.

Al contrario del re dei Longobardi Desiderio, Carlo Magno ha sempre cercato di evitare lo scontro diretto con l’ Impero bizantino ed è per questo che, innanzitutto, creò uno spazio territoriale fra il suo impero e quello d’Oriente il cui scopo era quello di attutire eventuali scontri: essi sono lo Stato Pontificio e il ducato di Benevento. Tuttavia,una volta assunto il titolo di Imperatore, i rapporti con Costantinopoli si fecero più delicati perché l’Imperatore d’Oriente non intendenza riconoscere la legittimità dell’incoronazione di Carlo magno. Si arrivò pertanto ad uno scontro armato che avvenne nella laguna veneta.

Venezia e l'accordo con Bisanzio

Sugli isolotti di questa laguna, avevano trovato rifugio un nutrito numero di popolazione romana del Veneto per sfuggire ai Longobardi e poco alla volta si era formata una nuova città: Venezia. Inizialmente sottoposta al dominio bizantino, essa si era resa sempre più autonoma e grazie al traffico commerciale verso Oriente e lungo i fiumi della Pianura Padana i suoi abitanti si erano arricchiti e la città diventata potente al punto di intervenire a difesa di Ravenna per fermare le mire espansionistiche longobarde. Era quindi ovvio che sulla laguna puntasse i propri interessi Carlo Magno che sembra riuscisse ad impadronirsi di Venezia stessa. Tuttavia, l’Imperatore non aveva intenzione di spingere la situazione agli estremi e nell’ 812 giunse ad un accordo con Bisanzio: l’Imperatore dell’ Impero d’Oriente riconosceva l’autorità di Carlo Magno come Imperatore del Sacro Romano Impero che a sua volta rinunciava a Venezia e al litorale veneto che formalmente restava, pertanto, sotto il dominio bizantino. Di fatto, Venezia si manteneva indipendente perché la dipendenza da Bisanzio era solo nominale in quanto essa conservata le vecchie garanzie e gli antichi privilegi.

B)Ovviamente il contrasto con Bisanzio portata a migliorare i rapporti di Carlo Magno con il mondo arabo (= Califfato Abasside di Bagdad). Infatti sia Carlo Magno che il Califfato Abasside avevano i due stessi avversari: l’Impero d’Oriente e il Califfato Omniade di Cordova. Come aveva fatto in Italia nei confronti dei Bizantini, creando e sostenendo una sorta di stati cuscinetto (Stato Pontificio e Ducato di Benevento), Carlo Magno fece la stessa cosa con il Califfato di Cordova; infatti dopo ripetute campagne militari, in Spagna costituì due marche: la Marca di Navarra e la Marca Spagnola (futura Catalogna) il cui scopo era di difende l’Impero da attacchi arabi. In Oriente, i buoni rapporti con gli Abassidi permisero a Carlo Magno di rendere più sicuro l’accesso dei pellegrini a Gerusalemme e a farsi riconoscere il diritto di protezione nei confronti dei Cristiani presenti in Terra Santa: iniziava quindi a essere posto il problema della tutela dei Luoghi Santi, che più tardi porterà alla Crociate.

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Domande da interrogazione

  1. Quali strategie adottò Carlo Magno per gestire i rapporti con l'Impero bizantino?
  2. Carlo Magno cercò di evitare lo scontro diretto con l'Impero bizantino creando uno spazio territoriale tra i due imperi, come lo Stato Pontificio e il ducato di Benevento, per attenuare eventuali conflitti. Tuttavia, la sua incoronazione a Imperatore nel 800 complicò i rapporti con Costantinopoli, portando a uno scontro armato.

  3. Come si sviluppò la città di Venezia sotto il dominio bizantino?
  4. Venezia, inizialmente sotto il dominio bizantino, divenne sempre più autonoma grazie al traffico commerciale e alla sua crescente potenza, tanto da intervenire a difesa di Ravenna contro i Longobardi. Nel 812, Carlo Magno raggiunse un accordo con Bisanzio, rinunciando a Venezia, che mantenne una dipendenza nominale dall'Impero d'Oriente.

  5. In che modo il contrasto con Bisanzio influenzò i rapporti di Carlo Magno con il mondo arabo?
  6. Il contrasto con Bisanzio portò Carlo Magno a migliorare i rapporti con il Califfato Abasside di Bagdad, poiché entrambi condividevano avversari comuni. Carlo Magno creò stati cuscinetto in Spagna, come la Marca di Navarra e la Marca Spagnola, per difendere il suo impero dagli attacchi arabi.

  7. Quale ruolo ebbe Carlo Magno nella protezione dei pellegrini a Gerusalemme?
  8. I buoni rapporti di Carlo Magno con gli Abassidi gli permisero di garantire un accesso più sicuro ai pellegrini a Gerusalemme e di ottenere il diritto di protezione per i Cristiani in Terra Santa, ponendo le basi per la futura tutela dei Luoghi Santi e le Crociate.

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