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Concetti Chiave

  • Carlo Magno avviò la restaurazione dell'impero cristiano nel IX secolo, ponendo un forte accento sulla rinascita della scuola e della cultura letteraria.
  • Per garantire il benessere materiale dei chierici, Carlo concesse loro cariche e beni, creando una cerchia di persone colte, seppur con limitata diffusione della cultura tra le masse.
  • Le istituzioni religiose furono fondamentali per la coesione dell'impero, con l'emanazione di capitolari che imponevano l'istituzione di scuole in monasteri e sedi vescovili.
  • Il programma educativo di Carlo Magno portò a un monopolio culturale della Chiesa e all'estinzione dell'insegnamento laico, con il latino limitato a una ristretta élite colta.
  • Nel IX secolo, si avviò la ricostruzione delle biblioteche distrutte, segnando un cambiamento con la professione di copista che divenne lavoro di liberi artigiani.

Carlo Magno e la restaurazione dell'impero

All’inizio del IX secolo Carlo Magno iniziò l’opera di restaurazione dell’impero cristiano: uni dei punti del suo programma era la rinascita della scuola e il ritorno alle lettere.

Carlo voleva assicurare ai chierici, una base di benessere materiale: concesse cariche e patrimoni terrieri e stabili legami fra chierici e la corte. Questo non bastò a diffondere la cultura fra le masse popolari, ma ebbe almeno l’effetto positivo di ricreare una cerchia di persone colte, appassionate della cultura.

Il ruolo delle istituzioni religiose

Carlo, volendo realizzare la coesione fra tutti i popoli che costituivano l’impero, comprese che lo strumento più idoneo era costituito dalle istituzioni religiose. Egli formulò una serie di capitolari; il più importante fu un capitolare del 789 in cui si prescriveva l’obbligo di istituire scuole in ogni monastero e sede vescovile nei quali imparare a leggere.

Conseguenze del programma educativo

Questo programma istituito per tutti i territori dell’impero ebbe alcune conseguenze:

• Crebbe il monopolio culturale della Chiesa

• Scomparve l’insegnamento laico

• L’uso del latino si ridusse alla cerchia di persone colte e di ecclesiastici. La lingua ufficiale degli uomini colti era infatti il latino.

Ricostruzione delle biblioteche

Durante i secoli caratterizzati dalle invasioni dei popoli del nord le città erano state distrutte e con esse i luoghi della cultura e le biblioteche. Nel IX secolo in Europa si ricostruì un po’ per volta un sistema di biblioteche.

Nei secoli seguenti il lavoro dei copisti non sarà più attribuito agli schiavi né ai monaci amanuensi: diventerà lavoro di liberi artigiani responsabili di fronte ai loro clienti e alla loro città.

Domande da interrogazione

  1. Qual era uno degli obiettivi principali di Carlo Magno nella sua opera di restaurazione dell'impero cristiano?
  2. Uno degli obiettivi principali di Carlo Magno era la rinascita della scuola e il ritorno alle lettere, per garantire una base di benessere materiale ai chierici e promuovere la cultura, sebbene non fosse sufficiente a diffonderla tra le masse popolari.

  3. Quale strumento utilizzò Carlo Magno per promuovere la coesione tra i popoli dell'impero?
  4. Carlo Magno utilizzò le istituzioni religiose come strumento per promuovere la coesione, formulando capitolari, tra cui il più importante del 789, che prescriveva l'obbligo di istituire scuole in ogni monastero e sede vescovile.

  5. Quali furono le conseguenze del programma educativo di Carlo Magno?
  6. Le conseguenze del programma educativo furono la crescita del monopolio culturale della Chiesa, la scomparsa dell'insegnamento laico e la riduzione dell'uso del latino a una ristretta cerchia di persone colte ed ecclesiastici.

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