Concetti Chiave
- Le operazioni di imbarco possono terminare prima del termine di stallìe, dando diritto al caricatore a un premio, come uno sconto sul nolo.
- Se le operazioni superano il termine di stallìe, il comandante deve osservare un periodo di contro-stallia, compresi i giorni festivi.
- Il comandante può decidere di partire con solo le merci imbarcate o di attendere ulteriormente, con un compenso previsto per l'attesa.
- Il compenso per l'attesa può essere interpretato come risarcitorio o retributivo, a seconda della responsabilità del caricatore nelle operazioni di imbarco.
- La maggior parte degli studiosi ritiene che il compenso sia retributivo, poiché il vettore affronta spese e rischi durante l'attesa.
Ipotesi di imbarco e scarico
Nell’ambito dell’imbarco e della scaricazione delle merci possono verificarsi due ipotesi:
- che le operazioni di imbarco vengano terminate prima del termine di stallìe previsto. In questo caso il caricatore ha il diritto a un premio, generalmente uno sconto sul nolo;
- che le operazioni di imbarco o scarico eccedano il termine di stallìe previsto, in questo caso il comandante della nave è tenuto ad osservare un ulteriore periodo di attesa (contro-stallia, equivalente alle stesse ore o giorni della stallia, con la peculiarità che anche i giorni festivi sono computabili). Se nemmeno il termine di contro-stallia risulta sufficiente per l’imbarco delle merci, il comandante della nave può decidere di:
- partire ugualmente, trasportando sol le merci imbarcate;
- aspettare ulteriormente, ipotesi per la quale è previsto un compenso per il comandante.
Compenso per attesa
Gli studiosi si sono chiesti se il suddetto compenso abbia una natura risarcitoria o retributiva:
- secondo una parte della dottrina, esso ha una natura risarcitoria. Gli studiosi, infatti, hanno ravvisato in materia l’istituto della mora credendi (mora del creditore). Ritardando le operazioni di imbarco, il caricatore (creditore) impedisce al vettore di adempiere la propria obbligazione e pertanto il compenso equivale a un risarcimento corrisposto al debitore;
- l’orientamento prevalente, al contrario, ritiene che il compenso abbia una natura retributiva. Le operazioni di imbarco, infatti, non vengono sempre svolte dal caricatore (nel trasporto internazionale, ad esempio, tale obbligo grava esclusivamente sul vettore). Per questo motivo, gli studiosi ritengono che non si possa sempre parlare di mora del creditore. Essi hanno asserito che, qualora il comandante della nave sia costretto ad aspettare un determinato lasso di tempo aggiuntivo, sul vettore gravano spese e rischi derivanti dalla sosta, la quale pertanto deve essere retribuita.
Domande da interrogazione
- Quali sono le conseguenze se le operazioni di imbarco terminano prima del termine di stallìe previsto?
- Cosa succede se le operazioni di imbarco o scarico superano il termine di stallìe?
- Qual è la natura del compenso per l'attesa del comandante della nave?
In questo caso, il caricatore ha diritto a un premio, solitamente rappresentato da uno sconto sul nolo, come indicato nel testo.
Il comandante della nave deve osservare un ulteriore periodo di attesa, chiamato contro-stallia. Se questo termine non è sufficiente, può decidere di partire con le merci già imbarcate o attendere ulteriormente, ricevendo un compenso per l'attesa.
Gli studiosi sono divisi: alcuni ritengono che il compenso sia risarcitorio, mentre l'orientamento prevalente lo considera retributivo, poiché le operazioni di imbarco non sempre sono a carico del caricatore e il vettore affronta spese e rischi durante la sosta.