Concetti Chiave
- Caravaggio realizza l'opera "Ragazzo morso da un ramarro" tra il 1595 e il 1596, evidenziando la sua capacità artistica durante il soggiorno romano.
- Esistono due esemplari dell'opera: uno a Firenze e l'altro alla National Gallery di Londra, con differenze di luminosità e ricchezza di colore.
- Il soggetto principale ritrae un giovane morso da un ramarro, esprimendo una combinazione di sorpresa e dolore, influenzato dalla scuola lombarda.
- L'opera trasmette un messaggio morale sulla precarietà della vita, nascondendo dietro la bellezza dei beni terreni mali inaspettati.
- Elementi allegorici come il ramarro, le ciliegie e la rosa suggeriscono significati profondi legati alla lussuria, all'amore e alle malattie veneree.
Caravaggio e i suoi capolavori
L’olio su tela è stato realizzato da Caravaggio fra il 1595 e il 1596 ed è uno dei primi capolavori risalenti al soggiorno romano. Ne esistono due esemplari, uno custodito a Firenze, alla Fondazione di Studi di Storia dell’Arte “Roberto Longhi” e l’altro alla National Gallery di Londra. Quest’ultima tela si presenta più luminosa, ma meno ricca di colore. Alcuni critici sostengono che la tela londinese sia opera di un allievo, altri hanno evidenziato come l’opera fiorentina sia successiva perché, quella londinese, sottoposta ai raggi X ha rivelato delle correzioni. Non fu dipinto su commissione, ma soltanto per essere venduto e poter racimolare di che vivere.
Dettagli del soggetto e influenze
Il soggetto è costituito da un giovane, dai capelli ricciuti con una rosa all’orecchio destro, che, improvvisamente, viene morso da un ramarro che viene fuori dalla frutta messa sul tavolo. L’animale è dipinto attaccato alla falange del dito mignolo della mano sinistra ed è appena visibile perché quasi si mimetizza con il fondo scuro della scena. L’influenza della scuola lombarda è evidente
1) nella ricerca dell’espressività del ragazzo nell’essere colto da un dolore inatteso. Pertanto, il viso del ragazzo esprime sia sorpresa che dolore. A questo proposito, è necessario fare riferimento a dei precedenti come il disegno della pittrice Sofonisba Anguissola rappresentante un bambino morso da un astice, prima manifestazione artistica in cui un dolore fisico improvviso provoca smorfia e pianto. Questa forma di naturalismo deriva dagli studi di fisiognomica di Leonardo da Vinci (= studio delle caratteristiche del volto umano in grado di rivelare le peculiarità del carattere) e si diffuse in Lombardia verso la metà del XVI secolo
2) nell’attenzione nei confronti dei minimi particolari della natura morta a cui si aggiunge il recipiente di vetro pieno d’acqua, in cui si riflette una finestra a sinistra che ci fa capire quale sia la sorgente di luce che illumina la scena.
Significato allegorico dell'opera
L’opera ci comunica anche un insegnamento morale derivato dalla contrapposizione fra il dolore improvviso e la giovinezza del ragazzo. L’artista ci trasmette il messaggio seguente: la precarietà e la caducità sono due elementi dell’esistenza umana e dietro la bellezza dei beni terreni, così attraenti, si possono nascondere dei mali e delle insidie inaspettate, come nell’amore si può celare un grande dolore. Pertanto, nel suo insieme e nei singoli dettagli, la tela ha un evidente significato allegorico: innanzitutto, il ramarro, nella tradizione, ha sempre avuto una connotazione negativa dato che spesso nell’antichità esso veniva metto in relazione con la lussuria se non con la morte. Le ciliegie, poiché sono appaiate, sono il simbolo dell’amore, mentre la rosa, immersa nel vaso potrebbe costituire un’allusione alle malattie veneree.
Domande da interrogazione
- Qual è l'importanza del capolavoro di Caravaggio realizzato tra il 1595 e il 1596?
- Quali influenze artistiche si possono riscontrare nell'opera di Caravaggio?
- Qual è il significato allegorico del dipinto?
- Come si manifesta il naturalismo nell'opera di Caravaggio?
Questo dipinto è uno dei primi capolavori di Caravaggio durante il suo soggiorno romano e ne esistono due esemplari, uno a Firenze e l'altro alla National Gallery di Londra, con differenze significative nella luminosità e nel colore.
L'opera mostra l'influenza della scuola lombarda, evidenziata nella ricerca dell'espressività del giovane protagonista e nell'attenzione ai dettagli della natura morta, come il recipiente di vetro che riflette la luce.
L'opera trasmette un messaggio morale sulla precarietà della vita, evidenziando come la bellezza possa nascondere insidie, rappresentate dal ramarro, simbolo di lussuria e morte, e dalle ciliegie, simbolo dell'amore.
Il naturalismo è evidente nell'espressione del giovane, colto da un dolore inatteso, e deriva dagli studi di fisiognomica di Leonardo da Vinci, che influenzarono la rappresentazione del volto umano e delle emozioni.