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Concetti Chiave

  • La successione di Settimo Severo portò a tensioni interne, culminando nell'omicidio di Geta da parte di Caracalla nel 212, che mirava a consolidare il potere.
  • Caracalla, con un governo incostante, si affidò molto alla madre Giulia Domna e al consiglio di governo a causa della sua salute cagionevole e del suo temperamento dispotico.
  • La Costitutio Antoniniana, emessa da Caracalla, estese la cittadinanza romana a tutti gli abitanti liberi, parificando province e Italia e creando un'unica civiltà con diritti uniformi.
  • Caracalla ambiva ad espandere i confini dell'impero, ispirandosi ad Alessandro Magno, ma morì nel 217 a causa di una congiura orchestrata da Macrino.
  • La famiglia imperiale mantenne il potere grazie a Giulia Domna, che nel 218 impose Sestio Vario Avito Bassiano come nuovo imperatore dopo la morte di Caracalla.

La successione di Settimo Severo

Alla morte di Settimo Severo, avvenuta in Britannia nel 211, si interruppe la fase di relativa stabilità assicurata all'impero dal suo lungo ed equilibrato regno. Gli succedettero i figli Caracalla e Geta, ma nel 212 Caracalla uccise il fratello minore, si liberò di alcuni fidati collaboratori del padre e si garanti' l'appoggio dell'esercito con aumenti di paga e nuovi privilegi.

Il governo di Caracalla

Tuttavia a causa del temperamento dispotico e della salute cagionevole, la sua attività di governo fu incostante e molto spazio fu concessa alla madre, Giulia Domna, e al consiglio di governo. Intanto un aumento della paga dei soldati lasciò le casse statali vuote: per questo motivo Caracalla cominciò a svilire la moneta, riducendone la percentuale di oro e mettendo in circolazione una moneta d'argento, l'antoniniano.

La riforma fiscale di Caracalla

Per accrescere il gettito fiscale Caracalla emise la Costitutio Antoniniana, con cui si estendeva la cittadinanza romana a tutti gli abitanti liberi dell'impero: le tasse infatti, connesse allo sfruttamento della terra, erano versate soltanto da chi godeva della cittadinanza. Con la nuova legge le tasse sulla terra erano estese a tutti i provinciali, i quali però avrebbero dovuto continuare a versare anche gli altri tributi. Il risultato più importante di tale riforma fu la raggiunta parificazione tra Italia e province e quindi l'allargamento a tutto il territorio dell'impero della legislazione romana ordinaria. Questo agevolò la creazione di un'unica civiltà, caratterizzata dall'uso ufficiale della lingua latina, dal medesimo ordinamento giuridico e dagli stessi diritti e doveri per ogni cittadino.

Qual è l'ambizione di Caracalla e quale è stata la sua fine?

L'ambizioso progetto di Caracalla prevedeva anche l'estensione dei confini dell'impero, fino ai guerrieri, fino a eguagliare quelli raggiunti da Alessandro magno, del quale l'imperatore si credeva una reincarnazione. Pertanto, egli iniziò nel 216 una nuova spedizione contro i Parti, da sempre nemici di Roma. Caracalla non ebbe però la possibilità di concludere l'impresa perché venuto lì a mancare la voce dell'esercito nel 217 morì in una congiura ordita contro di lui da Macrino, prefetto del pretorio originario della Mauritania e gradito al Senato. Nonostante la situazione critica la famiglia imperiale riuscì a mantenere il potere grazie al Giulia Domna, la quale nel 218 d.C., impose come nuovo imperatore un suo giovane parente, Sestio Vario Avito Bassiano. Gli eserciti dei due contendenti si scontrarono ad Antiochia, dove Macrino, abbandonata dalla maggior parte dell'esercito fu sconfitto, catturato e messo a morte.

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Domande da interrogazione

  1. Quali furono le conseguenze della morte di Settimo Severo per l'impero romano?
  2. La morte di Settimo Severo nel 211 segnò la fine di un periodo di stabilità, con i suoi figli Caracalla e Geta che gli succedettero. Caracalla uccise Geta nel 212 per consolidare il potere, garantendosi l'appoggio dell'esercito con aumenti di paga e privilegi.

  3. Come influenzò il governo di Caracalla la situazione economica dell'impero?
  4. Il governo di Caracalla, caratterizzato da un temperamento dispotico e da una salute cagionevole, portò a un aumento della paga dei soldati che svuotò le casse statali. Per far fronte a questa crisi, Caracalla iniziò a svilire la moneta, riducendo la percentuale di oro.

  5. Qual è stata l'importanza della Costitutio Antoniniana emessa da Caracalla?
  6. La Costitutio Antoniniana estese la cittadinanza romana a tutti gli abitanti liberi dell'impero, aumentando il gettito fiscale e parificando le province all'Italia. Questo contribuì a creare un'unica civiltà romana, caratterizzata dall'uso della lingua latina e da un ordinamento giuridico uniforme.

  7. Quali furono le circostanze della morte di Caracalla e le sue conseguenze?
  8. Caracalla morì nel 217 a causa di una congiura ordita da Macrino, prefetto del pretorio. Nonostante la sua morte, la famiglia imperiale mantenne il potere grazie a Giulia Domna, che nel 218 impose un nuovo imperatore, Sestio Vario Avito Bassiano, dopo la sconfitta di Macrino ad Antiochia.

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