Ascolta
00:00 00:00

Concetti Chiave

  • La decorazione a fresco delle pareti è suddivisa in tre registri, con temi che vanno dai finti drappi agli episodi biblici e ai primi pontefici.
  • Michelangelo ha influenzato l'opera, sostituendo parti delle Storie con il Giudizio Universale e aggiungendo l'Assunzione della Vergine Maria di Perugino.
  • Le figure dei primi trenta pontefici sono disposte in nicchie conchigliate, creando un effetto scenografico suggestivo.
  • La varietà stilistica degli artisti, tra cui Botticelli e Signorelli, arricchisce la decorazione con diverse espressioni artistiche e tecniche.
  • L'approccio iconografico è unitario, ma gli stili variano notevolmente, riflettendo le singole capacità e visioni degli artisti coinvolti.

Che cos'è la decorazione a fresco delle pareti?

La decorazione a fresco delle pareti, venne affidata a pittori umbri e toscani. La decorazione è divisa in tre registri: il primo a finti drappi con emblemi di Sisto IV, il secondo con le Storie di Mosè e Storie di Cristo, il terzo con i Primi trenta pontefici. Le Storie occupavano in origine 16 riquadri, separati da lesene a candelabre e spiegati da didascalie. Le due sequenze iniziavano dalla parete dell'altare e terminavano su quella d'ingresso, ma il Giudizio Universale di Michelangelo sostituì i primi due episodi e l'Assunzione della Vergine Maria di Perugino sopra l'altare, mentre i due riquadri all'entrata furono rifatti nella seconda metà del XVI secolo. Le figure intere dei Primi trenta pontefici sono disposte a coppie entro nicchie conchigliate tra le finestre. Il cielo stellato dipinto sulla volta fu distrutto nel 1508 quando papa Giulio II commissionò a Michelangelo le Storie della Genesi.

Stili e artisti coinvolti

A questo piano iconografico unitario non corrisponde altrettanta omogeneità stilistica, in quanto gli affreschi vennero realizzati da artisti fra loro molto diversi: alle armonie e abilità scenografiche peruginesche si contrappongono le più animate e drammatiche scene di Botticelli, meno abile però nell'ambientazione e nella resa equilibrata di folti gruppi di personaggi; con lo stile tradizionale e meno felice di Cosimo Roselli o quello poetico e paesaggistico di Ghirlandaio si confronta invece Signorelli, pittore della nuova generazione, caratterizzato da fantasia, forte dinamismo e plasticità.

Domande da interrogazione

  1. Quali sono i principali elementi della decorazione a fresco delle pareti?
  2. La decorazione a fresco è suddivisa in tre registri: il primo presenta finti drappi con emblemi di Sisto IV, il secondo racconta le Storie di Mosè e di Cristo, e il terzo raffigura i Primi trenta pontefici, con figure disposte a coppie in nicchie conchigliate (testo).

  3. Quali artisti hanno contribuito alla decorazione a fresco e quali stili hanno portato?
  4. Gli affreschi sono stati realizzati da artisti umbri e toscani, tra cui Botticelli, Cosimo Roselli, Ghirlandaio e Signorelli, ognuno con uno stile distintivo che spazia dall'armonia peruginesca al dinamismo di Signorelli (testo).

  5. Come è stata influenzata la decorazione a fresco nel corso del tempo?
  6. La decorazione ha subito modifiche significative, come la sostituzione delle prime Storie da parte del Giudizio Universale di Michelangelo e l'Assunzione della Vergine Maria di Perugino, mentre alcuni riquadri all'entrata furono rifatti nel XVI secolo (testo).

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community