Indice

  1. Introduzione
  2. Le sequenze del capitolo
  3. Il flashback
  4. La metafora dei capponi
  5. Gli interni
  6. Le tematiche del capitolo
  7. Contrasto fra due generazioni

Introduzione

Nel capitolo III, gli spunti di riflessione da approfondire sono diversi.

Le sequenze del capitolo

Come Renzo ha dominato il capitolo precedente, il capitolo III è Lucia che domina con le sue sagge e ponderate iniziative e la sua spiritualità: Renzo è relegato al ruolo di esecutore di piani Agnese pone la sua fiducia nella cultura e nell’astuzia del dott. Azzecca-garbugli, noto a tutti per la soluzione di casi difficili. Invece, Lucia, fin dall’inizio, pone fiducia in padre Cristoforo, l’unico che è al corrente del segreto della ragazza. Mentre Renzo è in cammino verso la casa dell’Azzeccagarbugli, essa non perde tempo e manda a chiamare il padre tramite fra Galdino.
Mentre Renzo ascolta con umiltà la grande quantità di parole dell’uomo di legge, Agnese è costretta ad ascoltare ancora una volta il racconto del miracolo delle noci. Il giovane, messo alla porta, recupera i quattro capponi che la serva gli restituisce; invece con l’offerta di una quantità di noci troppo generosa in tempo di carestia, Lucia sembra aver raggiunto il suo scopo.
Questi due episodi permettono allo scrittore di introdurre due disgressioni: una sulla recente grida che gli ha offerto lo spunto per la trama del romanzo (comportamento cortigiano tipico della borghesia del XVII secolo, associato alla descrizione di un interno polveroso, logoro e barocco; l’altra sulla condizione dei cappuccini nel Seicento, di cui fra’ Galdino è un esponente mediocre e fra’ Cristoforo un rappresentante ideale.
Partito fra’ Galdino, ritorna Renzo infuriato che si congeda con parole minacciose

Il flashback

Il flashback presente in questo capitolo, ci permette di conoscere il motivo dell’intimazione fatta dai bravi a don Abbondio. Questa tecnica narrativa ha lo scopo di attirare maggiormente l’attenzione del lettore. Più piatta e meno interessante sarebbe stata la descrizione se lo scrittore avesse usato lo schema seguente: Lucia un giorno tornava dalla filanda……..; il giorno dopo…….; Lucia confessa a padre Cristoforo l’accaduto e fra’ Cristoforo…… Quando Renzo viene a sapere l’accaduto…… Nel frattempo, don Abbondio stava rientrando dalla sua passeggiata vespertina, quando……

La metafora dei capponi

Agnese consiglia a Renzo di presentarsi dal dott. Azzecca-garbugli con quattro capponi, onde non presentarsi a mani vuote. Sono quelli che avrebbero dovuto imbandire il banchetto delle nozze andate a monte. I poveri animali sono legati con uno spago come si trattasse di un mazzo di fiori e nel passare di mano in mano (Agnese, Renzo, la serva di Azzeccagarbugli, di nuovo Renzo) vengono sballottati senza nessuna pietà. Lo scrittore li ha inseriti nel racconto e si sofferma a descriverli perché essi sono il simbolo degli umili che invece di essere solidali per far fronte alle ingiustizie dei potenti, litigano e si accusano a vicenda. Infatti, durante il viaggio, essi si beccano. L’espressione “capponi di Renzo” è diventata proverbiale: essi sono il simbolo vivente di una condizione umana di vittime innocenti, indifese, e tuttavia incapaci di essere solidali fra di loro contro il nemico comune.

Gli interni

Le sequenze del capitolo si svolgono quasi tutti all’interno: la casa di Agnese e Lucia e lo studio dell’Azzecca-garbugli, mentre la maggior parte del romanzo ha come ambientazione la strada. Fra i due ambienti esiste, però, una differenza: la casa di Lucia è accogliente e esprime l’intimità familiare. Infatti, chiuso l’uscio alle spalle alle amiche e alle comari, presenti in occasione delle nozze, Lucia racconta l’episodio che l’ha vista essere oggetto di scommessa da parte di don Rodrigo. Lo studio dell’ Azzecca-garbugli è ben diverso: è polveroso e ricco di dettagli, ognuno con una sua funzione simbolica; degradazione, trascuratezza, disordine, sfacelo sono termini che ben definiscono lo “stanzone” che funge da studio legale.

Le tematiche del capitolo

• Fallimento della giustizia di fronte al Potere. La legge si dimostra impotente per difendere coloro che hanno subito ingiustizie. Infatti, Azzecca-garbugli utilizza le leggi per trovare scappatoie utili per difendere non gli umili, ma i potenti. Il comportamento del legulei che ribalta la realtà ci dimostra come egli agisca per paura di ritorsioni.
• La solidarietà che unisce i più bisognosi: Lucia si dimostra generosa nel dare a fra’ Galdino una notevole quantità di noci, nonostante il periodo di incipiente carestia e i cappuccini la ridistribuiscono ai poveri
• La Provvidenza divina che interviene per punire gli arroganti e premiare chi ha fede ed esercita la carità (racconto del miracolo delle noci)

Contrasto fra due generazioni

Agnese e Renzo affrontano il problema in modi diverso perché appartengono a due generazioni differenti. Se da un lato, Renzo si scontra con la realtà corrotta, rappresentata dall’ Azzecca-garbugli, credendo che basti aver ragione affinché la Giustizia sia applicata, dall’altro, Agnese, basandosi sull’esperienza di una donna che ha vissuto e che sa bene come vanno le cose, consiglia ca Renzo di portare in regalo all’Azzecca-garbugli due paia di capponi, nella convinzione che si può ottenere ciò che si vuole solo dietro compenso

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