Concetti Chiave
- Il capitolo esplora tre principali percorsi narrativi: le trasformazioni dei ruoli causate dalla peste, la sconfitta di don Rodrigo e la salvezza di Renzo.
- La peste agisce come un catalizzatore di contraddizioni, invertendo i ruoli e cambiando il destino dei personaggi, come don Rodrigo che diventa vittima.
- Don Rodrigo, tradito dal suo fedele Griso, subisce il suo destino di violenza, circondato da monatti, che simboleggiano la sua caduta finale.
- Il sogno di don Rodrigo riflette la confusione tra coscienza e inconscio, anticipando la minaccia della peste che lo trasforma in un uomo comune.
- Renzo, al contrario, vive una rinascita, ritrovando la sua forza e l'amicizia, mentre si dirige verso Milano alla ricerca di Lucia, con il mistero che permane attorno al suo destino.
Indice
Analisi dei percorsi narrativi
Tre sono i percorsi da seguire per elaborare un’ analisi del capitolo:
1) Trasformazioni dei ruoli prodotta dalla peste
2) Sconfitta e allontanamento di don Rodrigo
3) Salvezza e ritorno di Renzo.
2. Le sequenze narrative
Il sequenze narrative sono le seguenti:
a) don Rodrigo è colto dalla peste
b) il sogno di don Rodrigo
c) il tradimento del Griso
d) la morte del Griso,
e) Renzo torna al suo paese
f) l’incontro di Renzo con Tonio e con don Abbondio
g) Renzo ospitato da un amico
h) Renzo si reca a Milano alla ricerca di Lucia
Impatto della peste sui personaggi
La peste sconvolge i rapporti fra i personaggi e si introduce nel racconto come fonte estrema di contraddizioni: inverte i ruoli, muta don Rodrigo in vittima (e nello stesso tempo gli offre l’ultima possibilità di essere uomo) e dà libertà di azione a Renzo.; la peste trasforma Tonio in Gervaso e copre di malinconia la passeggiata di don Abbondio; accosta uno sterminio di vite umane all’anomalo rigoglio vegetale che prospera nella vigna di Renzo. Il contrasto di presenta con chiarezza esemplare nelle due parti in cui si decide il capitolo, ognuna col suo protagonista: don Rodrigo prima e Renzo, poi. Don Rodrigo è colpito dalla peste e condotto al lazzaretto, dove la morte lo attende; Renzo guarisce dalla peste e si mette in cammino alla ricerca di Lucia.
Destino di don Rodrigo
Don Rodrigo è tradito dal fedele Griso e chiama inutilmente per nome i suoi uomini, senza riceverne risposta: il suo destino di violento circondato da violenti si compie quando alla folla dei bravi si sostituisce intorno a lui e contro di lui quella altrettanto disonesta dei monatti. L’equilibrio di forze fra don Rodrigo e i suoi sgherri, retto soltanto dall’interesse, viene meno nel momento della debolezza, in cui il tiranno da mandante diventa vittima dei suoi emissari ed è colpito addirittura dalle stesse armi da lui usate, oggetto com’è dall’inganno del Griso e dalla violenza dei monatti. Anche nella peste, il Griso è “servo” per sempre. Il contagio trasmesso ai vestiti di don Rodrigo continua la sua rigida dipendenza dal padrone: proprio quando sembra venir meno, consumato dalla peste e dal tradimento, il loro rapporto basato sul reciproco interesse e sulla forza di entrambi, il vincolo si fa inesorabile.
Sogno e consapevolezza di don Rodrigo
All’inizio del capitolo, già in preda ai primi sintomi dell’epidemia, don Rodrigo ha un sogno. Le azioni descritte dal lento ritmo delle coordinate hanno una casualità apparente, dietro cui si saldano piani diversi: la coscienza e l’inconscio, la vita e il sogno, lo stimolo doloroso esterno e il suo tradursi in tutta una trama di immagini. Confuso e limpido insieme è anche il tempo del sogno, un tempo interiore in cui si incrociano il ricordo e il presentimento, l’eco della minaccia di padre Cristoforo e l’incombere della minaccia della peste. I due poli dell’incubo sono ricollegati dalla rievocazione della profezia (“verrà un giorno….”) che si sta attuando. Don Rodrigo, senza più armi né voce, è ormai un uomo come tutti gli altri, perso nella folla da cui non può emergere.
Il crescendo di tensione è reso dalla sintassi frammentaria e dall’insieme di sineddochi, sempre più ampie, dell’immagine di padre Cristoforo. Il linguaggio irriverente (“una testa pelata”) rivela come anche questa scena sia molto viva nell’animo di don Rodrigo.
Rinascita di Renzo
Se don Rodrigo, tradito è condotto alla morte, per Renzo si compie il cammino opposto: il suo ritorno alla vita accompagnato dal ritrovamento della sua forza e dal sostegno dell’amicizia, mentre cadono le barriere che lo tenevano lontano. Vittima due volte in fuga, primo di don Rodrigo e poi delle circostanze, Renzo, ora, prende la via del ritorno, diretto al villaggio e poi a Milano, dopo aver superato forze contrarie, grazie al concorso della peste stessa. Il nodo ancora da sciogliere riguarda la sorte di Lucia, su cui peserà l’incertezza, fino all’ultimo. Il testo de “I Promessi Sposi” ne mantiene tutto il mistero, sopprimendo il colloquio con Agnese (che invece nel “Fermo e Lucia” è presente), per associare il protagonista soltanto alla figura di don Abbondio, fonte di informazione e tramite fra lui e il villaggio, e a quella dell’amico, simbolo dell’unità nel dolore. All’inutile invocazione dei nomi dei braci sulla bocca di don Rodrigo, corrisponde nella sorte di Renzo l’amico senza nome, mai preannunciato nel romanzo e subito pronto a incarnare l’amicizia stessa.
Domande da interrogazione
- Qual è l'impatto della peste sui personaggi del capitolo?
- Qual è il destino di don Rodrigo nel capitolo?
- Come si manifesta il sogno di don Rodrigo e quale significato ha?
- In che modo Renzo vive la sua rinascita nel capitolo?
- Qual è il significato dell'amicizia nel percorso di Renzo?
La peste sconvolge i rapporti tra i personaggi, trasformando don Rodrigo in vittima e dando libertà a Renzo. Essa inverte i ruoli e crea contraddizioni, come il contrasto tra la morte e la vita, evidenziato nel capitolo.
Don Rodrigo, tradito dal Griso, subisce la sua sconfitta e viene colpito dalla peste, diventando vittima dei suoi stessi emissari. La sua fine è segnata dalla perdita di potere e dalla solitudine, mentre il contagio continua a legarlo al suo passato.
Il sogno di don Rodrigo riflette la sua coscienza e il suo inconscio, mescolando ricordi e minacce. Esso rappresenta la sua vulnerabilità e la consapevolezza della sua condizione, culminando nella profezia che si sta avverando.
Renzo, dopo aver affrontato le avversità, intraprende un cammino di ritorno alla vita, ritrovando la sua forza e il sostegno dell'amicizia. La sua evoluzione è segnata dalla caduta delle barriere che lo separavano dal suo villaggio e dalla ricerca di Lucia.
L'amicizia gioca un ruolo cruciale nel percorso di Renzo, simboleggiata dall'amico senza nome che lo sostiene. Essa rappresenta l'unità nel dolore e la speranza, contrastando la solitudine e l'incertezza che circondano la sorte di Lucia.