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Concetti Chiave

  • Il cappellano è preoccupato per l'incontro con l'innominato, consapevole dei suoi delitti e incerto sulle motivazioni della sua visita al cardinale.
  • L'innominato vive un conflitto interiore durante l'incontro con il cardinale, oscillando tra il desiderio di conforto e la vergogna di confessarsi.
  • Don Abbondio, chiamato dal cardinale, prova inizialmente stupore, ma poi si sente oppresso e amareggiato dall'incarico a lui affidato.
  • Il cappellano crucifero è rappresentato come un uomo onesto e servizievole, che dimostra diffidenza verso l'innominato.
  • Don Abbondio è scettico riguardo alla conversione dell'innominato, sospettando che ci sia un'intenzione nascosta, mentre il cardinale la interpreta come un'opportunità divina di redenzione.

Il Cappellano e l'Innominato

1) il cappellano è perplesso e preoccupato per quell'eventuale incontro perchè sa bene chi sia l'innominato e quali delitti abbia

commesso; per questo non riesce a capire per quale motivo e con quale scopo abbia chiesto di far visita al cardinale.

2) Affacciandosi il cappellano vede da un lato l'innominato che se ne stava da solo, mentre dall'altro vede la folla di sacerdoti

che bisbigliava e guardava di mal occhio quell'uomo.

L'Incontro con il Cardinale

3) Davanti al cardinale, l'innominato è straziato da due passioni opposte: da una parte sperava di trovare un conforto per quel

tormento interno, dall'altra parte si vergognava d'essere venuto a confessarsi come un pentito, un sottomesso e un miserabile.

Eppure alzando gli occhi verso il cardinale, ebbe un sentimento di venerazione aumentando la fiducia e diminuendo il dispetto.

4) L'innominato prova meravigli, stupore e si commuove davanti alle parole del cardinale poiché son dolci e accoglienti e questo

lui non se lo aspettava.

Il Rapimento di Lucia

6) uno dei delitti a cui l'innominato puo rimediare è il rapimento di Lucia.

Saputo ciò il cardinale fa chiamare dal cappellano il curato di quella chiesa il il cardinale del paesino da cui proviene la ragazza:

Don Abbondio.

Quali sono i dubbi di Don Abbondio?

7) Don Abbondio quando viene chiamato è stupito e non riesce a capire se ci sia stato un'errore; dopo che gli viene affidato

l'incarico invece il curato non è per niente felice anzi prova noia e amaritudine per quel compito a lui ingrato.

Don Abbondio si chiede e pensa:

perchè sia i santi che i birboni non sanno risolvere i loro problemi da soli e devono mettere in mezzo persone come lui;

perchè don Rodrigo che è un uomo ricco, giovane non vive felicemente invece di andare a procurare guai a lui e al prossimo;

perchè il cardinale continuava a chiamare l'innominato amico caro, caro amico;

pechè invece di ragionare il cardinale ha preso soluzioni avventate andando a disturbare un curato come lui.

Pensa che sta andando a casa di quell'uomo inquietante proprio con il proprietari di quella casa;

infine il curato arriva a pensare che se avesse meritato subito Renzo e Lucia non gli sarebbe accaduto niente di peggio di quel

viaggio.

Il Cappellano Crucifero

9) Il cappellano crucifero è un uomo fedele al suo signore; è goffo ma onesto ed è molto servizievole. Lui cerca di fare il bene

del cardinale come è dimostrato dalla diffidenza provata nel far entrare l'innominato per parlare con quello.

La Conversione dell'Innominato

10) secondo il cardinale la conversione dell'innominato è data da un richiamo di dio a quest'ultimo che vuole avvicinarsi ad

Esso; l'innominato usa la sua conversione come via per espiare le sue colpe e liberare il suo animo dal risentimento; mentre per

Don Abbondio la conversione è presa con diffidenza, lui pensa che sotto la conversione dell'innominato ci sia qualcosa di losco e

poco affidabile.

Le Colpe Secondo Don Abbondio

11) secondo don Abbondio la colpa del cardinale è quella di prendere decisioni affrettate;

quella di don Rodrigo è quella di non essersi fatto una vita felice invece di mettere sia lui che gli altri nei guai;

quella dell'innominato è di ricoprirsi di armi e infine la sua è quella di non aver maritato subito i due poveri giovani.

L'Espressione di Don Rodrigo

12) la faccia di don rodrigo è paragonata allo scorrere delle nuvole sul sole poiché, a ogni pensiero che gli passava per la testa,

uno felice, uno angosciato, uno preoccupato, l'espressione del suo viso cambiava in base al cambiare del pensiero. P.S: le

domande 10,11,12 corrispondono a 13,15,19.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il sentimento dell'innominato durante l'incontro con il cardinale?
  2. L'innominato è straziato da passioni opposte, sperando in un conforto ma vergognandosi di confessarsi come un pentito, mostrando un mix di venerazione e dispetto verso il cardinale.

  3. Come reagisce Don Abbondio quando viene chiamato dal cardinale?
  4. Don Abbondio è stupito e incredulo, provando noia e amaritudine per l'incarico ricevuto, interrogandosi sul perché le persone influenti non risolvano i loro problemi da sole.

  5. Qual è la percezione del cappellano crucifero riguardo all'innominato?
  6. Il cappellano crucifero è diffidente nei confronti dell'innominato, ma è anche un uomo fedele e onesto, desideroso di fare il bene del cardinale.

  7. Come viene vista la conversione dell'innominato da Don Abbondio?
  8. Don Abbondio guarda con diffidenza la conversione dell'innominato, sospettando che ci sia qualcosa di losco dietro il suo apparente pentimento.

  9. Quali sono le colpe che Don Abbondio attribuisce agli altri personaggi?
  10. Don Abbondio accusa il cardinale di decisioni affrettate, Don Rodrigo di non cercare una vita felice e l'innominato di ricoprirsi di armi, mentre si rimprovera di non aver maritato subito Renzo e Lucia.

Domande e risposte

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