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Concetti Chiave

  • Due Angeli Custodi vigilano sulla valletta, armati di spade infuocate, simboleggiando la giustizia divina che è sia terribile che misericordiosa.
  • Dante incontra Nino Visconti, un giudice sardo, e discute della sua presenza nel Purgatorio e delle preghiere della figlia Giovanna.
  • Il cielo è descritto attraverso le stelle, rappresentanti delle tre virtù teologali che sostituiscono quelle cardinali durante la notte, periodo di tentazioni.
  • Il serpente, simbolo del peccato, scappa alla vista degli Angeli, evidenziando la loro funzione di protezione contro le insidie del male.
  • Corrado Malaspina, presente nella scena, conferma la fama della sua famiglia e dei loro territori, promettendo a Dante che conoscerà la verità.

Chi sono gli Angeli Custodi della Valletta?

Tramontato il sole, due Angeli vengono dal cielo a guardia della valletta per respingere le insidie del serpente. I due angeli avevano due spade infuocate e senza punte, questo a significare che se la giustizia di Dio è terribile è anche misericordiosa, avevano le vesti verdi come figlie appena nate (simbolo della speranza). Dante poteva guardare bene i capelli biondi ma non l'occhio poteva fissarsi sulla loro faccia luminosa, perché la sua virtù non è ancora così forte da poter reggere una tale luce.

Incontro con Nino Visconti

Incontra Nino Visconti, giudice di Gallura in Sardegna ed egli è felice di non averlo trovato nell'inferno. Mentre Dante spiega a Nino il motivo per il quale si trova nel Purgatorio da vivo, Sordello indietreggiò perché ancora non si era accorto che Dante era vivo. Questo chiama anche Corrado Malaspina che si trovava li vicino per far osservare la volontà divina. Nino ricomincia a parlare e chiede a Giovanna (unica figlia) di pregare per lui perché ascolta le preghiere degli innocenti. Parla della moglie, che dopo la sua morte si risposò. Dante intanto guarda nel cielo tra stelle che sarebbero le tre virtù teologali che sostituiscono quelle cardinali col venir della notte, regno delle tentazioni.

Il Serpente e la Fuga

Sordello ora indica il serpente che striscia tra l'erba, lo stesso che diede ad Eva il cibo amaro, ma quando arrivarono i due angeli con le ali, il serpente scappò. Corrado Malaspina augura a Dante di riuscire a salire al cielo. Dante parla della fama dei Malaspina e dei suoi territori, insomma parla bene di essi ma solo per sentito dire, ma Corrado gli dice che si convincerà della verità.

Domande da interrogazione

  1. Chi sono gli Angeli Custodi della Valletta e quale simbolismo rappresentano?
  2. Gli Angeli Custodi della Valletta sono due figure celesti che, con spade infuocate e vesti verdi, proteggono la valletta dalle insidie del serpente. Le spade simboleggiano la giustizia di Dio, che è sia terribile che misericordiosa, mentre le vesti verdi rappresentano la speranza (testo).

  3. Qual è l'importanza dell'incontro tra Dante e Nino Visconti nel Purgatorio?
  4. L'incontro tra Dante e Nino Visconti è significativo perché il giudice, felice di non trovarsi nell'inferno, discute con Dante della sua condizione nel Purgatorio e della sua famiglia, evidenziando il tema della preghiera degli innocenti e la volontà divina (testo).

  5. Qual è il ruolo del serpente nella narrazione e come viene affrontato dagli Angeli?
  6. Il serpente, simbolo del peccato che tentò Eva, appare nel racconto mentre striscia tra l'erba, ma scappa all'arrivo dei due angeli con le ali, che rappresentano la protezione divina e la vittoria sul male (testo).

Domande e risposte

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