Ascolta
00:00 00:00

Concetti Chiave

  • Il poeta desidera comunicare con due anime, invitandole a parlare in nome dell'amore che le guida.
  • Le anime afflitte rispondono all'invito del poeta, avvicinandosi come colombe spinte dal desiderio.
  • Il dialogo esplora i temi dell'amore e della morte, con le anime che raccontano il loro tragico destino.
  • Il racconto di Francesca e Paolo provoca nel poeta una profonda tristezza e pietà, tanto da farlo svenire.
  • La lettura della storia d'amore di Lancillotto è il momento cruciale che scatenò la passione fatale tra Francesca e Paolo.

Richiesta di dialogo con gli spiriti

I’ cominciai: «Poeta, volontieri

parlerei a quei due che ’nsieme vanno,

e paion sì al vento esser leggeri».

Ed elli a me: «Vedrai quando saranno

più presso a noi; e tu allor li priega

per quello amor che i mena, ed ei verranno».

Incontro con le anime afflitte

Sì tosto come il vento a noi li piega,

mossi la voce: «O anime affannate,

venite a noi parlar, s’altri nol niega!».

Quali colombe dal disio chiamate

con l’ali alzate e ferme al dolce nido

vegnon per l’aere dal voler portate;

cotali uscir de la schiera ov’è Dido,

a noi venendo per l’aere maligno,

sì forte fu l’affettuoso grido.

Dichiarazione d'amore e morte

«O animal grazioso e benigno

che visitando vai per l’aere perso

noi che tignemmo il mondo di sanguigno,

se fosse amico il re de l’universo,

noi pregheremmo lui de la tua pace,

poi c’hai pietà del nostro mal perverso.

Di quel che udire e che parlar vi piace,

noi udiremo e parleremo a voi,

mentre che ’l vento, come fa, ci tace.

Siede la terra dove nata fui

su la marina dove ’l Po discende

per aver pace co’ seguaci sui.

Amor, ch’al cor gentil ratto s’apprende

prese costui de la bella persona

che mi fu tolta; e ’l modo ancor m’offende.

Amor, ch’a nullo amato amar perdona,

mi prese del costui piacer sì forte,

che, come vedi, ancor non m’abbandona.

Amor condusse noi ad una morte:

Caina attende chi a vita ci spense».

Queste parole da lor ci fuor porte.

Riflessioni sul dolore e l'amore

Quand’io intesi quell’anime offense,

china’ il viso e tanto il tenni basso,

fin che ’l poeta mi disse: «Che pense?».

Quando rispuosi, cominciai: «Oh lasso,

quanti dolci pensier, quanto disio

menò costoro al doloroso passo!».

Poi mi rivolsi a loro e parla’ io,

e cominciai: «Francesca, i tuoi martìri

a lagrimar mi fanno tristo e pio.

Ma dimmi: al tempo d’i dolci sospiri,

a che e come concedette Amore

che conosceste i dubbiosi disiri?».

E quella a me: «Nessun maggior dolore

che ricordarsi del tempo felice

ne la miseria; e ciò sa ’l tuo dottore.

Ma s’a conoscer la prima radice

del nostro amor tu hai cotanto affetto,

dirò come colui che piange e dice.

La lettura fatale di Lancillotto

Noi leggiavamo un giorno per diletto

di Lancialotto come amor lo strinse;

soli eravamo e sanza alcun sospetto.

Per più fiate li occhi ci sospinse

quella lettura, e scolorocci il viso;

ma solo un punto fu quel che ci vinse.

Quando leggemmo il disiato riso

esser basciato da cotanto amante,

questi, che mai da me non fia diviso,

la bocca mi basciò tutto tremante.

Galeotto fu ’l libro e chi lo scrisse:

quel giorno più non vi leggemmo avante».

Mentre che l’uno spirto questo disse,

l’altro piangea; sì che di pietade

io venni men così com’io morisse.

E caddi come corpo morto cade.

Io cominciai :” Poeta, io parlerei volentieri a quei due che procedono insieme, e sembrano essere in completa balia del vento”: Ed egli a me :” Vedrai quando saranno più vicini a noi, allora pregali in nome di quell’amore che li sospinge , ed essi verranno”. Non appena la bufera li condusse a forza verso di noi, cominciai a parlare :” O anime afflitte, venite a parlare con me, se Dio non lo vieta!”. Come colombe , spinte dall’istinto amoroso, con le ali alzate e tese, si dirigono verso il dolce nido, portate dal desiderio, così i due spiriti uscirono dalla schiera di Didone , venendo verso di noi attraverso l’aria infernale , tanto intenso fu l’invito affettuoso con cui li avevo chiamati. “O uomo cortese e benevolo, che attraverso l’oscuro mondo infernale vai visitando noi che tingemmo il mondo del nostro sangue, se Dio lo consentisse, noi lo pregheremo per la tua pace, poiché mostri di provare pietà per la nostra pena. Di quello che desiderate ascoltare e dire, noi ascolteremo e diremo a voi, finchè la bufera, come sta facendo ora, qui si attenua. La terra dove nacqui è situata sul litorale in cui sfocia il Po, per terminare il proprio corso insieme ai suoi affluenti. Amore, che si accende immediatamente in un cuore nobile , fece innamorare Paolo del bel corpo che mi fu tolto, e ancora pago le conseguenze di questa passione. Amore, che non permette a nessuno che sia amato di non amare a sua volta, mi fece innamorare della bellezza di costui con tale forza che , come puoi vedere, non mi abbandona neppure adesso. Amore ci portò a morire insieme : la Caina attende chi ci uccise”. Queste parole cu furono dette da loro. Quando ebbi udito quegli spiriti tormentati, chinai il viso e lo tenni basso finchè Virgilio mi disse: ”A cosa pensi?” Quando risposi , cominciai :” Ahimè , quanti dolci pensieri, quanto desiderio portò costoro al passo fatale!”. Poi mi rivolsi a loro e cominciai io a parlare :” Francesca, le tue sofferenze mi rendono triste e pietoso fino alle lacrime. Ma dimmi: al tempo dei dolci sospiri , attraverso quali segni e in quale precisa circostanza amore consentì che voi vi rendeste conto dei vostri sentimenti, non ancora ben chiari e definiti?”. Ed ella a me :” Non c’è un dolore più grande che ricordarsi del tempo felice quando si è infelici; e la tua guida lo sa bene. Ma se tu mostri tanto desiderio di sapere l’origine del nostro amore, te lo dirò parlando e piangendo. Un giorno noi leggevamo per svago in che modo l’amore avvinse Lancillotto , eravamo soli e senza alcun presentimento di quanto sarebbe successo. Più volte quella lettura ci spinse a guardarci negli occhi, e ci fece impallidire; ma un passo soltanto in particolare fu quello che ci fece perdere. Quando leggemmo il punto in cui la bocca desiderata di Ginevra venne baciata da un così nobile e appassionato amante, Paolo, che non sarà mai separato da me, mi baciò la bocca tremando. Il libro e il suo autore fu per noi come Galeotto; quel giorno non proseguimmo più la lettura”. Mentre uno dei due spiriti diceva queste parole, l’altro ( Paolo) piangeva, in modo tale che, per la pietà, io venni meno come se fossi morto. E caddi svenuto come cade un corpo priva di vita.

Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Qual è il tema centrale del dialogo tra il poeta e le anime afflitte?
  2. Il tema centrale è l'amore e il dolore, evidenziato dalla richiesta di dialogo con le anime di Francesca e Paolo, che raccontano la loro tragica storia d'amore e morte.

  3. Come si manifesta l'amore tra Francesca e Paolo secondo le loro parole?
  4. L'amore è descritto come una forza irresistibile che li ha condotti alla morte, con Francesca che afferma che "Amor condusse noi ad una morte", sottolineando la sua potenza e il suo impatto devastante.

  5. Qual è il significato della lettura di Lancillotto per Francesca e Paolo?
  6. La lettura di Lancillotto rappresenta il momento fatale in cui i due si rendono conto del loro amore, culminando in un bacio che segna l'inizio della loro tragica storia, definita da Francesca come "Galeotto fu 'l libro e chi lo scrisse".

  7. Qual è la reazione del narratore di fronte al racconto delle anime?
  8. Il narratore, colpito dalla sofferenza di Francesca e Paolo, si sente sopraffatto dalla pietà e sviene, simile a un corpo privo di vita, evidenziando l'intensità del dolore che prova.

  9. Qual è la riflessione di Francesca sul ricordo del passato felice?
  10. Francesca esprime che "non c'è un dolore più grande che ricordarsi del tempo felice quando si è infelici", evidenziando come il ricordo del loro amore felice amplifichi il loro attuale tormento.

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community