Ascolta
00:00 00:00

Concetti Chiave

  • Minosse giudica le anime dei dannati e le manda nei gironi dell'Inferno in base alle loro colpe, avvolgendo la sua coda intorno al corpo per indicare il cerchio da cui devono scendere.
  • Il dolore nel secondo cerchio dell'Inferno è amplificato dalle urla e dai lamenti delle anime, in particolare dei lussuriosi, condannati a essere tormentati da una bufera infernale perpetua.
  • Le anime dei lussuriosi sono prive di conforto e speranza, continuamente trasportate dalla tempesta, simili a stormi di uccelli in volo.
  • Francesca e Paolo, anime dannate, raccontano la loro storia d'amore, culminata in un bacio ispirato dalla lettura della storia di Lancillotto e Ginevra.
  • Il racconto di Francesca mette in evidenza il dolore del ricordo del passato felice, mentre entrambi gli amanti lamentano le loro sofferenze nell'Inferno.

Il Giudizio di Minosse

Così scesi dal primo cerchio al secondo, il quale è più piccolo ma più doloroso, un dolore che fa talmente male da far gridare. Lì si trova Minosse, che ha un aspetto orribile e ringhia: esamina le colpe delle anime dei dannati, giudica e le manda nel girone che ha lo stesso numero dei giri che la sua coda fa intorno alla sua vita. Le anime che si presentano davanti a Minosse gli raccontano tutta la loro vitae lui, che di peccati se ne intende, considera quale luogo dell’inferno è più adatto a ciascuna di esse, si cinge con la coda tante volte quanti cerchi vuole che l’anima scenda. Davanti a lui ci sono molte anime e vanno una alla volta al suo giudizio, dicono le loro colpe e ascoltano la sentenza, infine vengono scaraventate nel cerchio che viene loro attribuito.

L'Avvertimento di Minosse

Minosse quando mi vide, interrompendo un attimo il suo compito di giudice infernale, mi disse: “Oh tu che vieni all’inferno, stai attento a come entri e di chi ti fidi, non farti ingannare dalla facilità di entrare qui!” E Virgilio gli rispose: “Perché gridi? Non impedire il suo viaggio voluto in Paradiso, dove si fa quello che si vuole, e non fare più domande.”

La Bufera Infernale

Iniziavano a farsi sentire le urla di dolore, ero arrivato dove la sofferenza mi faceva stare male, arrivai in un luogo buio che muggisce come fa il mare in tempesta quando viene sbattuto da venti contrari. La bufera infernale, che non si ferma mai, trascina le anime con la sua violenza, le tormenta rivoltandole e colpendole. Quando giungono davanti alla frana, le anime aumentano le grida, pianti, i lamenti e bestemmiano la potenza divina. Capii che a tale tormento furono condannati i lussuriosi, i quali sottomettono la ragione al desiderio.

Le Anime dei Lussuriosi

E come gli storni volano nelle stagioni fredde formando grandi e fitti stormi, allo stesso modo quel vento terribile trasporta le anime dannate di qua, di là, di giù, di su. I dannati non sono mai confortati da nessuna speranza, né quella di fermarsi e né che la loro pena possa diminuire. E come le gru volano emettendo i loro versi e formando con i loro corpi una lunga fila nell’aria, così vidi venire verso di noi emettendo lamenti delle anime portate dal vento, perciò io dissi: “Maestro, chi sono queste anime che il cielo nero castiga così tanto?” E Virgilio a me: “La prima anima di quelle di cui tu vuoi avere notizie fu imperatrice di un impero molto vasto dove si parlano tante lingue, fu talmente corrotta al vizio della lussuria che fece una legge che consentì la libidine. Lei è Semiramide, della quale si legge che succedette a suo marito Nino e fu Regina di Babilonia, ora governata dal Sultano.

L’altra anima che segue è di colei che si uccise per amore e tradì il giuramento che aveva fatto sulle ceneri di suo marito Sicheo, cioè la Regina Didone. Poi c’è la Regina Cleopatra e puoi vedere anche Elena, per causa della quale si svolse la guerra di Troia e vedi anche il grande Achille, che alla fine combatté per amore. Vedi anche Paride e Tristano.”

Virgilio mi mostrò più di mille anime e me le nominò indicandole col dito, anime che morirono tutte per amore. Dopo che io ebbi sentito Virgilio nominare le donne antiche e i cavalieri, provai pietà e mi sentii smarrito.

Incontro con Francesca e Paolo

Mi rivolsi a Virgilio dicendogli: “Io parlerei volentieri con quei due che viaggiano insieme e che sembrano essere così leggeri nel vento.” E lui mi disse: “Aspetta che si avvicinino a noi e chiamali in nome di quell’amore che li trascina ed essi verranno.” Non appena il vento gli portò verso di noi, parlai: “Oh anime tormentate, venite a parlare con noi se qualcuno non lo vieta.” Come le colombe chiamate dal desiderio con le ali aperte e ferme vanno attraverso il cielo verso il nido, così quei due tali uscirono da quella fila di anime in cui vi fu Didone e vennero verso di noi attraverso il cielo dell’Inferno grazie alla forza de mio grido pieno d’affetto.

Il Racconto di Francesca

“Oh creatura gentile e benevola persa nell’aria infernale che visiti noi che tingemmo il mondo di sangue, se Dio fosse nostro amico, noi lo pregheremmo per la tua pace, dal momento che tu hai pietà del nostro peccato perverso. Noi udiremo e parleremo a voi di quello che volete ascoltare mentre il vento, come sta facendo, ci fa restare fermi. La terra dove fui nata sta sulla costa dove il fiume Po discende per aver pace insieme ai suoi affluenti. L’amore che velocemente si accende nel cuore nobile fece innamorare Paolo della bella persona che mi fu tolta in un modo che mi offende ancora. L’amore che non consente a nessuna persona che sia amata di non amare due volte, mi innamorai anche io di lui cos’ fortemente che, come vedi, anche qui nell’Inferno non mi abbandona. L’amore che ci portò a morire insieme: la Caina aspetta chi ci privò della vita.”

La Storia di Lancillotto

Quando io sentii quelle anime ferite chinai il viso e lo tenni basso per tanto tempo fino a quando il Maestro mi chiese: “Che pensi?” E io risposi: “Ahimè quanti dolci pensieri e che grande desiderio condussero queste due anime al peccato.” Poi mi rivolsi a loro: “Francesca, le tue sofferenze mi fanno piangere di tristezza e pietà. Ma dimmi, quando eravate innamorati e non ve lo dicevate, come l’amore fece in modo che voi veniste a sapere dei vostri reciproci pensieri?” E lei a me: “Non c’è un dolore più grande che ricordare del tempo passato e felice nell’infelicità del presente, lo sa bene il tuo Maestro. Ma se tu ci tieni così tanto a sapere come si è rivelato il nostro amore, te lo dirò piangendo. Noi un giorno per distrazione leggevamo di Lancillotto e come fu preso dall’amore, eravamo soli e non sospettavamo minimamente che potesse succedere qualcosa. Per più volte quella lettura ci spinse a guardarci negli occhi e ci fece impallidire ma solo una cosa ci fece cedere: quando leggemmo della bocca di Ginevra baciata da Lancillotto, Paolo, che mai sarà diviso da me, mi baciò. Galeotto fu il libro e chi lo scrisse, da quel giorno non andammo più avanti nella lettura.” Mentre una delle anime raccontava questo, l’altra piangeva così forte che io, per pietà, svenni come se morissi e caddi come un corpo morto.

Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Chi è Minosse e quale ruolo svolge nell'Inferno?
  2. Minosse è il giudice delle anime dannate, che esamina le colpe e decide il girone infernale in cui ciascuna anima deve essere collocata, avvolgendo la sua coda attorno a sé per indicare il numero di cerchi da scendere.

  3. Qual è l'avvertimento che Minosse dà a Dante?
  4. Minosse avverte Dante di prestare attenzione a come entra nell'Inferno e di non fidarsi facilmente, sottolineando la difficoltà e il pericolo di trovarsi in quel luogo.

  5. Qual è la condizione delle anime dei lussuriosi nell'Inferno?
  6. Le anime dei lussuriosi sono tormentate da una bufera infernale che le trascina senza tregua, senza alcuna speranza di conforto o di diminuzione della loro pena.

  7. Chi sono alcune delle anime che Dante incontra nel secondo cerchio e quale peccato condividono?
  8. Dante incontra anime famose come Semiramide, Didone, Cleopatra e Achille, tutte condannate per il peccato della lussuria, avendo ceduto ai desideri amorosi.

  9. Come si sviluppa la storia d'amore tra Francesca e Paolo?
  10. Francesca racconta che il loro amore è sbocciato mentre leggevano la storia di Lancillotto e Ginevra, culminando in un bacio che li ha condotti alla morte, rendendo il libro e chi lo scrisse responsabili della loro tragica fine.

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community