Concetti Chiave
- Dante inizia il suo viaggio smarrito in una selva oscura, simbolo di peccato e confusione morale, da cui emerge una forte sensazione di paura e inquietudine.
- La paura di Dante culmina nell'illusione di salvezza rappresentata da un colle illuminato, che si rivela essere un miraggio temporaneo.
- La similitudine del naufrago evidenzia lo stato d'animo di Dante, suggerendo che la sua apparente salvezza è solo un inganno, in contrasto con il vero pericolo rappresentato dalle fiere.
- Virgilio appare in un momento critico, offrendo un intervento soprannaturale che solleva Dante dalla disperazione e lo guida nel suo percorso nell'Oltretomba.
- Il poema si struttura come una navigazione attraverso l'ignoto, con la figura di Virgilio che rappresenta una guida fondamentale nel viaggio di Dante.
L'inizio del viaggio di Dante
Il poema prende avvio dallo smarrimento di Dante in una selva, la cui oscurità e tortuosità rimandano inequivocabilmente al peccato: essa è oscura, selvaggia e aspra , amara , una pioggia diserta, in aperta opposizione con la dritta via , la via del bene. Il protagonista si trova in una situazione di grave pericolo, senza determinare con precisione la causa : Io non so bene ridir com’i v’intrai ( verso 10) . Tale situazione ad alto rischio determina l’insorgere di uno stato naturale di incertezza , di inquietudine e di timore, provocato dall’ostilità del luogo e dalla mancanza di precisi punti di rifermento ; paura, parola chiave del canto, ricorre ben cinque volte nel testo ( vv 6, 15,19,44,53).
La paura e l'illusione
Il crescendo della paura è interrotto dalla vista del colle illuminato dal sole, che illude momentaneamente il protagonista facendogli intravedere la salvezza, rappresentata appunto dal colle illuminato dal sole.
La similitudine del naufrago
La similitudine del naufrago 8 la prima del poema) ben sintetizza lo stato d’animo di Dante in questa prima parte del canto: come il naufrago , che si volge a guardare lo scampato pericolo, anche il poeta ha l’illusione di uscire dal pericolo , ma si tratta in realtà di un momentaneo miraggio; subito dopo, infatti, sul pendio del colle, le tre fiere, e in particolare la lupa, gettano Dante nella disperazione, da cui potrà sollevarlo solo un intervento soprannaturale.
L'apparizione di Virgilio
E’ alla fine di questo crescendo ( smarrimento, incertezza, paura, illusione, disperazione) che appare Virgilio. Non è poi casuale che la prima similitudine della Commedia rievochi l’esperienza del naufragio : innanzitutto perché si imposta in tal modo la metafora della progressione narrativa del testo come navigazione, che percorre l’intero poema; in secondo luogo perché essa cela un riferimento ad un personaggio chiave come Ulisse, il cui itinerario si presenta assolutamente antitetico rispetto a quello dantesco. La paura di Dante nel I canto dell’Inferno appare insomma giustificata , poiché prima di iniziare il proprio doloroso cammino nell’Oltretomba egli si trova massimamente esposto alla perdizione.
Domande da interrogazione
- Qual è il significato della selva oscura in cui si smarrisce Dante?
- Come si manifesta la paura nel primo canto dell'Inferno?
- Qual è il ruolo di Virgilio nell'esperienza di Dante?
La selva oscura simboleggia il peccato e la confusione morale del protagonista, rappresentando un luogo di pericolo e incertezza, in opposizione alla "dritta via" del bene (testo).
La paura è una parola chiave che ricorre cinque volte nel testo, evidenziando lo stato d'animo di Dante, che si sente minacciato dall'oscurità e dall'ostilità del luogo in cui si trova (testo).
Virgilio appare come un intervento soprannaturale che offre a Dante la possibilità di sollevarsi dalla disperazione, rappresentando una guida fondamentale nel suo viaggio attraverso l'Oltretomba (testo).