Concetti Chiave
- Le guerre di Reconquista rappresentano un'epica lotta del mondo cristiano per liberare la Spagna dalla dominazione araba, caratterizzata da toni eroici.
- Rodrigo Diaz de Bivar, conosciuto come Cid Campeador, è l'eroe nazionale spagnolo, celebrato per il suo coraggio e le sue gesta militari nel XI secolo.
- Il "Cantar de mio Cid" è un poema epico fondamentale della poesia spagnola, composto intorno al XII secolo e ritrovato in un manoscritto del 1300.
- La narrazione del poema segue le disavventure del Cid, dall'esilio ingiusto alla sua lotta contro i Mori, fino alla riabilitazione da parte del re Alfonso VI.
- Il poema è suddiviso in tre canzoni, che raccontano eventi significativi come le nozze delle figlie del Cid e l'oltraggio subito da esse.
Eroismo e simbolismo nella Reconquista
Le guerre di riconquista per liberare la Spagna dalla dominazione araba si colorano di toni eroici e diventano il simbolo della lotta del mondo cristiano contro gli infedeli.
Rodrigo Diaz de Bivar: l'eroe nazionale
L’eroe nazionale spagnolo, celebrato nei molti racconti del ciclo epico castigliano, è Rodrigo Diaz de Bivar, guerriero castigliano realmente vissuto nella seconda metà del XI secolo. Il suo coraggio e le sue imprese guerresche sono tali che gli stessi nemici lo chiamano Cid, signore, e gli spagnoli Campeador, che significa colui che sta in campo e lotta.
Il Cantar de mio Cid: un poema epico
Il cantar de mio Cid, composto probabilmente intorno alla metà del XII secolo, è il documento più importante della poesia epica spagnola. Il poema viene ritrovato nel 1700 in un manoscritto del 1300, purtroppo incompleto, manca fra l’altro l’inizio e così ci sono ignoti l’autore e l’esatta data di composizione. L’autore potrebbe essere uno dei tanti cantori che giravano per le corti europee a narrare la travagliata vita del Cid Campeador . Il poema è composto da circa quattromila versi divisi in tre canzoni: dall’ esilio, delle nozze ( delle figlie) , dell’oltraggio di Corpes. La narrazione è incentrata sulle alterne fortune dell’eroico cavaliere spagnolo.
Le alterne fortune del Cid Campeador
Il racconto si apre con la partenza per l’esilio del Cid, accusato ingiustamente di essersi appropriato di alcuni contributi dovuti dai re Mori al re Alfonso VI di Castiglia. Senza mai venir meno al dovere di lealtà verso il suo re, guidato dalla fede e dal coraggio, affronta e sconfigge i Mori in più occasioni, guadagnando così onori, gloria e ricchezza. Intanto le sue figlie sono andate spose a due cortigiani che le oltraggiano e le abbandonano. Il Cid, furente, chiede giustizia al suo re. Alfonso VI, commosso, riconosce la grandezza del Cid e lo riabilita, riportando in Spagna la giustizia.
Domande da interrogazione
- Chi è Rodrigo Diaz de Bivar e quale ruolo ha avuto nella Reconquista?
- Qual è l'importanza del "Cantar de mio Cid" nella letteratura spagnola?
- Quali eventi segnano la vita del Cid nel poema epico?
Rodrigo Diaz de Bivar, noto come Cid o Campeador, è l'eroe nazionale spagnolo della Reconquista, celebrato per il suo coraggio e le sue imprese guerresche contro i Mori, guadagnandosi il rispetto anche dei nemici.
Il "Cantar de mio Cid" è il documento più significativo della poesia epica spagnola, composto intorno al XII secolo, che narra le avventure e le disavventure del Cid Campeador, riflettendo le sue alterne fortune e il suo eroismo.
Nel poema, il Cid affronta l'esilio ingiustamente imposto, combatte valorosamente contro i Mori, e cerca giustizia per le sue figlie oltraggiate, dimostrando lealtà verso il re Alfonso VI, che alla fine lo riabilita.