Concetti Chiave
- La canapa è una pianta industriale dionica, caratterizzata da uno stelo eretto e robusto, con piante femminili più sviluppate rispetto a quelle maschili.
- Richiede un clima temperato o caldo umido e un terreno alluvionale, profondo e fertile, dimostrando di essere molto esigente nella coltivazione.
- La lavorazione del suolo deve essere profonda e accurata, con una semina fitta che avviene generalmente a marzo, dopo il rischio di gelate.
- La raccolta avviene a luglio, con i fusti essiccati e successivamente lavorati per separare la fibra tessile tramite macerazione e stigliatura.
- In Italia, la canapa è stata riscoperta per usi moderni come la produzione di filamenti per stampa 3D e la bonifica dei terreni in aree inquinate.
Caratteristiche della canapa
La canapa è una pianta industriale, dionica, a stelo eretto, robusto e di grande altezza. Le piante femminili sono più sviluppate di quelle maschili e portano i fiori a racemo (= a grappolo d’una), mentre le piante maschili hanno l’infiorescenza a pannocchia, collocati all’ascella delle foglie apicali. Il frutto è un achenio e presenta quindi un pericarpio più o meno indurito che contiene un unico seme. Si presenta globoso, lucido, glabro, scuro e ricco di olio.
Esigenze climatiche e del terreno
La canapa richiede un clima temperato o caldo umido e soprattutto senza vento. Il terreno ideale deve avere origine alluvionale, profondo, fresco, molto fertile e permeabile; per questo si può affermare che la canapa è una pianta molto esigente. All’interno della rotazione, essa è una cultura da rinnovo perché a fine ciclo lascia il terreno con una migliore struttura dovuta alle lavorazioni effettuate. La consociazione non è raccomandata; tuttavia può essere alternata a file di granturco qualora la canapa sia coltivata solo per seme.
Lavorazione del suolo e semina
La lavorazione del suolo deve essere molto profonda e completata da accurati lavori successivi in modo che il terreno risulti sminuzzato, regolare ed uniforme. Anche la concimazione è molto esigente: letame (oppure sovescio a cui si aggiungono farina di corna, di unghie e sangue secco, perfosfato, cloruro di potassio, nitrati.
La semina si fa fitta, a spaglio o a righe di solito nel mese di marzo quando è scomparso il pericolo di brinata. Le cure culturali non sono molte: leggera sarchiatura nel caso in cui la canapa sia stata seminata a file, Se necessario, si procede alla dirada tura, alla liberazione del campo da erbe infestati (= scerbatura) e alla nitratatura limitata alle zone in cui la vegetazione risulta più stentata.
Raccolta e lavorazione della fibra
Di solito la raccolta si fa nel mese di luglio prima che i fusti siano secchi, svellendo la pianta con tutte le radici oppure tagliandole alla base. Quindi, i fusti si fanno essiccare, formando dei capannelli a forma conica. Successivamente, si procede alla tiratura che è la scelta degli steli per ordine di lunghezza. La separazione della fibra tessile si può fare con sistemi tradizionali, cioè lasciando macerare i fasci in appositi maceratori ad acqua oppure con mezzi microbiologici che utilizzano il Bacillus felsineus. Successivamente le grandi aziende procedono alla stigliatura che consiste nello spezzare il nucleo legnoso degli steli, dopo per poi separare le fibre librose dagli steli legnosi.
Riscoperta moderna della canapa
Nei tempi moderni, in Italia c’è stata la riscoperta della cultura della canapa. Infatti, a Catania è stato realizzato un filamento per stampa in 3D per consentire la produzione di oggetti ottenuti interamente da base biologica. A Taranto, la canapa viene usata per bonificare i terreni intorno all’Ilva. A Carmagnola (Torino), è attivo un impianto di prima trasformazione degli steli. Nel mondo, i più significativi produttori di canapa sono la Francia e il Canada.
Domande da interrogazione
- Quali sono le caratteristiche principali della pianta di canapa?
- Quali sono le esigenze climatiche e del terreno per la coltivazione della canapa?
- Come avviene la raccolta e la lavorazione della fibra di canapa?
- Qual è la situazione attuale della coltivazione della canapa in Italia?
La canapa è una pianta industriale dionica, con stelo eretto e robusto, e le piante femminili sono più sviluppate di quelle maschili, portando fiori a racemo. Il frutto è un achenio, globoso e ricco di olio.
La canapa richiede un clima temperato o caldo umido, senza vento, e un terreno alluvionale, profondo, fresco e fertile. È una pianta esigente che migliora la struttura del terreno al termine del ciclo.
La raccolta avviene a luglio, prima che i fusti siano secchi, e i fusti vengono essiccati. La separazione della fibra tessile può avvenire tramite macerazione in acqua o con mezzi microbiologici, seguita dalla stigliatura per separare le fibre legnose.
In Italia, c'è stata una riscoperta della cultura della canapa, con iniziative come la produzione di filamenti per stampa 3D a Catania e l'uso della canapa per bonificare terreni a Taranto. I principali produttori mondiali sono Francia e Canada.