Ascolta
00:00 00:00

Concetti Chiave

  • Calvino sostiene una visione pessimistica dell'uomo, considerandolo naturalmente incline al male e destinato alla perdizione, con la salvezza determinata dalla predestinazione divina.
  • Secondo Calvino, l'uomo non può meritare la salvezza; le opere buone sono un effetto della grazia divina, non una causa di salvezza.
  • I segnali di predestinazione nella vita quotidiana includono il lavoro ben fatto e il successo economico, interpretati dai Calvinisti come segni della scelta divina.
  • Le idee di Calvino introducono un concetto di società attiva, in cui il lavoro e il guadagno sono visti come atti religiosi, contribuendo a una visione repubblicana contro l'aristocrazia.
  • Calvino promuove il controllo del governo e la possibilità di opporsi a un sovrano ingiusto, spostando il focus dall'assolutismo per diritto divino a un sistema di responsabilità politica.

La concezione pessimistica di Calvino

Il pensiero di Calvino parte da una concezione molto pessimistica dell’uomo. Per Calvino, l’uomo è per natura incline al male e quindi avviato perso la perdizione. Di fronte all’uomo esiste l’onnipotenza di Dio che scegli gli eletti, cioè coloro destinati alla salvezza eterna. L’ idea principale di Calvino è quindi la teoria della predestinazione.

La teoria della predestinazione

Secondo Calvino, l’uomo non può fare nulla per salvarsi e meritare il Paradiso. Egli non deve fare il bene su questa terra per meritare la salvezza perché essa viene distribuita liberamente da Dio. Pertanto le opere buone non sono come nel Cattolicesimo causa di salvezza, bensì effetto della salvezza. L’uomo, quindi, può essere salvato solo dalla Grazia di Dio, cioè dalla volontà divina. Quando l’uomo nasce è già predestinato ad essere salvato oppure no e gli sforzi per salvarsi sono pertanto inutili.

I segnali della predestinazione

L’unica cosa che l’uomo può fare è capire se è stato predestinato alla salvezza o alla dannazione eterna. A questo proposito, nella vita quotidiana esistono dei segnali: il lavoro ben eseguito, il successo economico dei banchieri e dei commercianti.

Il calvinismo e la società

I seguaci di questa teoria, chiamati Calvinisti, cercano allora in tutti i modi di arricchirsi perché diventare ricchi è un segnale che ci fa capire che essi sono stati scelti da Dio. Ci troviamo pertanto in un concetto totalmente diverso da quello che era dominante nel Medio Evo. Il Medioevo aveva creato l’asceta o l’eremita che abbandonavamo il mondo per ritirarsi nella solitudine e nella contemplazione; invece, Calvino preconizza una società composta da individui che operano senza stancarsi e che vedono nella piena realizzazione dei propri affari un segno di salvezza da parte di Dio. Questa teoria ha anche un riflesso politico non trascurabile: i governanti si devono conformare alla parola di Dio, ma se il principe è malvagio o indegno, gli organi subordinati della società devono prima controllare e poi, se necessario, fare opposizione. Pertanto al posto dell’assolutismo per diritto divino, Calvino istituisce il principio del controllo del governo e addirittura un rovesciamento del monarca.

Riflessioni politiche e sociali

Perfino sul terreno sociale le idee di Calvino sono molto rivoluzionarie. Partendo dal concetto di predestinazione, il credente calvinista esalta il lavoro come atto religioso: il tempo non deve essere sprecato e non deve essere trascorso alla ricerca di piaceri carnali o in frivolezze varie. Anche il guadagno è sacro perché segno della benedizione di Dio e segno di Dio verso la salvezza. Il denaro guadagnato deve essere pertanto investito per soccorrere chi ha bisogno e per creare nuovo lavoro e quindi di nuovo benedizione divina. Da questo concetto deriva che tutti i credenti sono sullo stesso piano e i privilegi di casta non hanno più alcuna ragione di esistere. Di conseguenze le tendenze calviniste repubblicane costituiscono un serio pericolo per la monarchia assoluta e per l’aristocrazia di sangue e di spada.

Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Qual è la concezione di Calvino riguardo alla natura umana?
  2. Calvino ha una visione pessimistica dell'uomo, considerandolo incline al male e destinato alla perdizione, con la salvezza che dipende esclusivamente dalla volontà di Dio e dalla teoria della predestinazione.

  3. Come si differenzia la teoria della predestinazione calvinista da quella cattolica?
  4. A differenza del Cattolicesimo, dove le opere buone possono portare alla salvezza, Calvino sostiene che la salvezza è un dono gratuito di Dio e che le buone azioni sono l'effetto della salvezza già concessa.

  5. Quali segnali possono indicare la predestinazione di un individuo secondo Calvino?
  6. I segnali della predestinazione includono il lavoro ben eseguito e il successo economico, che i calvinisti interpretano come segni della scelta divina per la salvezza.

  7. In che modo le idee di Calvino influenzano la società e la politica?
  8. Calvino promuove una società di individui attivi e laboriosi, dove il lavoro è visto come un atto religioso, e stabilisce il principio del controllo del governo, opponendosi all'assolutismo e ai privilegi di casta, favorendo così tendenze repubblicane.

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community