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Concetti Chiave

  • Caltanissetta, capoluogo della provincia omonima in Sicilia, conta circa 63.000 abitanti e ha una significativa presenza di comunità straniere, tra cui pakistani, marocchini e romeni.
  • La città ha una storia ricca, essendo di origine araba e successivamente divenuta feudo normanno e ducato degli Aragonesi, con forti influenze architettoniche dei Moncada.
  • Negli anni '50, Caltanissetta è stata soprannominata “Piccola Atene” grazie alla vivacità culturale promossa da scrittori come Sciascia, che favorì la nascita di librerie e salotti letterari.
  • L'economia attuale è prevalentemente agricola, con coltivazioni di cereali, frutta, olio e vino, mentre la tradizionale produzione di zolfo è in declino a causa della concorrenza estera.
  • Il turismo è attratto da edifici barocchi come il palazzo Moncada e il duomo, oltre a importanti testimonianze storiche legate all'industria dello zolfo presenti in città.

Con circa 63.000 abitanti, la città è capoluogo dell’omonima provincia e una delle otto della Regione Sicilia. Si trova a 568 metri sul livello del mare, su di un’altura che domina la valle del fiume Salso. I suoi abitanti si chiamano Nisseni, dall’antico nome della città. La presenza di stranieri vede preminenti la comunità di pakistani, marocchini e romeni

Storia e influenze culturali

Di origine araba, dal 1067, la città diventò feudo normanno e successivamente ducato degli Aragonesi.. Dal 1407 e fino alla soppressione della feudalità in Sicilia, Caltanissetta passo alla nobile famiglia dei Moncada che tuttavia mantennero vaste proprietà in Spagna. Da Caltanissetta, i Moncada, i cui discendenti esistono ancora, diressero la politica e l’economia della Sicilia dove lasciarono tracce architettoniche della loro presenza.

Intorno agli anni ’50 essa conobbe un periodo di una certa vivacità culturale, tanto da essere chiamata “Piccola Atene”, grazie all’opera di Sciascia che si adoperò per creare librerie, case editrici ed anche un salotto letterari, frequentato in quegli anni da scrittori come Vittorini, Quasimodo e Pasolini

Economia e industria

Oggi la città ha un aspetto moderno e le sue strade sono ampie e rettilinee. L’economia della città è essenzialmente agricola e si basa sulla produzione di cereali, frutta, olio, agrumi e vino anche se non mancano alcune industrie alimentari e meccaniche. Un tempo, Caltanissetta era conosciuta per la produzione a livello mondiale dello zolfo, ormai in declino a causa della concorrenza degli USA e della politica economica dell’ UE. Di tale periodo restano due testimonianze: l’ Istituto tecnico minerario ed il Museo mineralogico. Esistono anche documenti attestanti le condizioni disumane in cui erano costretti a lavorare gli addetti alle solfatare e soprattutto i bambini, chiamati carusi.

Turismo e provincia

Dal punto di vista turistico, meritano attenzione alcuni edifici barocchi come il palazzo Moncada, la chiesa di S. Sebastiano e il duomo.

La provincia di Caltanissetta comprende essenzialmente un territorio collinare, coltivato a cereali, frutta, vite ed olivi e degrada verso il mare, con la pianura di Gela, specializzata nella produzione di agrumi. Centri importanti nella provincia sono: Gela, per il porto, Mazzarino e S. Cataldo.

Domande da interrogazione

  1. Qual è l'origine storica di Caltanissetta e quali influenze culturali ha subito?
  2. Caltanissetta ha origini arabe e, dal 1067, divenne feudo normanno, successivamente ducato degli Aragonesi. La città passò alla famiglia Moncada nel 1407, che influenzò la politica e l'economia siciliana, lasciando tracce architettoniche significative.

  3. Qual è l'importanza culturale di Caltanissetta negli anni '50?
  4. Negli anni '50, Caltanissetta conobbe un periodo di vivacità culturale, guadagnandosi il soprannome di "Piccola Atene" grazie all'impegno di Sciascia, che promosse librerie e case editrici, attirando scrittori di fama come Vittorini e Pasolini.

  5. Qual è la situazione economica attuale di Caltanissetta?
  6. L'economia di Caltanissetta è principalmente agricola, con produzione di cereali, frutta, olio e vino. Sebbene un tempo fosse nota per la produzione di zolfo, oggi questa industria è in declino, mentre rimangono testimonianze storiche come l'Istituto tecnico minerario e il Museo mineralogico.

Domande e risposte

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