Concetti Chiave
- Il calendario giuliano, introdotto da Giulio Cesare nel 45 a.C., divide l'anno in 12 mesi con variazioni di giorni e inizia a gennaio.
- Presenta un'accuratezza limitata, accumulando un giorno di ritardo ogni 128 anni a causa di un errore nel calcolo della durata dell'anno solare.
- La riforma gregoriana del 1582, voluta da Papa Gregorio XIII, ha corretto il ritardo con l'adozione di un nuovo calendario e la soppressione di 3 giorni ogni 4 secoli.
- Il calendario gregoriano è stato inizialmente adottato dai paesi cattolici, mentre i paesi ortodossi hanno continuato a usare il calendario giuliano fino al XX secolo.
- Oltre ai calendari giuliano e gregoriano, esistono vari altri calendari nel mondo, tra cui quelli ebraico, indiano, persiano, islamico ed etiope.
Il calendario giuliano e le sue origini
Nel XVI secolo, il calendario in uso nel mondo cristiano era ancora quello riformato da Giulio Cesare nel 45 a.C., per questo motivo chiamato “calendario giuliano”. L'anno restò diviso in 12 mesi, di cui 7 di 31 giorni, 4 di 30 e 1 (febbraio) di 28 o di 29. Inoltre, gennaio e febbraio diventarono i primi mesi dell'anno, invece che gli ultimi, com'era stato fino ad allora, poiché prima di Cesare l’anno iniziava il 1° marzo.
L'imprecisione del calendario giuliano
Questo sistema di conteggio del tempo presentava un’imprecisione; dato che era stato stabilito che la durata media di un anno fosse di 365 giorni e 6 ore non si teneva conto del fatto che in realtà l’anno solare durava 11 minuti e 12 secondi di più. Pertanto, col passare del tempo, il ritardo si accumulava, fino a costituire un giorno di ritardo ogni 128 anni. Nella seconda metà del XVI secolo, sotto il pontificato di Gregorio XIII, l’equinozio di primavera (= l’equinozio è giorno in cui il Sole è allo Zenit all'equatore e i raggi formano un angolo di 90° con la superficie terrestre. Ovunque ci sono 12 ore di dì e 12 ore di notte perché il circolo di illuminazione passa esattamente per i poli e taglia a metà tutti i paralleli; esso è fissato al 21 marzo) in realtà, risultava in ritardo di circa 10 giorni, creando pertanto complicazioni anche a livello liturgico.
La riforma gregoriana di Gregorio XIII
Veramente, già durante il Medioevo, gli studiosi si erano accorti di questa discrepanza, ma non erano mai state prese misure drastiche. Papa Gregorio XIII, con la bolla Inter gravissimas del 24 febbraio 1582, avvalendosi di insigni astronomi del tempo, ordinò che il giorno successivo al 4 ottobre dello stesso anno, fosse considerato come il 15 ottobre, ristabilendo così la coincidenza fra calendario civile e anno solare. Inoltre, decretò la soppressione di 3 giorni ogni 4 secoli, non considerando bisestili gli anni centenari che non fossero multipli di 400. Comunque, la riforma gregoriana lascia ancora sussistere un errore di circa 6 giorni ogni 10.000 anni; in ogni modo, per ancora duemila anni non sarà necessario apportare altre correzioni.
Adozione del calendario gregoriano
In un primo momento, il nuovo calendario fu adottato soltanto dagli stati cattolici e, successivamente, anche da quasi tutti gli altri. Nei paesi di religione ortodossa, il calendario giuliano rimase in vigore fino ai primi decenni del XX secolo; per esempio, il governo rivoluzionario russo lo adottò soltanto nel 1918.
Varietà di calendari nel mondo
Il calendario giuliano rimane ancora oggi nella liturgia greco-ortodossa che, per questo, celebra il Natale il 7 gennaio, cioè con 13 giorni di ritardo rispetto a noi.Il calendario gregoriano è un calendario solare, perché si basa sul ciclo delle stagioni. L'anno si compone di 12 mesi di durate diverse (da 28 a 31 giorni), per un totale di 365 o 366 giorni. Gli anni di 366 giorni sono detti bisestili: è bisestile un anno ogni quattro, con alcune eccezioni (se le due ultime cifre dell’anno sono 00 o un numero divisibile per quattro).Nel mondo non esistono solo il calendario giuliano e quello gregoriano. Abbiamo anche il calendario ebraico, quello indiano, persiano, islamico e etiope.
Domande da interrogazione
- Qual è l'origine del calendario giuliano?
- Qual è l'imprecisione principale del calendario giuliano?
- Quali misure furono adottate da Papa Gregorio XIII per correggere il calendario?
- Come è stata l'adozione del calendario gregoriano nel mondo?
- Quali altri calendari esistono nel mondo oltre a quello giuliano e gregoriano?
Il calendario giuliano fu riformato da Giulio Cesare nel 45 a.C. e rimase in uso nel mondo cristiano fino al XVI secolo, con 12 mesi di diverse lunghezze e gennaio e febbraio come primi mesi dell'anno.
Il calendario giuliano presenta un'imprecisione poiché calcola l'anno come 365 giorni e 6 ore, mentre l'anno solare dura in realtà 11 minuti e 12 secondi in più, accumulando un giorno di ritardo ogni 128 anni.
Papa Gregorio XIII, con la bolla Inter gravissimas nel 1582, stabilì che il giorno successivo al 4 ottobre fosse il 15 ottobre e introdusse la soppressione di 3 giorni ogni 4 secoli per allineare il calendario civile con l'anno solare.
Inizialmente, il calendario gregoriano fu adottato solo dagli stati cattolici, mentre nei paesi ortodossi, come la Russia, il calendario giuliano rimase in vigore fino ai primi decenni del XX secolo, con l'adozione avvenuta nel 1918.
Oltre ai calendari giuliano e gregoriano, esistono anche il calendario ebraico, indiano, persiano, islamico e etiope, evidenziando la varietà di sistemi di misurazione del tempo nel mondo.