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Concetti Chiave

  • La nascita del cristianesimo avvenne in Palestina con Gesù, la cui predicazione di amore e uguaglianza attirò l'ostilità delle autorità romane, portando a persecuzioni.
  • Diocleziano realizzò una riforma politica significativa, dividendo l'impero in quattro parti e dodici diocesi, e istituendo l'annona per le spese governative.
  • Le pesanti tasse imposte dallo Stato scoraggiarono contadini e piccoli proprietari, costringendoli a rimanere nelle terre che lavoravano.
  • Costantino spostò la capitale a Bisanzio, rinominata Costantinopoli, e riconobbe ufficialmente il cristianesimo attraverso l'editto di Milano nel 313 d.C.
  • Teodosio I fece del cristianesimo l'unica fede dell'impero e, alla sua morte, divise l'impero tra i suoi figli, segnando la fine dell'era antica con la deposizione di Romolo Augustolo nel 476 d.C.

Nascita e diffusione del cristianesimo

All’epoca di Augusto, nacque in Palestina Gesù. La sua predicazione, che diffondeva idee di amore e di uguaglianza tra ricchi e poveri, e i suoi insegnamenti, che oltrepassarono i confini della Palestina grazie agli apostoli, ebbero enorme successo presso ogni città, ma attirarono contro i seguaci della nuova religione l’ostilità delle autorità romane. Iniziarono, così le persecuzioni, delle quali la prima fu ordinata da Nerone e la più grave dall’imperatore Diocleziano nel 303 d.C.

Riforme di Diocleziano

Questo imperatore è, però, ricordato anche per aver realizzato una grande riforma politica.

Egli, infatti, divise l’impero in quattro parti, due in Oriente e due in Occidente, e in dodici diocesi, suddivise a loro volta in province. Per coprire le spese militari e del governo, fu istituita l'annona, una nuova tassa che poteva essere pagata in o in moneta.

Le forti tasse richieste dallo Stato finirono per scoraggiare molti contadini e piccoli proprietari: così, per evitare che essi abbandonassero le terre che lavoravano, vennero costretti a risiedervi. Diocleziano cercò anche di tenere bassi i prezzi dei generi di prima necessità, ma il provvedimento fallì, avendo permesso al mercato nero di prosperare.

Costantino e il cristianesimo

Le riforme di Diocleziano fallirono con i suoi successori. Tra questi emerse Costantino, che portò la capitale a Bisanzio, chiamata poi Costantinopoli, e riconobbe ufficialmente il cristianesimo con l'editto di Milano del 313 d.C.

Divisione dell'impero e fine dell'era antica

Fu Teodosio I, nel 380 d.C., a fare della religione cristiana l’unica fede dell’impero. Con la sua morte questo imperatore divise l’impero tra i suoi figli Onorio e Arcadio. Al primo toccò la parte occidentale dell’impero, sottoposta agli attacchi continui delle popolazioni barbariche.

Nel 476 d.C. Odoacre, un generale barbaro, depose l’imperatore d’Occidente Romolo Augustolo.

Con questo evento si fa finire tradizionalmente la storia antica.

Domande da interrogazione

  1. Quali furono le conseguenze della predicazione di Gesù nel contesto romano?
  2. La predicazione di Gesù, che promuoveva l'amore e l'uguaglianza, attirò un grande seguito, ma anche l'ostilità delle autorità romane, portando a persecuzioni, la prima delle quali fu ordinata da Nerone (come citato nel testo).

  3. Quali riforme politiche attuò Diocleziano e quali furono i loro effetti?
  4. Diocleziano divise l'impero in quattro parti e introdusse l'annona, una nuova tassa. Tuttavia, le forti tasse scoraggiarono i contadini, costringendoli a rimanere sulle terre, mentre il tentativo di mantenere bassi i prezzi fallì, favorendo il mercato nero (come descritto nel testo).

  5. Come si sviluppò il cristianesimo sotto Costantino e Teodosio I?
  6. Costantino riconobbe ufficialmente il cristianesimo con l'editto di Milano nel 313 d.C., mentre Teodosio I lo dichiarò religione ufficiale dell'impero nel 380 d.C., segnando un'importante evoluzione nella storia della religione nell'impero romano (secondo il testo).

Domande e risposte

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