Concetti Chiave

  • Giovanni Drogo è il protagonista del romanzo "Il deserto dei tartari", un giovane militare inviato alla Fortezza Bastiani dove trascorrerà anni in attesa di un nemico mai arrivato.
  • La fortezza e i suoi militari sono caratterizzati dall'ossessione per un attacco dei tartari, che diventa una vera malattia mentale, portando alla perdita di contatto con la vita comune.
  • Il concetto di Kairos, presente nel romanzo, rappresenta il momento propizio da sfruttare per raggiungere la gloria, ma i militari sacrificano tutto nell'attesa di un'eventualità incerta.
  • La vita dei militari appare profondamente triste, poiché vivono nell'attesa di un'invasione che non si concretizza, perdendo così i momenti migliori della loro esistenza.
  • Dino Buzzati trasmette l'idea che è l'attesa stessa a dare significato alla vita dei protagonisti, nonostante la loro condizione di impotenza e tristezza.

Giovanni Drogo e la Fortezza Bastiani

Il protagonista del romanzo “Il deserto dei tartari”, pubblicato nel 1940, è Giovanni Drogo, un giovane militare che è appena uscito dall’accademia e che viene spedito come primo incarico alla fortezza Bastiani, in realtà lui è ancora inconsapevole del fatto che sarà anche il suo ultimo incarico e passerà qui anni invano, nell’attesa ricorrente dell’arrivo di un nemico. La particolarità di questo luogo, e di tutti i militari al suo interno, è infatti proprio quella del possibile arrivo futuro dei tartari, quel nemico che tanto attendono per poter finalmente rivelare il proprio coraggio e la propria bravura sul campo di battaglia.

L'ossessione dei militari

Nel settimo capitolo in particolare, Giovanni scende nella sartoria della fortezza Bastiani per cercare un mantello, ma qui conosce altri suoi colleghi e comprende fino a dove si spinga questa loro convinta speranza dell’attacco da parte dei tartari, viene infatti anche esortato dal vecchio contabile, affinché non si lasci suggestionare dall’ossessione della guerra contro un nemico che non è ancora arrivato. Inoltre, il protagonista capisce anche il forte magnetismo originato proprio all’interno di quel luogo tanto misterioso quanto metafisico che porta uomini ormai formati e allenati ad uno stato mentale completamente avariato. Questa ossessione in diversi casi si palesa infatti come una vera e propria malattia e ha così tanta forza su di loro perché ha una caratteristica intrinseca, ovvero quella della speranza di un futuro eroico alla vittoria contro quel nemico tanto aspettato e temuto e l’autore Dino Buzzati li descrive come uomini che non si sono “adattati alla esistenza comune, alle gioie della solita gente, al medio destino”.

Il concetto di Kairos

Questo aspetto in realtà è descrivibile come un topos appartenente alla cultura greca, chiamato dai greci kairos, era infatti il momento propizio da sfruttare per arrivare al meglio delle proprie possibilità, come una sorta di sogno di gloria in nome del quale si è disposti a rinunciare a tutto il resto. La loro vita in realtà però appare al lettore come profondamente triste, i militari hanno infatti sacrificato tutto lasciando che la vita gli passi davanti e perdendosi i momenti migliori proprio nell’attesa dell’invasione di questo fatidico popolo di tartari ma che in realtà è solamente una “eventualità vaga” e lontana che “pareva farsi sempre più incerta col tempo”. Ma alla fine, il concetto che vuole trasmettere lo scrittore è che è proprio l’attesa in sé a dare senso alla loro vita.

Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Qual è il destino di Giovanni Drogo nella Fortezza Bastiani?
  2. Giovanni Drogo, giovane militare, scopre che il suo primo incarico alla Fortezza Bastiani sarà anche il suo ultimo, trascorrendo anni nell'attesa di un nemico che non arriva mai, i tartari, simbolo di una speranza illusoria.

  3. Come si manifesta l'ossessione dei militari per la guerra?
  4. L'ossessione dei militari per l'attesa dell'attacco dei tartari si trasforma in una vera e propria malattia mentale, alimentata dalla speranza di un futuro eroico, come descritto da Buzzati, che evidenzia la loro incapacità di adattarsi alla vita comune.

  5. Cosa rappresenta il concetto di Kairos nel romanzo?
  6. Il concetto di Kairos, presente nella cultura greca, simboleggia il momento propizio da sfruttare per raggiungere la gloria, ma nel romanzo si traduce in una vita di sacrifici e attese, dove i militari perdono i momenti migliori aspettando un'invasione che rimane incerta.

  7. Qual è il messaggio finale di Buzzati riguardo all'attesa?
  8. Buzzati trasmette l'idea che è l'attesa stessa a dare senso alla vita dei militari, nonostante essa sia basata su un'eventualità vaga e lontana, evidenziando la tristezza della loro esistenza sacrificata.

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community