Concetti Chiave
- La costruzione della Cattedrale di Santa Maria del Fiore iniziò nel 1296 sotto la direzione di Arnolfo di Cambio, con un design a tre navate e un ampio vano ottagonale per sostenere la cupola.
- Dopo la morte di Arnolfo, Francesco Talenti ampliò l'edificio e aumentò il diametro della cupola a quasi 42 metri, affrontando gravi problemi strutturali legati al materiale e al peso della struttura.
- Brunelleschi sviluppò una cupola autoportante a sesto acuto e a doppia calotta, eliminando la necessità di centine lignee e alleggerendo la struttura per prevenire l'umidità.
- La struttura interna della cupola presentava costoloni principali e minori, disposti in modo innovativo per contrastare le spinte esterne, utilizzando tecniche murarie avanzate.
- La lanterna progettata da Brunelleschi, in marmo bianco e con funzione statica, completò la cupola e venne realizzata dopo la sua morte sotto la supervisione di Michelozzo di Bartolomeo.
Indice
Inizio della costruzione
Nel 1296 iniziò la costruzione della Cattedrale di Santa Maria del Fiore. La direzione era di Arnolfo di Cambio. Egli progettò un edificio a tre navate con un ampio vano ottagonale. Il vano doveva sostenere una grande cupola ottagonale a spicchi, la quale sarebbe stata larga quanto la somma delle tre navate.
Problemi strutturali e soluzioni
Dopo la morte di Arnolfo, Francesco Talenti assunse la direzione del cantiere. Ampliò l'edificio, aumentando anche il diametro della cupola a quasi 42 metri. Il voltare la cupola si rivelò problematico. Infatti, reperire la quantità necessaria di legname per le centine sarebbe stato impossibile. Inoltre, si temeva che queste potessero collassare sotto il peso della struttura. La situazione di stallo danneggiava il prestigio di Firenze. Ciò portò, anche per temporeggiare, a una costruzione del tamburo ottagonale, che avrebbe complicato ulteriormente i lavori, dato che la cupola doveva elevarsi a 55 metri.
Nel 1418, la corporazione dell’Arte della Lana bandì un concorso per il modello della cupola. Brunelleschi e Lorenzo Ghiberti, insieme al maestro muratore Battista d’Antonio, furono nominati provveditori per la costruzione della cupola, iniziata nel 1420. Con il tempo, Brunelleschi assunse un ruolo sempre più dominante, mentre Ghiberti venne marginalizzato, che poi lasciò i lavori. Brunelleschi seguiva quotidianamente il cantiere, controllando materiali e operai, e progettando macchinari, segnando così l'emergere della figura dell’architetto moderno, unico responsabile del progetto e della direzione dei lavori.
Innovazioni di Brunelleschi
La geniale soluzione di Brunelleschi fu di ideare una cupola autoportante già in costruzione (che non necessitava di centine lignee) a sesto acuto e a una doppia calotta (con un’intercapedine tra le due calotte, che presentava delle scale) per alleggerire la struttura e far circolare l'aria all’interno, prevenendo l'umidità.
La cupola è a padiglione ottagonale. Il profilo a senso acuto non fu una scelta stilistica di Brunelleschi, ma serviva per esercitare una minore spinta laterale. La struttura è formata da una doppia calotta: quella interna è più robusta e massiccia, mentre quella esterna, più sottile, protegge la calotta sottostante.
La cupola di Brunelleschi fu costruita senza armature fino a un terzo della sua altezza. Nelle parti superiori, l'architetto sostituì la pietra con mattoni per alleggerire la struttura, un metodo ispirato alle cupole romane.

Struttura interna e lanterna
Di grande importanza è l’innovativa struttura interna delle vele: 8 costoloni principali posti agli angoli dell’ottagono, sostenuti da 16 costoloni minori posti a coppie al centro di ogni vela e collegati da archi orizzontali, contrastano le spinte verso l’esterno date dal peso della cupola. Inoltre, si utilizzò una tecnica muraria con mattoni disposti a spinapesce e a elica.
Dopo aver completato la cupola nel 1436, si iniziò a progettare la lanterna, che doveva chiudere l’anello ottagonale di 6 metri di diametro. Brunelleschi stesso vinse il concorso per la sua realizzazione, preparando un modello ligneo dettagliato.

La lanterna, in marmo bianco, chiude i costoloni e ha anche una funzione statica, contrastando le spinte orizzontali. È un prisma ottagonale con otto contrafforti a volute, culminante in una sfera bronzea dorata sormontata da una croce, opera del Verrocchio. I lavori della lanterna durarono circa quindici anni, seguendo il progetto di Brunelleschi anche dopo la sua morte, sotto la supervisione di Michelozzo di Bartolomeo.

Domande da interrogazione
- Qual è stata l'innovazione principale di Brunelleschi nella costruzione della cupola?
- Chi assunse la direzione del cantiere dopo la morte di Arnolfo di Cambio?
- Quali problemi strutturali si presentarono durante la costruzione della cupola?
- Come si sviluppò il ruolo di Brunelleschi nel progetto della cupola?
- Qual è la funzione della lanterna progettata da Brunelleschi?
Brunelleschi ideò una cupola autoportante a sesto acuto e a doppia calotta, che non necessitava di centine lignee, permettendo di alleggerire la struttura e migliorare la circolazione dell'aria all'interno, prevenendo l'umidità.
Dopo la morte di Arnolfo, Francesco Talenti assunse la direzione del cantiere e ampliò l'edificio, aumentando il diametro della cupola a quasi 42 metri.
La costruzione della cupola si rivelò problematica a causa della difficoltà nel reperire legname per le centine e del timore che queste potessero collassare sotto il peso della struttura, causando un danno al prestigio di Firenze.
Brunelleschi assunse un ruolo sempre più dominante nel progetto, controllando quotidianamente il cantiere e progettando macchinari, segnando l'emergere della figura dell'architetto moderno.
La lanterna, in marmo bianco, chiude i costoloni della cupola e ha una funzione statica, contrastando le spinte orizzontali, ed è un prisma ottagonale sormontato da una sfera bronzea dorata.