Concetti Chiave
- Il Manifesto dell’avanguardia surrealista, pubblicato nel 1924 da Andre Breton e altri, critica la predominanza della razionalità nella società, evidenziando l'importanza del sogno e dell'immaginazione.
- Il surrealismo si ispira alle teorie psicoanalitiche di Freud, elevando l'inconscio a fulcro del movimento e riconoscendo il suo impatto sulla conoscenza e sulla creatività.
- L'interpretazione dei sogni è centrale nel surrealismo, segnando una rottura con la medicina tradizionale che ignorava l'importanza dell'apparato onirico.
- I surrealisti vedono l'infanzia come un periodo cruciale, ricco di fantasia e curiosità, che viene soffocato dalla società razionale nell'età adulta.
- Breton considera i sogni come una via per recuperare la meraviglia e la creatività perdute, specialmente per coloro che non sono soddisfatti della loro vita attuale.
Il manifesto surrealista
Il Manifesto dell’avanguardia surrealista venne pubblicato per mano di Andre Breton, con i pittori Francis Picabia e Max Ernst e i poeti Paul Eluard e Robert Desnos, sulla rivista “Revolution Surrealiste” il primo dicembre del 1924, inaugurando ufficialmente l’avanguardia surrealista. Gli autori si scagliano direttamente contro la società del tempo, dominata secondo loro solamente dai criteri di razionalità, che fanno dunque passare in secondo piano il sogno, l’immaginazione e la creatività, capisaldi invece dell’avanguardia surrealista. A partire infatti dall’illuminismo settecentesco, ma anche dal positivismo ottocentesco si era infatti diffuso un comune senso di assoluta fiducia nella scienza e nella logica, senza considerare tutti gli aspetti negativi che sorgono, come ad esempio la minore importanza che viene rilegata alla propria salute mentale, psicologica e ai rapporti umani.
L'influenza di Freud
Il surrealismo prende infatti a modello le scoperte freudiani con la sua psicoanalisi, eleggendo l’inconscio ad una pertinenza prima inconsueta, ed eleggendolo a principio di tutta l’avanguardia surrealista, Freud diventa quindi una sorta di eroe collettivo, e a lui viene principalmente attribuito il merito di aver stilato, dopo varie sperimentazioni, una nuova modalità conoscitiva che prende le mosse direttamente dall’inconscio.
Interpretazione dei sogni
In particolare, si sofferma molto sull’interpretazione dei sogni, come fulcro dell’attività psicologica e concettuale dell’uomo, questo passaggio rappresentò una vera e propria rivoluzione in quanto la medica tradizionale non aveva mai dato importanza all’apparato onirico, e l’apporto di Freud causò ovviamente sconcerto nei medici stessi, che vedevano rinnegati i principi su cui avevano basato i propri studi.
L'importanza dell'infanzia
I surrealisti invece ammirano la sua figura, e proprio nel manifesto arrivano a definire l’uomo come un “sognatore definitivo”, tentando anche di concentrarsi sull’importanza della prima fase della vita, ovvero l’infanzia, per la formazione della persona adulta che sarà. Durante l’infanzia dominano infatti ancora la fantasia, l’immaginazione e la curiosità, aspetti che nell’età adulta vanno a sbarrarsi in un “destino senza luce”, costantemente condizionato dalla società razionale in cui siamo costretti a vivere. Anche i sogni, come nell’interpretazione freudiana, assumono per i surrealisti una valore fondamentale, tanto che Breton vede nei sogni la possibilità di ridare la meraviglia persa dall’infanzia, soprattutto se l’uomo si presenta come “scontento della propria sorte”.
Domande da interrogazione
- Qual è il principale obiettivo del manifesto surrealista di Breton e dei suoi collaboratori?
- In che modo le scoperte di Freud influenzano il surrealismo?
- Qual è il ruolo dell'infanzia secondo i surrealisti?
Il manifesto surrealista, pubblicato nel 1924, si oppone alla razionalità dominante della società, promuovendo invece il sogno, l’immaginazione e la creatività come capisaldi dell’avanguardia surrealista.
Il surrealismo adotta le scoperte freudiane, in particolare l'importanza dell'inconscio e dell'interpretazione dei sogni, considerandoli fondamentali per la comprensione dell'attività psicologica e concettuale dell'uomo.
I surrealisti vedono l'infanzia come una fase cruciale per la formazione dell'adulto, caratterizzata da fantasia e curiosità, elementi che vengono soffocati dalla società razionale, rendendo l'adulto un "sognatore definitivo" in cerca di meraviglia.