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Concetti Chiave

  • Il Brasile confina con diversi paesi in Sud America e presenta una geografia prevalentemente pianeggiante, con il bassopiano amazzonico a nord e altipiani a sud.
  • La capitale Brasilia, fondata nel 1960, è una città moderna situata in una zona spopolata e conta circa 3 milioni di abitanti.
  • Il clima brasiliano è principalmente equatoriale, con temperature alte e abbondanti precipitazioni, mentre le aree interne presentano climi più aridi.
  • La popolazione brasiliana è etnicamente variegata, con una maggioranza di bianchi e meticci, e presenta significative differenze sociali ed economiche tra i vari gruppi.
  • Il Brasile ha un'economia emergente caratterizzata da un settore primario dominato da grandi aziende agricole e un settore secondario in crescita, con un forte focus sull'industria e il turismo.

Confini e geografia del Brasile

Nord: Venezuela, Guyana, Suriname, Guyana Francese, Oceano Atlantico. Est e sud-est: Oceano Atlantico. Sud e sud-ovest: Uruguay, Argentina, Paraguay, Bolivia, Perù. Ovest: Colombia e Perù.
Brasilia: capitale dal 1960, 3 milioni di abitanti, al centro di una zona spopolata, città completamente nuova.

Prevalentemente pianeggiante. A nord bassopiano amazzonico attraversato dal Rio delle Amazzoni e dai suoi affluenti. A sud altipiani (Altopiano del Brasile e Mato Grosso). Poco elevati (meno di 3000 m). Degradano verso l’interno. In prossimità delle coste “pan di zucchero”, rilievi granitici ed erosi. Lungo la costa orientale pianura. Moltissimi fiumi. Rio delle Amazzoni (6280m) fiume più lungo del mondo (primato conteso con Nilo). Tantissimi affluenti. Nasce dalle Ande e sfocia nell’Atlantico con un estuario largo 200 km. Scorre da ovest a est. Laghi di origine fluviale. Nel bassopiano amazzonico foresta amazzonica. Molte zone paludose nella foresta. Coste abbastanza lineari e compatte.

Clima e biodiversità

Prevalentemente equatoriale. Temperature elevate e precipitazioni costanti e abbondanti soprattutto nella foresta. Sugli altipiani clima arido, savane e steppe (Sertão). Meridione clima caldo, ma non arido.
Molte etnie: bianchi 54% (portoghesi, italiani, spagnoli, tedeschi), meticci 40%, neri 5,4%, indios 0,5%. È stato meta di numerose migrazioni. Non ci sono contrasti tra i gruppi etnici, ma molte differenze sociali ed economiche (salario di un nero la metà di quello di un bianco, tra neri e meticci analfabetismo). Indios in pericolo perché loro territorio (foresta) sempre più sfruttato. Protetti però dalla Convenzione 169 dell’Ilo. Si è dimezzata la mortalità infantile e incremento naturale abbastanza elevato. Popolazione molto giovani (55% under 30). Molti meninos de rua, i bambini di strada. Densità 22 abitanti/km2. Popolazione concentrata nella zona sud- occidentale. Settentrione e nord poco abitati (foresta fitta). Molte favelas, baraccopoli alle periferie delle città, nelle quali vivono milioni di persone.

Religione e lingua

Cattolici (64%), protestanti (22%), evangelici (13%), atei (7%).

Lingua ufficiale: portoghese. Lingue parlate dai nativi e dagli emigrati europei (spagnolo, italiano, tedesco).

È un paese emergente e dagli ultimi trent’anni si sta industrializzando.

  • Settore primario: grandi proprietà latifondiste e aziende (monocoltura fazendas). Agricoltura di sussistenza (mais, riso, legumi e manioca). Multinazionali e latifondisti hanno il controllo. Maggior produttore di derrate agricole. Piantagioni di caffè, cotone, canna da zucchero, cacao. Coltivazioni industriali di soia e canna da zucchero. Allevamento di bovini. Attività boschive (terzo produttore di legname). Molte risorse minerarie (oro, diamanti, bauxite, manganese, ferro, petrolio, gas naturale, carbone). Tra i primi produttori di ferro e bauxite.
  • Industria e sviluppo tecnologico

  • Settore secondario: industrie minerarie-metallurgiche, agroalimentari, chimico, automobilistico. Ultimi anni alta tecnologia (aeronautica, aerospaziale). Triangolo Minas Gerais, Rio de Janeiro e San Paolo zona molto sviluppata e industrializzata (70% delle industrie).
  • Settore terziario: dominato dal turismo per bellezze naturali e città. Molte agevolazioni fiscali e poca protezione ambientale. Aumentate esportazioni.
  • Brasilia, San Paolo, Rio de Janeiro, Belo Horizonte, Salvador di Bahia.

    Storia e colonizzazione

    Già dall’antichità il Brasile era abitato da popolazioni indigene. Nel 1499 Amerigo Vespucci fu il primo ad esplorare il Brasile. Nel 1530 iniziò la colonizzazione da parte dei portoghesi. Durante il XVII secolo fu meta della tratta degli schiavi neri del commercio triangolare. Gli schiavi arrivavano dall’Africa sulle coste del Brasile e da qui venivano mandati in tutto il continente americano. Il Brasile raggiunse l’indipendenza dal Portogallo nel 1822, grazie a Pietro I del Brasile. Nel 1889 venne proclamata la Repubblica e, attraverso periodi dittatoriali e democratici, si arriva all’odierno Brasile.

    Cultura e attrazioni turistiche

    A Rio de Janeiro si trova la statua del Cristo Redentore. È alta 38 m e fa parte delle sette meraviglie del mondo odierno. Rio de Janeiro è famosissima per il spettacolare Carnevale, che attira ogni anno milioni di turisti. Oscar Niemeyer fu un architetto e urbanista che progettò moltissimi edifici di Brasilia. La foresta amazzonica è minacciata dal disboscamento.

    Repubblica presidenziale federale con 26 stati federali.

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    Domande da interrogazione

    1. Quali sono i confini geografici del Brasile?
    2. Il Brasile confina a nord con Venezuela, Guyana, Suriname e Guyana Francese, a est e sud-est con l'Oceano Atlantico, a sud e sud-ovest con Uruguay, Argentina, Paraguay, Bolivia e Perù, e a ovest con Colombia e Perù.

    3. Qual è la capitale del Brasile e quali sono le sue caratteristiche principali?
    4. La capitale del Brasile è Brasilia, istituita nel 1960, con una popolazione di circa 3 milioni di abitanti. È una città completamente nuova situata al centro di una zona spopolata.

    5. Qual è la composizione etnica della popolazione brasiliana?
    6. La popolazione brasiliana è composta per il 54% da bianchi, 40% da meticci, 5,4% da neri e 0,5% da indios. Non ci sono contrasti tra i gruppi etnici, ma esistono significative differenze sociali ed economiche.

    7. Quali sono i principali settori economici del Brasile?
    8. Il Brasile ha un'economia diversificata con un settore primario dominato da agricoltura e allevamento, un settore secondario in crescita con industrie minerarie e ad alta tecnologia, e un settore terziario focalizzato sul turismo.

    9. Quali sono alcune delle attrazioni turistiche più famose del Brasile?
    10. Tra le attrazioni turistiche più celebri ci sono la statua del Cristo Redentore a Rio de Janeiro, il Carnevale di Rio, e gli edifici progettati da Oscar Niemeyer a Brasilia, oltre alla minacciata foresta amazzonica.

    Domande e risposte

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