Concetti Chiave
- Nato a Como, Borromini si trasferì a Milano e poi a Roma, dove lavorò in importanti cantieri, influenzando la sua carriera artistica.
- La sua personalità e il suo stile artistico si differenziano notevolmente da quelli di Bernini, con un focus esclusivo sull'architettura.
- Accettava spesso incarichi secondari e utilizzava materiali semplici, credendo che fosse il progetto a conferire nobiltà all'opera.
- Definito dai neoclassicisti come "colui che mette l'architettura sbagliata nel posto sbagliato", Borromini sfidò le convenzioni architettoniche del suo tempo.
- La sua ricerca artistica era caratterizzata da un continuo sperimentare e un profondo dramma interiore, mirato a trovare la verità nell'architettura.
Infanzia e trasferimenti
Nacque a Como, in un comune vicino alla Svizzera, era timido e depresso, tanto che si suicidò a 68 anni lanciandosi contro la sua spada.
Si trasferì a Milano all’inizio del 600 come scalpellino, lavorando anche nel cantiere del Duomo, tuttavia poi si trasferì a Roma, centro culturale del barocco. Qui lavorò nel cantiere di San Pietro, grazie alle raccomandazioni del compaesano Carlo Maderno, insieme a Bernini, i due collaborarono tranquillamente quindi per il baldacchino, ma nonostante una parte della struttura fosse stata progettata da Borromini, il collega se ne prese tutto il merito.
Stile e filosofia artistica
Fu quindi contemporaneo di Bernini ma i due risultano completamente diversi sia per personalità che per stile artistico, Borromini si dedicò infatti a una sola disciplina, ovvero l’architettura e la rivoluzionerà tanto che verrà definito “colui che mette l’architettura sbagliata nel posto sbagliato” dai neoclassicisti. I due si differenziano però anche le commissioni, Borromini infatti era solito accettare incarichi secondari e ordini minori, quindi con meno budget e quindi con opere meno appariscenti con materiali molto semplici, come mattoni e intonaco, credeva infatti che fosse il progetto a rendere un’opera nobile e non i materiali. Borromini era segnato dal dubbio e dall’incertezza, sperimentava infatti sempre qualcosa di nuovo, attraverso un dramma nella ricerca con l’obiettivo di trovare la verità.
Domande da interrogazione
- Qual è stata l'influenza del trasferimento di Borromini a Roma sulla sua carriera artistica?
- In che modo lo stile di Borromini si differenzia da quello di Bernini?
- Quali erano le caratteristiche principali della filosofia artistica di Borromini?
Il trasferimento di Borromini a Roma, centro culturale del barocco, gli permise di lavorare nel cantiere di San Pietro e di collaborare con artisti come Bernini, sebbene le sue opere fossero meno appariscenti e realizzate con materiali semplici (testo).
Borromini si dedicò esclusivamente all'architettura, contrariamente a Bernini, e accettò incarichi minori, utilizzando materiali semplici. La sua filosofia artistica si basava sull'importanza del progetto piuttosto che dei materiali, mentre Bernini si concentrava su opere più grandiose (testo).
La filosofia artistica di Borromini era segnata dal dubbio e dall'incertezza; egli sperimentava continuamente, cercando di trovare la verità attraverso un dramma nella ricerca, e venne definito dai neoclassicisti come colui che metteva l'architettura sbagliata nel posto sbagliato (testo).