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Concetti Chiave

  • La ripresa economica dell'Europa negli anni '20 fu sostenuta dai prestiti americani e dal piano Dawes, favorendo l'esportazione di beni e capitali dall'America.
  • Il boom economico del 1925-1926 portò a un aumento vertiginoso della produzione, alimentato dalla razionalizzazione del lavoro e dalla speculazione finanziaria.
  • Tagli alla spesa sociale e tassazione indiretta accentuarono il divario tra ricchi e poveri, penalizzando ampie fasce della popolazione.
  • Il calo della domanda di beni durevoli, dovuto all'impoverimento di parte della popolazione, segnò l'inizio della fine del boom economico.
  • La crisi di sovrapproduzione del 1929 portò al crollo dei prezzi e al tracollo della borsa di Wall Street, creando un clima di tensione e crescente disoccupazione negli Stati Uniti.

Che cosa si intende per ripresa economica e boom?

La ripresa economica dell’Europa, seguita alla crisi del 1920-21 e dovuta anche ai prestiti americani e all’applicazione del piano Dawes, consentì l’espansione dell’industria americana, che cominciò a esportare nel vecchio continente merci e capitali eccedenti.

Si arrivò così al boom economico del 1925-1926, con un vertiginoso aumento della produzione legato anche alla razionalizzazione del lavoro (taylorismo)e accompagnato alla speculazione finanziaria (febbre speculativa).

Problemi sociali ed economici

Tuttavia, in seguito ai tagli della spesa sociale, alla tassazione indiretta, alla diminuzione dei prezzi larghe fasce di popolazione si trovarono penalizzate. In questo modo, si accentuò il divario tra ricchi e poveri.

Ben presto, tuttavia, il boom economico, che aveva interessato il 1925 e il 1926, iniziò a mostrare i primi limiti.

Infatti alla saturazione di beni durevoli nel mercato interno, si aggiunse il calo progressivo della domanda di tali beni, dovuto all’impoverimento di parte della popolazione.

Anche in Europa la domanda diminuì, sia per le pesanti tariffe doganali imposte dagli Usa, che impedirono loro di pareggiare il bilancio nazionale così da pagare le importazioni, sia poiché molti finanzieri statunitensi ritirarono i loro capitali in Europa per investirli altrove.

Crisi di sovrapproduzione

Seguì poi una gigantesca crisi di sovrapproduzione che investì gli Usa. I prezzi crollarono e precipitò il valore dei titoli azionari, la cui quotazione, cresciuta in maniera anomala, non corrispondeva al valore reale. Il fenomeno avvenne in modo improvviso e catastrofico il 24 Ottobre 1929 (giovedì nero), che vide il tracollo della borsa di Wall Street. Il clima, a causa della chiusura di molte aziende e della disoccupazione in crescita, si fece tesissimo in tutto il Paese.

Domande da interrogazione

  1. Quali fattori hanno contribuito alla ripresa economica dell'Europa dopo la crisi del 1920-21?
  2. La ripresa economica dell'Europa fu influenzata dai prestiti americani e dall'applicazione del piano Dawes, che permisero l'espansione dell'industria americana e l'esportazione di merci e capitali nel continente europeo.

  3. Quali problemi sociali ed economici emersero durante il boom economico del 1925-1926?
  4. Durante il boom economico, si accentuò il divario tra ricchi e poveri a causa dei tagli alla spesa sociale e della diminuzione dei prezzi, che penalizzarono ampie fasce di popolazione, portando a una saturazione del mercato interno e a un calo della domanda.

  5. Qual è stato l'evento chiave che ha segnato l'inizio della crisi di sovrapproduzione negli Stati Uniti?
  6. L'evento chiave fu il crollo della borsa di Wall Street il 24 Ottobre 1929, noto come giovedì nero, che segnò un'improvvisa crisi di sovrapproduzione, con il crollo dei prezzi e il valore dei titoli azionari che non corrispondeva più al valore reale.

Domande e risposte

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