Concetti Chiave
- Massimo Bontempelli, originario della Lombardia, ha studiato Lettere e Filosofia a Torino, mostrando un forte interesse per gli studi umanistici e la pittura.
- Teorizzatore del realismo magico, Bontempelli unisce simbolismo e realismo, creando un'arte che esplora il mito e il sogno attraverso una figurazione ben costruita.
- Le sue opere sono state influenzate dai saggi di Lionello Venturi e Roberto Longhi, che hanno rivitalizzato la pittura italiana medievale e rinascimentale.
- Bontempelli ha vissuto a Parigi, dove il surrealismo ha ampliato il suo interesse per le favole, senza abbandonare il realismo nella sua arte.
- Il suo lavoro ha avuto un riconoscimento internazionale, con il termine "magischer Realismus" usato dai colleghi tedeschi e una serie di collaborazioni artistica tra Italia e Germania.
Infanzia e formazione di Bontempelli
Massimo Bontempelli è nato in Lombardia, nella provincia di Como, dimostrò da subito una predilezione per gli studi umanistici, tanto che si iscrisse al liceo classico nel capoluogo lombardo, per poi proseguire il proprio percorso accademico iscrivendosi alla facoltà di Lettere e Filosofia a Torino. Nonostante la guerra, in cui lui stesso si offrì come volontario ufficiale dell’artiglieria, continuò a seguire il proprio estro artistico dedicandosi alla pittura. Massimo Bontempelli è infatti riconosciuto come uno scrittore ma il suo impatto artistico si riconosce principalmente nella pittura tra gli anni venti e gli anni trenta del Ventesimo secolo. Il suo ruolo fu fondamentale in quanto avido frequentatore del panorama artistico della capitale e in quanto cognato dell’artista Corrado Cagli, inoltre in questo contesto ebbe anche l’opportunità di incontrare figure del calibro di Franco Ciliberti, autore di “Valori Primordiali”.
Contributo al realismo magico
Bontempelli, forse ispirato da questo panorama, teorizzò la tendenza del realismo magico, il nome della corrente potrebbe apparire come una contraddizione perché sembra far riferimento ad una componente fittizia e magica ma comunque presente nella realtà, “magico” indica infatti qualcosa di inusuale. Dal punto di vista artistico, la tendenza collega il simbolismo al realismo arrivando ad un tipo di arte che si basa sulla figurazione dal disegno ben costruito, con una figurazione vagamente ispirata al ‘400, si manifesta l’idea di poter vedere ogni cosa attraverso la mediazione del mito, del sogno. Questo tendenza che punta sul recupero del passato ebbe una forte matrice di contributo teorico di due volumi:
1. “Gusto dei primitivi” di Lionello Venturi, pubblicato nel 1926, rivaluta la pittura italiana dei pittori che vissero nel basso medioevo, tra Cimabue a Botticelli, indicando alcuni risultati perfetti chiamati “rivelazioni” per aprire nuovi orizzonti;
2. “Piero della Francesca” di Roberto Longhi pubblicato nel 1927, si sofferma sulla pittura di Piero della Francesca per evidenziare la sintesi prospettica di forma e colore;
Influenze e collaborazioni artistiche
Questi due saggi coincidono con l’uscita della rivista “900” di Massimo Bontempelli nel Novembre 1926 e lo influenzarono dal punto di vista letterario e pittorico, lui stesso affermò in svariate occasioni di ammirare la tradizione artistica pittorica italiana, in particolare di artisti come Masaccio o Piero della Francesca, appunto. Fondamentali furono però anche le influenze avanguardistiche, visse infatti per un periodo a Parigi, dove rimase affascinato dal surrealismo, che lo ispirò nel suo interesse per le favole e i miti magici, senza però mai rinunciare alla necessità di realismo. Questo tipo di arte è stata definita dai colleghi tedeschi, in particolare Rott, come un “magischer Realismus”, tanto che vennero anche organizzare alcune mostre in collaborazione con gli artisti italiani che condividevano lo stesso gusto.
Domande da interrogazione
- Qual è il background educativo di Massimo Bontempelli?
- In che modo Bontempelli ha contribuito al realismo magico?
- Quali influenze artistiche hanno segnato il percorso di Bontempelli?
- Come si è manifestata la collaborazione di Bontempelli con altri artisti?
Massimo Bontempelli nacque in Lombardia e si iscrisse al liceo classico a Como, proseguendo poi gli studi in Lettere e Filosofia a Torino, dimostrando una forte inclinazione per gli studi umanistici.
Bontempelli teorizzò il realismo magico, unendo simbolismo e realismo, e proponendo un'arte che media tra mito e sogno, influenzato da saggi come “Gusto dei primitivi” di Lionello Venturi e “Piero della Francesca” di Roberto Longhi.
Bontempelli fu influenzato dalla tradizione artistica italiana, in particolare da Masaccio e Piero della Francesca, e dalle avanguardie, in particolare dal surrealismo, che scoprì durante il suo soggiorno a Parigi.
Bontempelli collaborò con artisti italiani affini al suo gusto, organizzando mostre e contribuendo alla rivista “900”, che rifletteva le sue influenze letterarie e pittoriche, creando un dialogo tra il realismo e il surrealismo.