Concetti Chiave
- Giovanni Boccaccio nacque nel 1313 a Certaldo e ricevette un'educazione a Firenze e Napoli, influenzato dalla corte angioina.
- Durante la sua permanenza a Napoli, scrisse opere significative come "Caccia di Diana" e "Filostrato", seguendo la tradizione cortese.
- Dopo il fallimento della banca dei Bardi nel 1340, Boccaccio tornò a Firenze, adattando il suo stile dalla poesia stilnovista alla narrativa popolare.
- Nel periodo fiorentino, scrisse opere come "La Commedia Delle Ninfe Fiorentine" e "L’Elegia di Madonna Fiammetta", ispirandosi a Dante.
- Il Decameron, la sua opera più celebre, è ambientato durante la peste del 1348 a Firenze e rappresenta un punto culminante della sua carriera letteraria.
Quali sono le origini e l'educazione di Boccaccio?
Giovanni Boccaccio nacque nel 1313 a Certaldo, vicino Firenze, ed è il figlio illegittimo di un ricco uomo d’affari fiorentino che era socio della compagnia dei Bardi, una delle banche più importanti della città. Viene educato a Firenze e poi, dal 1327 al 1341, segue il padre a Napoli alla corte degli Angioini.
La vita a Napoli e le prime opere
Boccaccio viveva sia una vita mercantile, dovuta al lavoro del padre, ma viveva anche una vita raffinata alla corte dei nobili. Alla corte frequentava molto la biblioteca reale napoletana e subì una formazione culturale affascinato dalla tradizione cortese, dai romanzi cavallereschi e dai versi d’amore.
A Napoli iniziò a scrivere delle opere in latino e volgare, la prima fu la Caccia di Diana, si tratta di un poemetto in terzine scritto prima del 1334 dove alla base vi è il principio cortese secondo cui l’amore è fonte di ingentilimento e di elevazione; nel 1335 scrisse un altro poemetto ma in ottave, intitolato Filostrato, dove Boccaccio presenta le vicende dei personaggi del mito omerico rispettando in pieno i gusti cortesi del pubblico a cui era indirizzata. Sempre a Napoli scrisse altre due opere, il Filocolo e Teseida. La prima venne scritta nel 1336 e si tratta di un’opera in prosa divisa in cinque libri, Teseida invece venne scritta tra il 1339 e il 1340 ed è un poema in ottave in dodici libri.
Il ritorno a Firenze e nuove opere
Nel 1340 la banca dei Bardi fallì e il poeta fu costretto a tornare a Firenze dove ritrovò la tradizione fiorentina e passò dalla poesia stilnovista alla narrativa popolare.
Le opere del periodo fiorentino si basavano sul modello del poema di Dante e sono:
• La Commedia Delle Ninfe Fiorentine= è un omaggio alla bellezza delle donne fiorentine ed è stato scritta tra il 1341-1342
• L’Amorosa Visione è un poema in terzine di 50 canti composto nel 1342-1343.
• L’Elegia di Madonna Fiammetta è un altro romanzo in prosa scritto tra il 1343-1344.
La peste e il Decameron
A Firenze, nel 1348 arriva la peste, che diventa lo sfondo della sua opera più importante, il Decameron.
Boccaccio morì il 21 dicembre 1375.
Domande da interrogazione
- Quali sono le origini familiari e l'educazione di Giovanni Boccaccio?
- Quali opere significative scrisse Boccaccio durante il suo soggiorno a Napoli?
- Come influenzò la peste del 1348 la produzione letteraria di Boccaccio?
Giovanni Boccaccio nacque nel 1313 a Certaldo, figlio illegittimo di un ricco uomo d'affari fiorentino. Ricevette la sua educazione a Firenze e, dal 1327 al 1341, seguì il padre a Napoli, dove si formò culturalmente alla corte degli Angioini.
A Napoli, Boccaccio scrisse diverse opere, tra cui "Caccia di Diana" e "Filostrato". La prima è un poemetto in terzine che esplora il tema dell'amore cortese, mentre "Filostrato" presenta le vicende di personaggi mitologici, seguendo i gusti della corte.
La peste del 1348 a Firenze divenne lo sfondo per l'opera più importante di Boccaccio, il "Decameron", che riflette le esperienze e le sfide della società dell'epoca.