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Concetti Chiave

  • Boccaccio, nato a Firenze, trascorse del tempo a Napoli grazie all'attività bancaria del padre, dove incontrò importanti figure della società.
  • Dopo il fallimento della banca paterna, Boccaccio tornò a Firenze e si assunse nuove responsabilità, influenzando il suo percorso artistico.
  • L'incontro con Petrarca suscitò in Boccaccio dubbi religiosi, riflettendosi nelle sue opere che rappresentano fasi diverse della sua vita.
  • Tra i suoi lavori spiccano "la caccia a Diana", che esplora il tema dell'amore che eleva l'animo, e il "Filostrato", che narra vicende cavalleresche in un linguaggio romanzato.
  • Le opere di Boccaccio combinano elementi autobiografici con allegorie, come il castello che simboleggia la sapienza, sotto la guida di una figura femminile gentile.

Giovanni Boccaccio e Napoli

Figlio di un mercante, Boccaccio nacque a Firenze. Si recò spesso a Napoli perché il padre era socio di una banca importante. In questa città egli conobbe persone famose ed importanti ed entrò in contatto con i mercanti che in quel periodo erano figure fondamentali della società.

Ritorno a Firenze e responsabilità

Successivamente la banca del padre di Boccaccio fallì, così egli fu costretto a tornare a Firenze, dove dovette cominciare ad assumersi le proprie responsabilità.

Influenza di Petrarca e opere

Nell’ultimo periodo della sua vita egli entrò a contatto con Petrarca e proprio a causa di ciò si insinuarono in lui gli stessi dubbi religiosi di Petrarca. Le sue opere si riferiscono a due diversi periodi della sua vita: quello positivo, che ispira il Decameron in cui la figura del mercante è essenziale; il periodo in cui era più libero e non doveva assumersi responsabilità, periodo importante e fondamentale per le poesia che scrisse successivamente; e quello più gravoso e in un certo senso più negativo, quando dovette tornare a Firenze.

Opere e temi principali

Tra le sue opere vi è “la caccia a Diana”, composta da testi in terzine che ha come scopo quello di far capire che l’amore ingentilisce l’animo. La prima opera d’impegno è costituita dal Filostrato, scritto nella lingua doc, il francese provenzale, che presenta le vicende di personaggi cavallereschi. In questa opera, pur essendo trasformata, il poeta parla di se stesso, raccontando la sua vita in modo romanzato. Nel Filostrato, scritto in lingua doil e di tipo narrativo, sono raccontate le vicende di due ragazzi che si amano.

Scritta in versi e composta in terzine, in quest’opera il poeta parla di una donna gentile che rappresenta la filosofia. Il poeta dice che sotto la guida di questa donna gentile egli visita un castello disseminato di quadri che simboleggiano allegoricamente la sapienza.

Domande da interrogazione

  1. Qual è il legame tra Giovanni Boccaccio e Napoli?
  2. Boccaccio si recò spesso a Napoli poiché il padre era socio di una banca importante, dove conobbe persone famose e mercanti influenti dell'epoca.

  3. Come influenzò Petrarca la vita e le opere di Boccaccio?
  4. L'incontro con Petrarca portò Boccaccio a sviluppare dubbi religiosi simili a quelli del poeta, influenzando le sue opere, che riflettono due periodi distinti della sua vita: uno positivo, ispiratore del "Decameron", e uno più gravoso, caratterizzato da responsabilità.

  5. Quali sono alcune delle opere principali di Boccaccio e i loro temi?
  6. Tra le opere di Boccaccio ci sono "la caccia a Diana", che esplora come l'amore ingentilisca l'animo, e il "Filostrato", che narra vicende cavalleresche e racconta in modo romanzato la vita del poeta stesso.

Domande e risposte

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