Concetti Chiave
- Boccaccio è considerato il fondatore della "biografia romanzata", un genere che mescola fatti reali e verosimili, influenzato dalla sua vita e dall'amore per "Fiammetta".
- Trasferitosi a Napoli nel 1327, entra negli ambienti della corte angioina e si dedica alla poesia, vivendo un'esistenza spensierata e lontana dagli studi imposti dal padre.
- Durante l'epidemia di peste del 1348, Boccaccio scrive il suo capolavoro, il "Decameron", e inizia una carriera diplomatica che lo porta a diventare ambasciatore ad Avignone nel 1351.
- Dopo una crisi religiosa nel 1362, Boccaccio torna a Napoli, ma il viaggio si rivela traumatico, trasformando la città in un doloroso ricordo della sua giovinezza.
- Boccaccio muore nel 1375 a Certaldo, un anno dopo la morte dell'amico e collega Petrarca, segnando la fine di un'importante era letteraria.
Quali sono le Origini e la Vocazione Letteraria?
Da i vari componimenti di Boccaccio si possono ricavare elementi, dall'attendibilità incerta, riguardanti la sua biografia.
Attenendoci ad essi, egli nasce a Parigi da un'elegante donna francese, la vocazione letteraria lo colpisce già in tenera età e sfrutta la sua vocazione per raccontare del suo amore per una certa "Fiammetta", identificabile con Maria d'Acquino.
A causa di questa mescolanza di fatti reali e fatti verosimili egli viene definito il fondatore di un genere letterario vero e proprio chiamato "biografia romanzata".
In realtà Boccaccio nasce a Firenze, o a Certaldo nel 1313, figlio di un ricco mercante, Boccaccino di Chellino, e di una donna poco agiata.
La Vita a Napoli e il Ritorno a Firenze
Nel 1327 il padre lo porta a Napoli e lì lui riesce ad entrare a far parte degli ambienti della corte angioina grazie alla sua amicizia con Niccolò Acciiaiuoli.
Egli non ama studiare ciò che il padre gli propone, perciò si dedica alla poesia e alla letteratura trascorrendo un'esistenza spensierata e gaudente.
Nel 1340 a causa di difficoltà economiche ritorna a Firenze e va alla ricerca di un impiego di corte.
Qui scrive opere influenzate dal dantismo e dal petrarchismo.
Il Decameron e la Carriera Diplomatica
Nel 1348, durante l'epidemia di peste egli rimane a Firenze.
Fra il 1349 e il 1353 scrive la sua più grande opera, il "Decameron".
Agli inizi degli anni 50 egli ottiene molteplici incarichi diplomatici fino ad ottenere il ruolo di capo ambasceria ad Avignone da papa Innocenzo 6° nel 1351.
Fra Petrarca e Boccaccio in questo periodo nasce un forte legame intellettuale che lo indirizza a prendere una direzione umanistica.
Crisi Religiosa e Ultimi Anni
In seguito ad avvenimenti avvenuti nel 1360 egli prende gli ordini minori, ma nel 1362 viene colpito da una profonda crisi religiosa.
Nel 1363 ritorna a Napoli, ma quel viaggio lo sconvolge e lo turba particolarmente, infatti viene definito come un viaggio "disastroso", Napoli diventa ormai solo un ricordo di gioventù.
Nel 1375 Boccaccio muore a Certaldo un anno dopo la morte di Petrarca.
Domande da interrogazione
- Qual è l'importanza della biografia romanzata nella vita di Boccaccio?
- Come ha influenzato la vita a Napoli la carriera letteraria di Boccaccio?
- Quali eventi segnano la crisi religiosa di Boccaccio?
Boccaccio è considerato il fondatore del genere "biografia romanzata", poiché mescola fatti reali e verosimili nella sua narrazione, come evidenziato dalla sua vita e dall'amore per "Fiammetta" (Maria d'Acquino).
A Napoli, Boccaccio entra in contatto con la corte angioina e si dedica alla poesia e alla letteratura, sviluppando uno stile influenzato dal dantismo e dal petrarchismo, prima di tornare a Firenze nel 1340.
Dopo aver preso gli ordini minori nel 1360, Boccaccio vive una profonda crisi religiosa nel 1362, accentuata da un viaggio a Napoli nel 1363 che lo turba, trasformando la città in un ricordo doloroso della sua gioventù.