Concetti Chiave
- L'unzione, introdotta nel VI secolo dai Visigoti, diventa un rito fondamentale per l'incoronazione nella regalità occidentale, contrastando con la pratica bizantina.
- Il rituale dell'unzione trae ispirazione da esempi biblici, come Genesi XV,18, utilizzati per connettere la regalità cristiana con la monarchia sacra delle epoche passate.
- Il primo re "unto" dei Visigoti, Vamba, rappresenta un momento cruciale in cui un aristocratico assume una dimensione sacra attraverso l'unzione.
- L'unzione non è solo simbolica, ma un gesto performativo che segna il passaggio a una nuova funzione sacra, come evidenziato nella confermazione dei catecumeni e nell'ordinazione dei vescovi.
- I Franchi si riconoscono nel popolo d'Israele, considerandolo un modello per la loro identità e il loro ruolo nella storia dell'umanità.
Un elemento importante è l’introduzione nelle storia europea di un rituale religioso per l’incoronazione. Si tratta dell’unzione, praticata già nel VI secolo nel regno dei Visigoti, una pratica che invece viene osteggiata a Bisanzio. Anche in questo caso la differenza è da ricondurre alla presenza della religione imperiale, che rende inutile il nuovo rito, necessario invece nella regalità occidentale per lo stesso motivo.
Esempi biblici e simbolismo
I Visigoti riprendono degli esempi biblici (la Scrittura è sempre più repertorio di modelli per gli intellettuali delle corti dei nuovi regni romano-barbarici), repertorio che dà un metodo per reintegrare nella regalità cristiana la monarchia sacra delle età passate. In particolare si ha il brano Genesi XV,18, quando Abramo riceve pane e vino dal re-sacerdote di Gerusalemme Melchidesec. Brano isolato che viene utilizzato come modello per costruire unità tra la funzione regia e quella sacerdotale, tramite appunto lo strumento dell’unzione. Nella Bibbia non si ha solo simbologia, ma anche il modello molto concreto per l’istituzione dell’unzione con i suoi elementi rituali (ripresi dalla pratica diffusa in area mediorientale, nelle civiltà siriache e cananee, che la utilizzavano non solo per le persone ma anche per trasferire potenzialità sacre agli oggetti).
Unzione e trasformazione sacra
Il primo re “unto” sarebbe il visigoto Vamba, secondo il Liber de historia Galliae di Giuliano di Toledo (VII sec.). Per i Visigoti è un atto performativo, che trasforma un aristocratico in un personaggio della categoria del sacro. Non a caso in questa fase storica l’unzione era già utilizzata come gesto simbolico per la confermazione dei catecumeni, l’ordinazione dei preti e dei vescovi, a significare appunto il passaggio ad una nuova funzione nell’ambito del sacro. Il popolo di Israele verrà a costituire un modello molto importante per i Franchi, che si auto-riconoscono come “nuovo popolo d’Israele” a guidare la storia dell’umanità.
Domande da interrogazione
- Qual è l'importanza dell'unzione nell'incoronazione dei re visigoti?
- Come si collega l'unzione alla tradizione biblica?
- In che modo l'unzione riflette le differenze tra le tradizioni religiose occidentali e bizantine?
L'unzione è un rituale fondamentale per l'incoronazione dei re visigoti, poiché trasforma un aristocratico in una figura sacra, come evidenziato nel Liber de historia Galliae di Giuliano di Toledo, dove il primo re unto è Vamba.
L'unzione trae ispirazione da esempi biblici, come il brano di Genesi XV,18, che unisce le funzioni regia e sacerdotale, utilizzando la Scrittura come modello per reintegrare la monarchia sacra nella regalità cristiana.
Mentre l'unzione è necessaria nella regalità occidentale per conferire sacralità al potere, a Bisanzio è osteggiata a causa della presenza della religione imperiale, che rende superfluo questo rito.