Concetti Chiave

  • Le scrofole sono infiammazioni delle linfoghiandole causate dai bacilli della tubercolosi, con una sintomatologia che ha portato a confusione diagnostica in passato.
  • Il tocco regio si riferisce al potere miracoloso esercitato dai re di Francia e Inghilterra, le cui origini sono difficili da tracciare a causa della scarsità di fonti storiche.
  • Gilberto di Nogent critica il culto delle reliquie, mettendo in discussione l'autenticità dei miracoli attribuiti ad esse e sottolineando il tema del miracolo regio.
  • La possibilità di attribuire taumaturgia a parti di santi è discussa, evidenziando che solo i veri miracoli giustificano la venerazione delle reliquie.
  • I miracoli di Luigi VI il Grosso e Filippo I sono considerati atti miracolosi di Dio, ma non sono sufficienti per dichiararli santi, pur essendo riconosciuti come guaritori.

Definizione e sintomatologia delle scrofole

Le scrofole, come ci richiama la definizione generale che riporta Bloch, sono un’infiammazione delle linfoghiandole causata dagli stessi bacilli della tubercolosi (adenite tubercolare), malattia estremamente diffusa fino agli inizi del XX secolo. Tale termine (scofula/struma) racchiude in sé diverse malattie dalla simile sintomatologia, per via della difficoltà dei medici medievali di identificarle esattamente. Solitamente si trattava di infezioni delle ghiandole del collo, fino al viso (qui la confusione con altre infiammazioni degli occhi), una malattia raramente mortale, ma certamente molto vistosa, dal decorso spesso innocuo e autonomo. In ogni caso, si cercava di curarla tramite diversi metodi, in una tradizione medica galenica e umorale, con assenza di personale preparato in materia, tra cui, appunto, il tocco regio (la malattia, non a caso, viene nominata anche mal le roi o king’s evil).

Origini del tocco regio

Per Bloch il problema fondamentale è individuare quando i re di Francia e Inghilterra iniziano a esercitare il potere miracoloso. Nella ricerca di tali origini molto oscure, nella quasi assenza di fonti e testimonianze, le ipotesi sono molte e i problemi metodologici altrettanti. Prima di tutto bisogna ricercare dei testi più antichi relativi ai “principi medici”.

Critica al culto delle reliquie

Per quanto riguarda le origini del rito francese, Bloch richiama l’autore Gilberto (Guiberto) di Nogent (1055-1125), che attesta casualmente il tocco regio all’interno di un testo nato in seguito ad una disputa del XI-XII secolo a proposito di una reliquia conservata nel monastero di San Medardo di Soissons, cioè un dente da latte di Cristo. I monaci, per difendere la gloria della prestigiosa sede monastica, intendono garantire l’autenticità della reliquia, tramite un opuscolo di tutte le reliquie conservate nel monastero. Gilberto, abate del vicino monastero di Nogent, è piuttosto critico sul culto delle reliquie, quindi interviene nel dibattito con il trattato De pigneribus sanctorum, scagliandosi contro i falsi miracoli attribuiti alle reliquie, dovuti alla credulità popolare. In una digressione emerge il tema del miracolo regio.

Miracoli e santità

La problematica di partenza riguarda la possibilità di attribuire capacità taumaturgica alla parte del corpo di una persona che è morta non nella piena purezza della santità. Facendo riferimento a vari personaggi storici ai quali nel passato erano stati attribuiti dei miracoli, si afferma che ciò di per sé non è sufficiente ad attribuire la qualifica di “santo”, solo i miracoli ne sono espressione, e solo in tal caso è lecito venerare le reliquie. Negli altri casi si tratta di diverse “tipologie” di interventi, e proprio in questo ambito viene inserita la questione delle scrofole e i miracoli di Luigi VI il Grosso (1108-1137), come anche del padre Filippo I (1060-1108, che ha perso la capacità per colpe sconosciute), guaritori tramite tocco e segno della croce. Nel loro caso si tratta della miracolosa azione di Dio tramite queste persone, che non per questo possono essere definite santi.

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Domande da interrogazione

  1. Cosa sono le scrofole e quali sono le loro cause?
  2. Le scrofole sono un'infiammazione delle linfoghiandole causata dai bacilli della tubercolosi, nota anche come adenite tubercolare. Questa malattia era molto diffusa fino agli inizi del XX secolo e si manifestava principalmente con infezioni delle ghiandole del collo e del viso.

  3. Qual era l'approccio medico alla cura delle scrofole nel passato?
  4. Nel passato, le scrofole venivano curate attraverso vari metodi della tradizione medica galenica e umorale, nonostante l'assenza di personale preparato. Un metodo noto era il tocco regio, che rifletteva la credenza nel potere miracoloso dei re.

  5. Qual è il significato del tocco regio e le sue origini?
  6. Il tocco regio è un rito associato al potere miracoloso dei re di Francia e Inghilterra, le cui origini sono oscure e difficili da tracciare. Secondo Bloch, è necessario esaminare testi antichi per comprendere quando questo potere iniziò a essere esercitato.

  7. Qual è la critica di Gilberto di Nogent riguardo al culto delle reliquie?
  8. Gilberto di Nogent critica il culto delle reliquie, sostenendo che molti miracoli attribuiti a esse sono frutto della credulità popolare. Nel suo trattato, egli mette in discussione l'autenticità delle reliquie e la loro capacità di produrre veri miracoli, evidenziando la necessità di una vera santità per la venerazione.

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