Concetti Chiave
- Per eseguire blocchi anestetici è fondamentale avere conoscenze di anatomia, monitoraggio e preparazione, oltre a saper scegliere l'anestetico locale appropriato.
- L'uso di ultrasuoni e aghi ecogenici consente di iniettare l'anestetico vicino ai tronchi nervosi con maggiore precisione e sicurezza, riducendo il rischio di complicazioni.
- Le complicazioni associate ai blocchi anestetici includono lesioni nervose, danni a vasi sanguigni, infetti e tossicità dell'anestetico, con particolare attenzione ai plessi brachiale e infraclaveare.
- È essenziale identificare e raggiungere il target nervoso in modo preciso per evitare traumi diretti e danni ischemici durante l'iniezione dell'anestetico.
- Il training specifico in ecografia è necessario per garantire la sicurezza e l'efficacia nell'esecuzione dei blocchi anestetici, nonostante l'aumento dei costi associati.
Indice
Conoscenze necessarie per i blocchi
Per eseguire tali blocchi sono necessari la conoscenza dell’anatomia e dei fattori correlati a paziente e chirurgo, il monitoraggio, la scelta dell’anestetico locale e la preparazione (utile tracciare i reperi in superficie).
I più frequentemente utilizzati sono:
- plesso cervicale, per la chirurgia carotidea;
- plesso brachiale, per la chirurgia dalla spalla alla mano;
- plesso lombare, per la chirurgia dell’arto inferiore (poco frequente);
- plesso sacrale, per la chirurgia dell’arto inferiore bloccando la sensibilità del nervo sciatico, che però deve essere associato al blocco contemporaneo del nervo femorale.
Tecniche di esecuzione sicura
Fondamentale per l’esecuzione di un blocco, è identificare e raggiungere in modo sicuro e preciso il target nervoso senza portare danno: l’anestetico, infatti, per essere efficace dev’essere iniettato in prossimità del tronco, ma non dentro quest’ultimo perché potrebbe comportare un trauma diretto dovuto all’ago e un potenziale danno ischemico (per aumento della pressione all’interno del tronco nervoso).
Uso degli ultrasuoni
Oggi si possono usare aghi ecogenici e schermati che, tramite elettrostimolazione, sono in grado di stimolare le componenti motorie dei tronchi nervosi: questo permette di fermarsi a ridosso del nervo e di iniettare l’anestetico il più vicino possibile al nervo stesso, ma non in modo lesivo: tramite un ago schermato, si fa arrivare la punta a ridosso delle strutture nervose dove lo strumento evoca una stimolazione elettrica che porta ad una contrazione muscolare.
Per ottenere il massimo di sicurezza si associa poi l’ecografia che permette di osservare la punta dell’ago e quindi di vedere dove viene iniettato
l’anestetico (visibile come un alone ipoecogeno).
Complicazioni e rischi
L’uso degli ultrasuoni nel complesso:
- Incrementa il successo dell’anestesia;
- Diminuisce il rischio di complicazioni;
- Combina elettrostimolazione ad una visione più definita;
- Aumenta i costi e richiede un training specifico;
- Necessita di un addestramento specifico (bisogna diventare esperti di ecografia in alcuni distretti).
Esse sono:
- Lesioni traumatiche nervose;
- Lesioni ad altre strutture come vasi o pleura;
- Processi infettivi;
- Tossicità da anestetico locale.
Nello specifico, il Professore chiede di ricordare:
- I blocchi del plesso brachiale (soprattutto a livello sovraclaveare) che possono portare al blocco del nervo frenico, blocco interscalenico e pneumotorace;
- I blocchi infraclaveari che possono dare lesioni vascolari a livello dell’arteria ascellare.
Esempio: In chirurgia laparoscopica del basso addome si può eseguire un blocco del piano del trasverso dell’addome: si identifica la fascia e si inietta bilateralmente all’interno l’anestetico dove sono presenti i tronchi nervosi che raccolgono la sensibilità della parete addominale.
Domande da interrogazione
- Quali sono le conoscenze necessarie per eseguire i blocchi anestetici?
- Qual è l'importanza dell'ecografia nell'esecuzione dei blocchi?
- Quali sono i principali rischi associati ai blocchi anestetici?
- Quali blocchi anestetici possono comportare complicazioni specifiche?
È fondamentale avere una buona conoscenza dell'anatomia, dei fattori correlati al paziente e al chirurgo, oltre a saper monitorare e scegliere l'anestetico locale appropriato, come indicato nel testo.
L'ecografia aumenta la sicurezza dell'intervento permettendo di osservare la punta dell'ago e la posizione dell'anestetico, riducendo il rischio di complicazioni e migliorando il successo dell'anestesia.
I rischi includono lesioni traumatiche nervose, lesioni a strutture come vasi o pleura, processi infettivi e tossicità da anestetico locale, come evidenziato nel testo.
I blocchi del plesso brachiale, in particolare a livello sovraclaveare, possono causare il blocco del nervo frenico e pneumotorace, mentre i blocchi infraclaveari possono portare a lesioni vascolari, come descritto nel testo.