Concetti Chiave
- Le complicanze evitabili in anestesia, come il posizionamento errato del tubo, possono essere ridotte con una pratica clinica adeguata e un monitoraggio efficace.
- Il monitoraggio di primo livello è essenziale per ogni intervento chirurgico e include strumenti come elettrocardiogramma, pulsossimetro e sistema di monitoraggio della CO2.
- I sistemi avanzati di monitoraggio possono includere tecnologie come il catetere di Swan-Ganz e l'ecocardiogramma transesofageo, particolarmente utili in cardiochirurgia.
- L'uso del tromboelastografo ha rivoluzionato la gestione del sangue in cardiochirurgia, riducendo l'uso di plasma del 67% e migliorando la sicurezza delle trasfusioni.
- Il monitoraggio neurologico, attraverso l'elettroencefalogramma, è fondamentale per garantire che il paziente sia in uno stato di anestesia adeguato durante l'intervento chirurgico.
Indice
Complicanze evitabili in anestesia
Situazioni come il tubo posizionato in esofago o un piano anestesiologico insufficiente sono complicanze evitabili e la cui incidenza è riducibile attraverso una buona pratica clinica e i sistemi di monitoraggio.
Si valutano:
- Funzione respiratoria
- Funzione cardiovascolare
- Funzione neurologica
- Blocco neuromuscolare
- Temperatura corporea
Monitoraggio di primo livello
Questi tipi di monitoraggio hanno diversi livelli di approfondimento; esistono quelli di primo livello che devono essere utilizzati per ogni intervento chirurgico e sono:
• elettrocardiogramma a tre derivazioni,
• pulsossimetro,
• sistema di monitoraggio della pressione,
• sistema di rilevazione della Co2 di fine espirio (in anestesia generale).
Sistemi avanzati di monitoraggio
A seconda della tipologia di intervento ci possono essere sistemi più evoluti che vanno dal sistema di monitoraggio della profondità dell’anestesia, sistemi di monitoraggio dell’ossigenazione cerebrale fino al catetere di Swan-Ganz oppure all’ecocardiogramma trans esofageo (standard in cardiochirurgia).
Come gestire le vie aeree difficili?
Tutte le fasi in cui il tubo viene posizionato, estratto o è in sede, possono dare complicanze. I dispositivi utilizzati sono il laringoscopio, il video-laringoscopio che permette la visione indiretta della laringe e i cosiddetti dispostivi sopraglottici, non entrano in laringe e sono indicati nella gestione delle vie aeree difficili. Esiste una società Das (Difficult Airways Society).
Monitoraggio emocoagulativo e tromboelastografo
Il sangue può essere anticoagulato pesantemente per consentire la circolazione extracorporea (cardiochirurgia) o per patologie a rischio sanguinamenti massivi in cui ci può essere un’alterazione complessa del sistema emocoagulativo. Viene monitorizzato con il tromboelastografo o tromboelastomero con protocolli per la gestione del sanguinamento massivo.
Riduzione dell'uso di plasma
L’utilizzo di questo sistema ha cambiato l’utilizzo di sangue, plasma, emoderivati e concentrati di fattori della coagulazione. Ad esempio, in cardiochirurgia, l’utilizzo del tromboelastografo ha permesso di ridurre l’uso di plasma del 67%, permettendo una terapia molto più mirata e con tutti i vantaggi della riduzione del suo utilizzo che vanno dalla trali (Transfusion Related Lung Injury), al bassissimo rischio infettivo, allo spreco di una risorsa importantissima da cui le aziende farmaceutiche ricavano tutti i concentrati utilizzati tra cui l’albumina.
Sviluppo del monitoraggio cardiovascolare
Il monitoraggio cardiovascolare nasce per certi aspetti in anestesia e ha avuto un importante sviluppo negli ultimi 30 anni: vi sono oggi algoritmi, creati attraverso l’analisi di ampie banche dati e frutto di monitoraggi emodinamici sempre più sofisticati, in grado di prevedere un fenomeno ipotensivo nei successivi 25 minuti. Negli interventi di maggiore complessità il catetere di Swan Ganz e l’ecocardioesofageo la fanno da padrone.
Monitoraggio neurologico in anestesia
Per capire se il paziente si trovi in una fase di narcosi adeguata, ovvero che il suo livello di anestesia sia adeguato alla fase chirurgica, esistono sistemi di monitoraggio neurologico che si basano principalmente sulla valutazione del tracciato dell’elettroencefalogramma.
Domande da interrogazione
- Quali sono le principali complicanze evitabili in anestesia?
- Quali strumenti di monitoraggio sono considerati di primo livello per ogni intervento chirurgico?
- Come ha influito l'uso del tromboelastografo nella gestione del sangue in cardiochirurgia?
- Qual è l'importanza del monitoraggio neurologico in anestesia?
Le complicanze evitabili in anestesia includono il posizionamento errato del tubo in esofago e un piano anestesiologico insufficiente, la cui incidenza può essere ridotta attraverso una buona pratica clinica e sistemi di monitoraggio adeguati.
Gli strumenti di monitoraggio di primo livello includono l'elettrocardiogramma a tre derivazioni, il pulsossimetro, il sistema di monitoraggio della pressione e il sistema di rilevazione della CO2 di fine espirio, essenziali per garantire la sicurezza del paziente durante l'anestesia.
L'uso del tromboelastografo ha permesso di ridurre l'uso di plasma del 67% in cardiochirurgia, consentendo una terapia più mirata e riducendo i rischi associati alle trasfusioni, come la Transfusion Related Lung Injury e il rischio infettivo.
Il monitoraggio neurologico è fondamentale per valutare se il paziente si trovi in una fase di narcosi adeguata, utilizzando principalmente l'elettroencefalogramma per garantire che il livello di anestesia sia appropriato per la fase chirurgica.