Concetti Chiave
- Londra, secondo Blake, è una "città dell’ingiustizia" in cui il benessere di pochi è sostenuto dalla sofferenza dei più vulnerabili, con evidenti segni di miseria anche nei quartieri più ricchi.
- Il poeta denuncia lo sfruttamento dei bambini spazzacamini, costretti a svolgere un lavoro pericoloso e inumano, spesso venduti dai genitori per sopravvivere.
- Blake si oppone alle istituzioni che tollerano tale sfruttamento, esprimendo con violenza il suo disprezzo per un sistema che ignora i deboli.
- Considerato un precursore del romanticismo, Blake rifiuta gli ideali illuministici e pone l'immaginazione al centro della sua poesia, creando un’innocenza autentica.
- Le sue opere, come i Canti dell’innocenza e i Canti dell’esperienza, sono illustrate con incisioni originali che stabiliscono un dialogo profondo tra parola e immagine.
Londra e l'ingiustizia sociale?
Londra: Blake è il primo autore ad avvertire, a fine Settecento, lo scenario della città moderna, “città dell’ingiustizia” nella quale il benessere di pochi viene pagato dalla sofferenza e della miseria dei più deboli. Londra descrive la città già travolta dalla rivoluzione industriale, dove anche nei quartieri più eleganti i volti sono segnati dalla sofferenza e dalla disperazione.
Per l’autore, dotato di una profonda sensibilità per l’ingiustizia, ogni potere e ogni bellezza della città sono vanificati dal grido di sofferenza del piccolo spazzacamino, del soldato costretto alla leva, della prostituta adolescente.
Lo spazzacamino e lo sfruttamento
Lo spazzacamino: I grandi camini delle città moderne avevano periodicamente bisogno di essere puliti all’interno. Fino ai primi decenni del Novecento questo lavoro fu esercitato da bambini, che entravano nella canna fumaria e si arrampicavano fino in cima, pulendola. Si trattava di bambini di famiglie povere, che spesso venivano addirittura venduti dai genitori agli spazzacamini adulti, che procuravano il lavoro e curavano la manutenzione esterna dei camini. Il lavoro era orrendo e non era raro che i bambini morissero per incidenti.
Ne Lo spazzacamino Blake descrive la situazione del suo tempo, la fine del Settecento, e si scaglia con grande violenza contro tutte le istituzioni, che consentono lo sfruttamento dei deboli e fingono di non vedere.
William Blake e la sua poesia
William Blake poeta londinese, pittore e incisore, è autore di una originale forma di poesia visionaria illustrata da lui stesso.
Con il suo rifiuto degli ideali illuministici, è considerato uno dei precursori del movimento romantico. Al centro della sua poesia, espressa nei Canti dell’innocenza e nei Canti dell’esperienza, è il potere creativo dell’immaginazione, che plasma l’esperienza umana permettendo di conquistare un’innocenza autentica altrimenti irraggiungibile.
Blake illustrò le due raccolte dei suoi Canti con incisioni originali, ottenute con una tecnica tuttora in parte oscura, che creano un rapporto complesso e suggestivo tra parola e immagine. Come per la poesia, anche l’arte grafica di Blake si opponeva alla convenzioni del XVIII secolo. Egli illustrò anche opere di altri autori, fra i quali Dante, e parti della Bibbia.
Domande da interrogazione
- Qual è la visione di Londra secondo William Blake?
- Qual è la condizione dei bambini spazzacamini nel contesto descritto da Blake?
- In che modo la poesia di Blake si distingue nel panorama letterario del suo tempo?
Blake descrive Londra come una "città dell’ingiustizia", dove il benessere di pochi è pagato dalla sofferenza dei più deboli, evidenziando la miseria anche nei quartieri eleganti (Londra e l'ingiustizia sociale).
I bambini spazzacamini, provenienti da famiglie povere, venivano spesso venduti dai genitori e costretti a lavorare in condizioni orrende, con un alto rischio di incidenti mortali (Lo spazzacamino e lo sfruttamento).
Blake, rifiutando gli ideali illuministici, è considerato un precursore del romanticismo, ponendo al centro della sua poesia il potere creativo dell’immaginazione e illustrando le sue opere con incisioni originali che sfidano le convenzioni del XVIII secolo (William Blake e la sua poesia).