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Concetti Chiave

  • Le biotecnologie per il risanamento ambientale utilizzano organismi naturali, evitando l'uso di OGM.
  • I batteri sono impiegati per la demolizione di idrocarburi e per il trattamento dei rifiuti, senza necessità di modifiche genetiche.
  • I biofiltri offrono una filtrazione chimicamente selettiva, proteggendo le acque da sostanze pericolose come il mercurio.
  • I biosensori rilevano inquinanti attraverso un sistema di operoni, attivando la sintesi di proteine in presenza di agenti inquinanti.
  • Il compost, utilizzato in agricoltura, è prodotto da batteri e funghi naturali, senza necessità di organismi geneticamente modificati.

Biotecnologie e risanamento ambientale

La maggior parte di alcune biotecnologie non richiede OGM, ma organismi già esistenti in natura che possono essere utilizzati per risanare dei territori. Un caso è quello di una petroliera che aveva liberato in Alaska una grande quantità di petrolio; si sono versate nel mare delle sostanze che alimentassero la riproduzione dei batteri che demoliscono gli idrocarburi. Per le biopile (pile in cui si utilizzano batteri che fanno ossidoriduzioni) si utilizzano normali batteri. I batteri vengono anche usati per smaltire rifiuti.

Biofiltri e filtrazione selettiva

I biofiltri sono superfici che filtrano alcune sostanze che non devono superare un confine. Esso deve essere chimicamente selettivo, ad esempio in alcune sostanze come il mercurio. I batteri finiscono per filtrare l’acqua, per cui la superficie in cui ci sono questi batteri funge da barriera per sostanze pericolose o indesiderate.

Biosensori e rilevamento inquinanti

I biosensori funzionano in modo simile. Si utilizzano degli operoni in cui il repressore della proteina GFP blocca normalmente la sintesi della proteina. Con la sostanza inquinante il repressore viene sbloccato e si capisce che c’è l’agente inquinante.
Il compost viene utilizzato in agricoltura come concime. Esso funziona senza bisogno di batteri ingegnerizzati.

I batteri utilizzati per trasformare la materia organica in terriccio, non necessita di batteri geneticamente modificati, ma di batteri che svolgono diverse parti del processo e di funghi che demoliscono sostanze specifiche.

Domande da interrogazione

  1. Quali sono i principali organismi utilizzati nelle biotecnologie per il risanamento ambientale?
  2. Le biotecnologie per il risanamento ambientale si avvalgono principalmente di organismi già esistenti in natura, come batteri, che possono demolire gli idrocarburi e smaltire rifiuti, senza necessità di OGM (testo).

  3. Come funzionano i biofiltri e quale ruolo hanno i batteri in questo processo?
  4. I biofiltri sono superfici chimicamente selettive che filtrano sostanze pericolose, grazie all'azione dei batteri che purificano l'acqua, fungendo da barriera contro agenti indesiderati (testo).

  5. In che modo i biosensori rilevano la presenza di inquinanti?
  6. I biosensori utilizzano operoni in cui un repressore blocca la sintesi di una proteina; in presenza di un inquinante, il repressore viene sbloccato, segnalando la presenza dell'agente inquinante (testo).

Domande e risposte

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