DNA e cromosomi
L’informazione ereditaria si trasmette da ogni cellula alle cellule figlie con la divisione cellulare, e da una generazione di organismi all’altra con le cellule riproduttive.
Tali istruzioni sono immagazzinate all’interno della cellula vivente sotto forma di geni, cioè elementi atti a contenere le informazioni che determinano le caratteristiche di una specie nel suo complesso e dell’individuo in particolare.
L’informazione genetica contenuta nei geni viene copiata e trasmessa da una cellula alle cellule discendenti per milioni di volte durante la vita di un organismo pluricellulare e sopravvive sostanzialmente immutata attraverso questo processo.
L’informazione genetica consiste soprattutto in istruzioni per produrre le proteine. Sono le proteine le macromolecole che svolgono la maggior parte delle funzioni cellulari.
Passo fondamentale fatto negli anni ’40 fu l’identificazione del DNA (acido deossiribonucleico) come vettore probabile dell’informazione genetica, ma solo nel 1953 due scienziati, Watson e Crick, hanno scoperto la struttura del DNA. Si è arrivati alla conclusione che tutte le cellule della Terra hanno geni costituiti da DNA, per cui il rapporto tra geni e DNA si è chiarito sperimentandolo su moltissimi organismi.
L’insieme di queste informazioni prende il nome di genoma cellulare.
Struttura e funzione del DNA
I cromosomi erano costituiti sia da DNA sia da proteine, e quindi non si poteva automaticamente stabilire quale dei due codificasse l’informazione genetica di un organismo.
Oggi sappiamo che è il DNA a portare l’informazione ereditaria e che la componente proteica dei cromosomi costituisce l’impalcatura che serve a rendere più compatte le lunghissime molecole di DNA e nello stesso tempo ne regola le funzioni.